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	<title> &#187; Caccia, Bracconaggio</title>
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		<title>Caccia : in punta di piedi arrivano modifiche alla Legge Regionale pugliese</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 18:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia, Bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[pentassuglia]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pentassuglia (PD), l’antiparco inventore del Parco “non protetto” delle Gravine in cui cacciare liberamente, propone ora un Disegno di Legge che peggiorerebbe la norma in materia venatoria. ENPA, Italia Nostra, LAV, LIPU e Legambiente intercettano un nuovo tentativo di deregolamentazione venatoria. A firma del noto consigliere Pentassuglia (PD), approda nella Commissione Regionale interessata un Disegno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pentassuglia (PD), l’antiparco inventore del Parco “non protetto” delle Gravine in cui cacciare liberamente, propone ora un Disegno di Legge che peggiorerebbe la norma in materia venatoria.</em></p>
<p><strong>ENPA, Italia Nostra, LAV, LIPU e Legambiente intercettano un nuovo tentativo di deregolamentazione venatoria</strong>. A firma del noto consigliere Pentassuglia (PD), approda nella Commissione Regionale interessata un Disegno di Legge per modificare la Legge regionale in materia di caccia.</p>
<p>E come è ovvio non prevede un quadro roseo.</p>
<p>Che Pentassuglia (PD) fosse dalla parte di “<em>caccia selvaggia</em>” e non da quella dei Parchi lo si era capito: qualche settimana fa destava le proteste del mondo ambientalista per un emendamento “<em>ammazzaparco</em>” introdotto a tradimento con un poco elegante colpo di mano nella legge di bilancio. Si voleva consentire cosi la caccia DENTRO l’area, cosiddetta “protetta”, del <em>Parco delle Gravine</em>, in contrasto con altre leggi quadro, anche dello Stato e quindi sovraordinate.</p>
<p><strong>Su Youtube</strong> &#8211; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=DqEchBCIV0g">http://www.youtube.com/watch?v=DqEchBCIV0g</a> &#8211; è possibile ammirare il consigliere Pentassuglia mentre passa dall’improbabile ruolo di paladino degli agricoltori raccoglitori di olive a quello di difensore di chi trasporta armi <strong>NEL</strong> parco, non mancando di tirare in ballo la mancanza di democrazia, le vessazioni e il “fare cassa” con i verbali. Da parte di chi? … di chi rappresenta lo Stato e le Istituzioni facendo doverosamente rispettare le leggi? Affermazioni che rischiano di legittimare il bracconaggio (!).</p>
<p>Ma in attesa che sia rimossa la norma “<em>ammazzaparco</em>” per le Gravine, <strong>le Associazioni ambientaliste registrano invece il tentativo di peggiorare la Legge Regionale n.27/98 e quindi la caccia in tutta la Puglia</strong>.</p>
<p>Naturalmente non è stata prevista alcuna audizione preventiva mentre,<strong> nel merito, spiccano </strong>:</p>
<p>- la rimozione del divieto di caccia nella fascia di rispetto di 100 m. dalle aree protette;</p>
<p>- la mancanza del principio di divieto venatorio durante la riproduzione e la migrazione primaverile (pre-riproduttiva) come previsto dalla legge quadro nazionale;</p>
<p>- l’eliminazione delle misure accessorie rispetto alle violazioni penali, quando si ricorre all’oblazione, disattendendo la potestà esclusiva dello Stato in materia di disposizioni di carattere penale;</p>
<p>- la penalizzazione delle oasi di protezione, dirottando le percentuali dei fondi previsti e svincolando le Province da precisi obblighi sull’utilizzo di detti fondi;</p>
<p>- l’imposizione illegittima e contro la legge quadro nazionale con cui i terreni agricoli interdetti alla caccia dagli agricoltori debbano essere provvisti di recinzioni più alte e quindi più onerose;</p>
<p>- l’eliminazione del tetto massimo di cacciatori provenienti da fuori dell’ambito territoriale di caccia (ATC) favorendo cosi un eccessivo ingresso di cacciatori non legati a quel territorio e quindi avulsi  dal mantenimento delle risorse faunistiche.</p>
<p><strong>ENPA, Italia Nostra, LAV, LIPU e Legambiente hanno perciò immediatamente presentato le proprie osservazioni al Disegno di Legge</strong> indirizzandole ai membri della Commissione interessata, chiedendo una audizione, ma anche trasmettendole al Governatore Vendola e all’Assessore al ramo Stefàno.</p>
