Category Archives: Aree protette, SIC, ZPS, IBA

STEPPE PEDEGARGANICHE: l’europarlamentare Frassoni ha presentato un’interrogazione alla Commissione UE

FacebookTwitterGoogle+Condividi

E’ DAL 2001 CHE LA LIPU DENUNCIA CONTINUE VIOLAZIONI ALLE DIRETTIVE EUROPEE

L’europarlamentare verde Monica Frassoni ha presentato ieri un’interrogazione scritta alla Commissione europea dove chiede di sapere “quali azioni ha intrapreso la Commissione per fermare le violazioni delle Direttive comunitarie” nella ZPS (Zona di Protezione Speciale) “Valloni e steppe pedegarganiche”, situata nella Regione Puglia (1). L’interrogazione segue di due anni la denuncia che la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) presentò alla Commissione stessa, appunto nel 2001, e che evidenziava la violazione delle direttive comunitarie “Habitat” 92/43 e “Uccelli” 79/409 legate al Patto d’area di Manfredonia (2). <<Il Patto – scrive l’europarlamentare Frassoniminaccia infatti la ZPS con una serie di interventi soprattutto di industrializzazione: stabilimenti produttivi, un impianto di gasificazione, un centro commerciale, il luna park “Magic Land”, alberghi, viabilità e parcheggi>>. Altri interventi di conversione agricola hanno inoltre convertito i pascoli aridi, distruggendoli, in piantagioni di fico d’India.
L’area è molto importante dal punto di vista della biodiversità, in quanto ospita l’ultima popolazione di Gallina Prataiola dell’Italia continentale e inoltre la maggiore colonia pugliese di pipistrelli. Il sito è stato inoltre identificato come IBA (Important Bird Areas) dal progetto internazionale di BirdLife International del quale, per l’Italia, si è occupata la LIPU. <<La mancata applicazione delle Direttive europee – afferma Ariel Brunner, responsabile IBA e Rete Natura 2000 della LIPUsta minacciando la sopravvivenza di habitat e specie di rilevanza comunitaria. Nonostante le nostre denunce, la sistematica distruzione delle steppe pedegarganiche sta procedendo indisturbata. La nostra speranza è quella di riuscire a fare applicare le leggi prima che il sito vada definitivamente perduto>> I lavori portati avanti con il Patto d’Area di Manfredonia minacciano 30 specie di uccelli (di cui 3 prioritarie), tutte incluse nell’allegato 1 della Direttiva “Uccelli”, e inoltre 8 specie di mammiferi, 2 specie di rettili (di cui 1 prioritaria), 1 specie prioritaria di anfibio, 1 prioritaria di pesce, 1 prioritaria di invertebrato e 1 prioritaria di pianta, tutti inclusi nell’allegato 1 della Direttiva “Habitat”.
Dopo la denuncia LIPU del 2001, a nulla è servito un tavolo tecnico convocato dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio nel mese di Giugno di quell’anno, e che da allora non si è più riunito. Grave anche il ritardo con cui il Comune di Manfredonia ha commissionato la Valutazione d’Impatto Ambientale, ormai a opere già avviate, senza che, tra l’altro, la documentazione fosse messa a disposizione delle associazioni ambientaliste e del tavolo tecnico. Senza contare che il Governo ha continuato a finanziare altre costruzioni all’interno del patto d’Area, senza prevedere alcuna misura di compensazione.
L’interrogazione dell’europarlamentare evidenzia inoltre come l’area in questione abbia usufruito di un finanziamento LIFE dell’Unione europea nel quadro del progetto “Azioni urgenti per la protezione dei siti Natura 2000 nel Parco Nazionale del Gargano” tendente a conservare le steppe e inoltre che la Regione Puglia beneficia di fondi strutturali Ue destinati alle Regioni a Obiettivo 1 (regioni svantaggiate). <<Ci troviamo di fronte – conclude Brunner della LIPUalla situazione paradossale in cui si utilizzano finanziamenti europei per la tutela di un sito protetto e allo stesso tempo lo si distrugge in totale violazione delle stesse direttive europee>>.

(1) Questa ZPS ha codice IT9110008
(2) Denuncia n. 2001/4156SG (2001) A/2150

Ufficio Stampa LIPU – Birdlife Italia, 6 febbraio 2003