<p>Si vedrà nei prossimi giorni se ci sarà dialogo e soprattutto se ci sarà la concreta volontà di evitare peggioramenti di una legge che già alcune Associazioni avevano da tempo condannato per alcuni contenuti deprecabilmente aggravati negli anni scorsi.</p>
<address>Bari, 31.01.2011</address>
<address><em>ENPA</em></address>
<address><em>Italia Nostra Puglia</em></address>
<address><em>LAV Puglia</em><em></em></address>
<address><em>LIPU Puglia </em></address>
<address><em>Legambiente Puglia</em></address>
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		<title>Lettera aperta al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 11:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia, Bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>
		<category><![CDATA[stefàno]]></category>
		<category><![CDATA[vendola]]></category>

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		<description><![CDATA[ANIMALISTI ITALIANI &#8211; ENPA &#8211; LAC &#8211; LAV &#8211; LIDA – LIPU/BIRDLIFE ITALIA  –  OIPA ITALIA –  VAS/ VERDI AMBIENTE E SOCIETÀ  –  VITTIME DELLA CACCIA &#8211; WWF ITALIA  “Caccia: in Puglia una brutta pagina per la tutela degli animali e il diritto”. Signor Presidente Vendola, le vicende accadute nelle ultime settimane nella regione Puglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>ANIMALISTI ITALIANI &#8211; ENPA &#8211; LAC &#8211; LAV &#8211; LIDA – LIPU/BIRDLIFE ITALIA  –  OIPA ITALIA –  VAS/ VERDI AMBIENTE E SOCIETÀ  –  VITTIME DELLA CACCIA &#8211; WWF ITALIA</strong></p>
<p> <strong>“Caccia: in Puglia una brutta pagina per la tutela degli animali e il diritto”.</strong></p>
<p>Signor Presidente Vendola,</p>
<p>le vicende accadute nelle ultime settimane nella regione Puglia in materia di caccia sono di una gravità estrema.</p>
<p>La delibera di Giunta che ha allungato la stagione venatoria a varie specie di uccelli è un atto  clamorosamente illegittimo e ingiustificabile e, cosa ormai testimoniata dalla ampia documentazione da noi raccolta, programmato già da tempo in maniera che potessero evitarsi  ricorsi amministrativi e pareri dell’autorità scientifica.</p>
<p>Ignorata la scienza, calpestate le regole, danneggiata la fiducia dei cittadini: in Puglia si è consumato non solo un grave e irreparabile danno alla natura, tuttora colpita in una fase delicatissima dei propri cicli biologici, ma un vero e proprio scempio del diritto, di quelli che lasciano attoniti soprattutto perché prodotti da chi dovrebbe dare esempio e fare esercizio quotidiano di buona amministrazione e buona società.</p>
<p>E’ lecito domandare un’Italia migliore se in prima persona e così palesemente manchiamo di rispetto alle regole e infrangiamo lo stato di diritto?</p>
<p>Abbiamo chiesto a Lei, Signor Presidente, e all’assessore Stefàno, di intervenire con immediatezza  e sanare questa gravissima situazione, annullando la delibera illegittima, come peraltro prescrive l’articolo 97 della Costituzione italiana consentendoLe l’esercizio del potere di autotutela. Abbiamo cioè chiesto un atto concreto e assolutamente dovuto, diremmo ovvio, nonché un’assunzione di responsabilità in particolare da parte dell’Assessore Stefàno, che ha peraltro l’onere aggiuntivo di rappresentare la Conferenza delle Regioni in materia di caccia.</p>
<p>Ci rammarica molto dover notare, signor Presidente, che nessun segnale è da Lei giunto.</p>
<p>Le associazioni scriventi, con una scelta sofferta, dolorosa e non poco contrastata, hanno deciso di sospendere momentaneamente le azioni previste, ivi incluse quelle giudiziarie per gli abusi e i danni ambientali consumatisi e prodotti con questa tristissima vicenda.</p>
<p>Tale decisione, e il grande senso di responsabilità che la accompagna, sono unicamente dovuti all’impegno preso dall’assessore Stefàno nel corso dell’incontro svoltosi a Roma lunedì 24 gennaio, di considerare quella accaduta una vicenda molto negativa ma da superare immediatamente, già con la previsione del prossimo calendario pugliese e con i lavori più generali per garantire che le leggi, le regole e le indicazioni dell’autorità scientifica nazionale siano, a partire dalla Puglia, pienamente rispettate e applicate in tutte le Regioni.</p>
<p>La tutela degli animali selvatici e della natura non rappresenta un desiderio astratto, né un obiettivo di grado secondario ma un dovere costituzionale, un obbligo giuridico, una necessità della scienza e della cultura. Gli animali selvatici, patrimonio indisponibile dello Stato, sono un bene comune, un mondo di bellezza, varietà e vitalità straordinaria. Crediamo sia ormai tempo di strapparli alle logiche opache dei più bassi giochi di parte, per restituirli alla comunità intera e a sé stessi, come essa e loro meritano.</p>
<p>Roma, 27 gennaio 2011</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CACCIA, l&#8217;assessore pugliese stefàno si dimetta</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 15:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia, Bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[stefàno]]></category>

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		<description><![CDATA[Animalisti italiani – ENPA – LAC &#8211; LAV &#8211; LIPU – VAS – Vittime della caccia &#8211; WWF “Sul calendario venatorio, comportamento vergognoso dimostrato dai documenti. Si dimetta. Attendiamo impazienti l’intervento del Presidente Vendola per cancellare le modifiche al calendario venatorio” “Un comportamento irresponsabile, ingannevole e consapevolmente illegittimo: l’assessore Stefano si dimetta”. E’ la dura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="text-align: center;"><strong>Animalisti italiani – ENPA – LAC &#8211; LAV &#8211; LIPU </strong></address>
<address style="text-align: center;"><strong>– VAS – Vittime della caccia &#8211; WWF</strong></address>
<p align="center"><strong><em>“Sul calendario venatorio, comportamento vergognoso dimostrato dai documenti. Si dimetta. Attendiamo impazienti l’intervento del Presidente Vendola per cancellare le modifiche al calendario venatorio”</em></strong></p>
<p>“Un comportamento irresponsabile, ingannevole e consapevolmente illegittimo: l’assessore Stefano si dimetta”. E’ la dura richiesta delle associazioni <strong>Animalisti italiani, ENPA, LAC, LAV, LIPU, VAS, Vittime della caccia, WWF</strong> dopo la delibera della Giunta regionale pugliese che, riunitasi addirittura in seduta straordinaria, su proposta dell’assessore Stefano, ha modificato il calendario venatorio regionale allungando, contro la legge e il parere dell’autorità scientifica nazionale, la stagione venatoria alla beccaccia  ai turdidi.</p>
<p>“La conferma giunge dal comunicato del 18 gennaio 2011 della Federcaccia pugliese con cui i cacciatori ringraziano l’assessore Stefano “per aver mantenuto l’impegno morale preso già alla stesura del calendario”, ovvero la scorsa estate.</p>
<p>Citiamo testualmente dal comunicato di Federcaccia: “<em>Con la delibera della Giunta Regionale del 18 gennaio che modifica il calendario venatorio i cacciatori pugliesi potranno continuare ad andare a caccia al tordo, alla cesena e alla beccaccia fino al 30 gennaio. Commentando favorevolmente la notizia, il Presidente Regionale FIdC Saverio Pace ha prima di tutto voluto ringraziare l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca Dario Stefano, che ha così accolto le richieste del mondo venatorio. “Soprattutto – sottolinea Pace – <strong>ringrazio l’Assessore per aver mantenuto l’impegno morale che aveva preso con noi al momento dell’approvazione del calendario venatorio regionale</strong> e sono felice per tutti gli appassionati pugliesi che si sia deliberato nel senso delle modifiche da noi suggerite</em>”.</p>
<p>“E’ dunque evidente che la manovra di modificare il calendario venatorio e di farlo in extremis, in modo da rendere vano ogni ricorso alla giustizia amministrativa, era un progetto già ben studiato da tempo, il che rende ancora più riprovevole e illegittima l’iniziativa assunta dalla Giunta regionale pugliese e dall’assessore Stefano in primis.</p>
<p>“Va infatti anche considerato che in data 16 gennaio scorso, due soli giorni prima della delibera di Giunta, il Comitato tecnico venatorio regionale aveva dato parere favorevole alla modifica seppure in assenza dell’obbligatorio parere dell’ISPRA, motivando tale assenza con la mancanza di tempo utile a richiederlo. Una giustificazione che oggi si mostra in tutta la sua fallacia e ingannevolezza: i tempi ci sarebbero stati eccome, perché il progetto di modificare il calendario era già assunto da tempo, salvo metterlo in atto solo alla fine per bypassare il parere negativo dell’ISPRA ed evitare ricorsi che avrebbero senz’altro avuto la meglio.</p>
<p>“Insomma, un atteggiamento deplorevole, non degno di un’amministrazione seria, che fa scempio del diritto e mortifica le istituzioni e per il quale chiediamo a viva voce le dimissioni dell’assessore Stefano, doppiamente responsabile in quanto anche coordinatore del tavolo delle Regioni sulle politiche venatorie, dunque ben consapevole delle richieste ISPRA in materia di calendari venatori e tutela della fauna, nonché delle leggi e direttive comunitarie.</p>
<p>“Si prefigurano, a questo punto, profili da studiare anche alla luce del diritto penale, considerato che la delibera di giunta, che è priva dell’obbligatorio parere dell’ISPRA comporterà un danno irreparabile al patrimonio indisponibile dello Stato e della collettività.</p>
<p>“E‘ anche per questo che chiediamo con forza, per il secondo giorno consecutivo, l’immediato intervento del Presidente della Regione Vendola: intervenga e annulli senza esitazione la modifica al calendario pugliese, assumendosi anch’egli le responsabilità per il comportamento del suo assessore e della sua Giunta, che non possiamo definire in altro modo che vergognosi”.</p>
<address> 20 gennaio 2011</address>
<address><strong>UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA</strong></address>
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		<title>CACCIA, REGIONE PUGLIA DICHIARA GUERRA AGLI ANIMALI SELVATICI. INTERVENGA VENDOLA.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 15:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia, Bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[stefàno]]></category>

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		<description><![CDATA[  ANIMALISTI ITALIANI – ENPA – LAC – LAV – LIPU  – VAS &#8211; VITTIME DELLA CACCIA – WWF “La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore Stefàno, autorizza una modifica illegittima del calendario venatorio,dando luogo ad un vero e proprio reato istituzionalizzato. Un fatto vergognoso, intervenga immediatamente Vendola” Le Associazioni chiederanno che siano accertate davanti all’autorità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="text-align: center;"><strong></strong></address>
<address style="text-align: center;"><strong></strong></address>
<address style="text-align: center;"><strong> </strong></address>
<address style="text-align: center;"></address>
<address style="text-align: center;"><strong>ANIMALISTI ITALIANI – ENPA – LAC – LAV – LIPU</strong></address>
<address style="text-align: center;"><strong> – VAS &#8211; VITTIME DELLA CACCIA – WWF</strong></address>
<p align="center"><strong>“La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore Stefàno, autorizza una modifica illegittima del calendario venatorio,dando luogo ad un vero e proprio reato istituzionalizzato. Un fatto vergognoso, intervenga immediatamente Vendola”</strong></p>
<p align="center"><strong>Le Associazioni chiederanno che siano accertate davanti all’autorità giudiziaria le responsabilità collegiali</strong></p>
<p>“Il Presidente della regione Nichi Vendola intervenga immediatamente e faccia annullare le modifiche al calendario venatorio regionale per evitare la consumazione di un reato istituzionale: la intenzionale sottrazione indebita di patrimonio indisponibile dello Stato”.</p>
<p>Lo scrivono le associazioni <strong>Animalisti italiani, ENPA, LAC, LAV, LIPU, VAS, Vittime della caccia, WWF  </strong>dopo la decisione della Giunta regionale della Puglia di prolungare la stagione venatoria ai tordi e alla beccaccia fino al 30 gennaio, contro la legge nazionale ed il parere dell’autorità scientifica.</p>
<p>“<strong>Con la delibera varata ieri dalla Giunta regionale in seduta straordinaria, su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Dario Stefàno, si è consumato un atto clamorosamente illegittimo che corrisponde ad una sottrazione indebita di patrimonio dello Stato</strong>: permettere l’abbattimento di animali selvatici in periodo di massimo divieto di caccia, così come stabilito dalla direttiva Uccelli (articolo 7.4), dalla legge nazionale 157/1992 (art. 18, comma 1 bis) e dal parere tecnico, obbligatorio per legge, dell’ISPRA, l’autorità scientifica nazionale”.</p>
<p>Il gravissimo atto della Giunta regionale aveva avuto come premessa, pochi giorni prima, il voto favorevole del Comitato Venatorio regionale, che peraltro dichiarava apertamente di non aver chiesto il parere dell’ISPRA. Un parere che sarebbe stato senz’altro negativo, perché <strong>l’ISPRA si è già espresso con il documento ufficiale del luglio 2010</strong> nel quale si chiarisce quali sono i tempi massimi di chiusura della caccia alle varie specie.</p>
<p>Se il Comitato venatorio pugliese ha dunque consapevolmente ignorato le indicazioni dell’ISPRA, la Giunta regionale è andata oltre, riunendosi in seduta straordinaria e accogliendo senza esitazioni la richiesta dello stesso Comitato venatorio regionale, modificando il calendario in modo da consentire la caccia a tordi e beccacce in periodo vietato dalla legge.</p>
<p><strong>Gravissima in tutto questo la responsabilità dell’Assessore Stefàno</strong> che, pur consapevole degli obblighi regionali, non solo ha consentito l’operazione ma l’ha addirittura proposta e avallata, in un’operazione che denuncia tutta la subalternità di un certo mondo amministrativo nei confronti delle lobby venatorie.</p>
<p>Siamo in sostanza di fronte ad un atto vergognoso, di una gravità estrema, che si prende gioco della legge, delle regole e delle istituzioni, ma che costituisce anche un danno oggettivo e irrimediabile a quel patrimonio indisponibile della collettività rappresentato dagli animali selvatici.</p>
<p>“<strong>Chiediamo dunque al Presidente della Puglia Nichi Vendola di intervenire immediatamente per esercitare il potere di autotutela che gli compete</strong> per far annullare, senza perdere un solo istante, l’illegittima delibera della Giunta, <strong>per impedire la consumazione di quello che si configura come un vero e proprio reato istituzionalizzato</strong>, di cui le Associazioni non mancheranno di chiedere i danni per la lesione dei propri interessi”.</p>
<p>In caso di inerzia le associazioni si rivolgeranno alle autorità giudiziarie competenti per fare accertare la responsabilità collegiale dell’organo che ha  intenzionalmente approvato tale provvedimento, macroscopicamente illegittimo chiedendo al contempo misure cautelari urgenti idonee a preservare l’integrità del patrimonio indisponibile dello Stato, ed impedire così gli illeciti abbattimenti.</p>
<address>19 gennaio 2011</address>
<address><strong>UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA</strong></address>
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		<title>CACCIA, saldi di fine anno nel Consiglio Regionale pugliese !</title>
		<link>http://www.lipucapitanata.it/index.php/caccia-saldi-di-fine-anno-nel-consiglio-regionale-pugliese/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 10:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree protette, SIC, ZPS, IBA]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia, Bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[gravine]]></category>
		<category><![CDATA[pentassuglia]]></category>

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		<description><![CDATA[  Colpo di mano sulla Legge Regionale al Bilancio : via libera alla caccia nel PARCO delle GRAVINE. Le Associazioni preannunciano battaglia. E’ stata votata ieri la Legge Regionale per il Bilancio ma si è trasformata nell’occasione, tanto grave quanto immorale, di colpire il Parco Regionale delle Gravine attraverso un pessimo emendamento che ne modifica la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="TEXT-ALIGN: center"><em></em></address>
<address style="TEXT-ALIGN: center"><em></em></address>
<address style="TEXT-ALIGN: center"><em> </em></address>
<address style="TEXT-ALIGN: center"><em><strong>Colpo di mano sulla Legge Regionale al Bilancio : via libera alla caccia nel PARCO delle GRAVINE.</strong></em></address>
<address style="TEXT-ALIGN: center"><em><strong>Le Associazioni preannunciano battaglia.</strong></em></address>
<p>E’ stata votata ieri la Legge Regionale per il Bilancio ma si è trasformata nell’<strong>occasione, tanto grave quanto immorale, di colpire il Parco Regionale delle Gravine</strong> attraverso un pessimo emendamento che ne modifica la Legge istitutiva.</p>
<p>Dalle norme di salvaguardia, infatti, <strong>viene cancellato il divieto di caccia e quello di accesso con mezzi motorizzati sulle strade non segnate</strong>. Quindi si configurerebbe un assurdo controsenso per cui <strong>in un’area protetta i cacciatori sarebbero liberi di sparare e scorazzare a destra e a manca</strong>.</p>
<p>L’obiettivo è ovviamente quello di regalare territorio libero ai cacciatori, in ossequio a una <strong>mercificazione elettorale</strong>, approfittando del ricatto dell’approvazione di una legge di notevole importanza.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center">Cui prodest ?</p>
<p><strong>La genesi dell’emendamento si riconduce evidentemente a qualche Consigliere regionale</strong> che ha il proprio bacino elettorale tra i cacciatori. Ma <strong>non hanno fatto mancare il disinvolto appoggio consiglieri</strong> sia di maggioranza che di opposizione. <strong>A breve</strong> sarà nota <strong>la “<em>blacklist</em>” </strong>di coloro<strong> </strong>che hanno votato l’emendamento.</p>
<p>Le Associazioni in difesa del Parco Regionale preannunciano che non staranno con le mani in mano e, intanto, mettono in luce la grave ignoranza alla base dell’iniziativa normativa e le <strong>pesanti conseguenze che potrebbero derivare proprio per gli stessi cacciatori</strong>.</p>
<p>La legge regionale sulle aree protette, infatti, <strong>prevede il divieto di caccia all’interno dei Parchi</strong>. Divieto confortato anche dalla Legge quadro nazionale (e sovraordinata !) n.394 sulle aree protette.</p>
<p>La goffa iniziativa degli estensori dell’emendamento, quindi, porrà imbarazzo tra le Istituzioni regionali e le Autorità (es. Corpo Forestale dello Stato, altri organi di PG e Magistratura) che avranno<strong> </strong>comunque<strong> l’obbligo di perseguire penalmente quei cacciatori sorpresi a esercitare attività venatoria nell’area protetta</strong>. Questo produrrà situazioni di confusione che non gioveranno né ai cacciatori e tanto meno all’intera comunità del Parco.</p>
<p><strong>Rimane comunque tutta la gravità di una iniziativa politica cui le Associazioni chiedono conto e contro la quale si mobiliteranno</strong>.</p>
<p>Intanto è da registrare il <strong>voto contrario dei membri di Governo Regionale, a cominciare dall’Assessore Barbanente</strong> che ha immediatamente e pubblicamente preso le distanze da questo maldestro “contributo” alla Legge regionale di Bilancio.</p>
<p>Tale posizione rispecchia etica politica e riscuote il pieno apprezzamento dell’<strong>Associazionismo che</strong>, ora, però, <strong>chiede a Vendola e ai Partiti</strong> (di maggioranza e opposizione) <strong>se intendono porre rimedio o pensano di mantenere agli occhi dell’opinione pubblica questo vero e proprio esempio di <em>MALAPOLITICA.</em></strong></p>
<address>Bari, 29.12.2010</address>
<address>Coordinamento provinciale del Parco delle Gravine          </address>
<address>Federazione Speleologica Pugliese</address>
<address>Italia Nostra Puglia</address>
<address>Legambiente Puglia</address>
<address>LIPU Puglia</address>
<address>Società Speleologica Italiana</address>
<address>WWF Puglia</address>
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		</item>
		<item>
		<title>Zone di Addestramento Cani aperte allo sparo tutto l&#8217;anno per i cacciatori</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 11:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia, Bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[addestramento cani]]></category>
		<category><![CDATA[alberona]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[manfredonia]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 28 (domani) si valuteranno numerose richieste di istituzione in Provincia di Foggia  La LIPU interviene perché almeno siano evitate in aree sensibili. La normativa sulla Caccia prevede, tra i vari istituti faunistico venatori (Oasi di protezione, Riserve di caccia, Zone di Ripopolamento, ecc.) anche le cosiddette ZAC, Zone Addestramento Cani. Si tratta di aree [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: center">Giovedì 28 (domani) si valuteranno numerose richieste di istituzione in Provincia di Foggia</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"> La LIPU interviene perché almeno siano evitate in aree sensibili.</p>
<p>La normativa sulla Caccia prevede, tra i vari istituti faunistico venatori (Oasi di protezione, Riserve di caccia, Zone di Ripopolamento, ecc.) anche le cosiddette ZAC, <em>Zone Addestramento Cani</em>. Si tratta di aree dove i cacciatori vanno ad addestrare i propri cani alla caccia attraverso l’abbattimento di fauna appositamente liberata allo scopo, pagando il concessionario della ZAC. Esse sono istituite dalla Regione, dopo il parere della Provincia.</p>
<p>Le ZAC si dividono in due categorie, una delle quali consente tutto l’anno l’attività di sparo e abbattimento, quindi senza limitazioni temporali come invece è per l’attività di caccia ordinaria circoscritta tra settembre e gennaio.</p>
<p>La LIPU è in linea di principio contraria, quanto meno, a quest’ultima categoria di ZAC poiché lo sparo tutto l’anno concesso in queste aree incide sui territori di riproduzione e di alimentazione per la fauna selvatica a causa del disturbo cosi perpetrato anche oltre il periodo venatorio classico. E non è di poco conto, vista la gran quantità di tali istanze.</p>
<p>La LIPU ha chiesto alla Provincia che le numerose richieste di tali ZAC risparmiassero le aree maggiormente sensibili e che si procedesse a una valutazione di insieme di tutte le richieste nel loro complesso.</p>
<p>In passato si è assistito a concessioni discutibili in zone di particolare interesse, a ridosso di aree protette o vincolate, pur con la contrarietà espressa dalla LIPU ed altre associazioni, ma a volte anche da parte di alcune organizzazioni di cacciatori. Infatti queste ZAC, aperte a interessi particolari tutto l’anno, sono invece interdette alla caccia ordinariamente effettuata nel solo periodo consentito e dovrebbero destare nel mondo venatorio non poco sconcerto, soprattutto quando si tratta di ZAC di notevole estensione o su terreni pubblici, dove, quindi, convergono interessi di ambientalisti e cacciatori, interessi collettivi per quanto di diversa natura.</p>
<p>E’ il caso delle ultime sedute del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio della Provincia di Foggia, dove sono in discussione varie ZAC in agro di Candela, Lesina, Orsara, Manfredonia, Alberona e che si aggiornerà in merito proprio giovedì 28 p.v. (<em>domani ndr</em>).</p>
<p>La LIPU aveva salutato con soddisfazione il rigetto di una delle richieste in agro di Manfredonia, loc. <em>Salinetri</em>, a ridosso delle Zone umide e del Parco Nazionale del Gargano, poiché ricadente all’interno della ZPS (Zona di Protezione Speciale) e SIC (Sito di Importanza Comunitaria), oltre che dell’IBA (Important Bird Areas) ivi presente.</p>
<p>Per contro una ulteriore ZAC in agro di Manfredonia, loc. <em>Roncone</em>, è individuata anch’essa a qualche centinaio di metri dalle zone umide e dal perimetro del Parco Nazionale del Gargano,  del SIC e della ZPS ma ricade pienamente all’interno dell’area IBA, con presenza di specie protette che verrebbero cosi “sfrattate” dalla perenne attività di sparo.</p>
<p>Come se non bastasse, un’altra delle ZAC proposte è individuata sul <em>Bosco Mezzana</em>, agro di Alberona, anch’essa in una area IBA (“<em>Monti della Daunia</em>”). In questo caso si aggiunge la circostanza della naturalità del sito, della notevole estensione (circa 50 Ha) e della proprietà pubblica del territorio che l’Amministrazione di Alberona ha incredibilmente reso disponibile allo scopo, sottraendolo di fatto agli interessi collettivi.</p>
<p>Proprio per questo il Comitato aveva espresso parere negativo ma ancora contestato dal richiedente, rappresentante di una locale associazione di cacciatori.</p>
<p>Quanto sopra è stato oggetto di una accurata e articolata missiva che la LIPU, ha trasmesso il 18 ottobre scorso agli uffici della Provincia, per altro ribadendo quanto già evidenziato nel marzo 2009. In base a precise sentenze della Corte di Giustizia Europea le IBA (individuate in Italia dalla LIPU e in Europa da altre associazioni ornitologiche) rappresentano il riferimento scientifico nella designazione delle ZPS e sono giuridicamente equiparate ad esse. In tale ottica devono essere “<em>…adottate misure idonee a prevenire (omissis) il deterioramento degli habitat, nonché le perturbazioni dannose gli uccelli…</em>.” .</p>
<p>Mentre le proposte di ZAC citate sono sprovviste perfino di Valutazione di Incidenza, strumento di verifica ambientale d’obbligo per gli interventi che possono avere effetti significativi all’interno o a ridosso dei SIC e ZPS.</p>
<p>Per la LIPU, quindi, la prossima seduta di giovedì (domani) del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio presso la Provincia sarà la cartina al tornasole con cui emergerà chiaramente se vi sarà il favore di pochi a scapito dei tanti o se saranno accolte le tesi evidenziate nell’ottica del buon governo del territorio.</p>
<p>Foggia 27.10.2010                                          LIPU – Sezione prov.le Foggia</p>
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		</item>
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		<title>&#8220;CACCIA NO LIMITS&#8221; APPRODA ALLA CAMERA. La LIPU pugliese scrive ai deputati.</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 13:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia, Bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Approvata in Commissione Agricoltura la norma che permette di estendere la stagione venatoria. Martedi’ 20 aprile sara’ in aula alla CAMERA. FERMIAMOLA ! PIAZZA MONTECITORIO A ROMA  -   PRESIDIO DALLE ORE 9 di martedi Anche la LIPU pugliese si mobilita e scrive ai Deputati eletti in Puglia La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/04/caccia-selvaggia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-593" title="caccia selvaggia" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/04/caccia-selvaggia-211x300.jpg" alt="caccia selvaggia" width="211" height="300" /></a>Approvata in Commissione Agricoltura la norma che permette di estendere la stagione venatoria. Martedi’ 20 aprile sara’ in aula alla CAMERA.</p>
<p align="center">FERMIAMOLA !</p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.lipu.it/news/manifestazione-a-roma-contro-la-caccia.html" target="_blank">PIAZZA MONTECITORIO A ROMA  -   PRESIDIO DALLE ORE 9 di martedi</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Anche la LIPU pugliese si mobilita e scrive ai Deputati eletti in Puglia</strong></p>
<p><strong>La Commissione Agricoltura della Camera</strong> ha approvato un articolo, il 43 della legge Comunitaria, che contiene una pessima norma.</p>
<p><strong>E’ il comma 2 lettera b, </strong> che <strong>permette alle regioni di estendere la stagione di caccia oltre l’attuale limite del 31 gennaio.</strong></p>
<p>La stagione venatoria, che già oggi si protrae per cinque mesi arrecando non pochi danni alla Natura ma anche danni e disturbi alle persone, potrà dunque essere estesa al delicatissimo mese di febbraio.</p>
<p><strong>Un grave danno agli animali.</strong></p>
<p>La caccia nel mese di febbraio ha un impatto molto negativo sugli uccelli migratori che proprio in quei giorni partono per il nord Europa, dove si riprodurranno, o arrivano dall’Africa per nidificare in Italia.</p>
<p>Permettere la caccia, anche a poche specie, significa danneggiare gli individui più robusti e importanti per la riproduzione,  arrecando <strong>un danno molto rilevante alla conservazione delle specie e alla natura.</strong></p>
<p><strong>2010, ANNO DELLA BIODIVERSITA’</strong></p>
<p>Questo, peraltro, avviene nel 2010, che è l’<strong>anno mondiale della Biodiversità. </strong></p>
<p><strong>L’Italia dovrebbe promuovere sempre migliori politiche di tutela della natura.</strong></p>
<p>E invece, se il parlamento approvasse definitivamente questa legge,<strong> il primo provvedimento del 2010 sarebbe la riduzione delle tutele per la Natura e la Biodiversità!</strong></p>
<p><strong>Un danno e un serio disturbo alle persone.</strong></p>
<p>Ma l’emendamento è grave anche perché va considerato che in Italia, caso quasi unico in Europa, <strong>i cacciatori hanno libero accesso nei terreni privati delle persone</strong>, senza che queste possano realmente opporsi (salvo realizzare costosissime recinzioni intorno alla proprietà).</p>
<p>Questo arreca grande <strong>disturbo e danno alla tranquillità delle persone</strong>, che per cinque mesi all’anno (da settembre fino alla fine di gennaio), devono tollerare questo fastidio e anche sopportare i <strong>non pochi rischi comportati dalle armi dei cacciatori</strong>.</p>
<p>Ecco: non basta ancora che questa sorta di “tortura” (tale è per molte persone) duri per cinque mesi all’anno. Se l’emendamento sarà definitivamente approvato, la stagione di caccia sarà ancora più lunga.</p>
<p>Cosa ne pensano gli italiani che vivono in campagna o quelli che passeggiano o vanno in bicicletta per i boschi e i sentieri escursionistici? saranno contenti?</p>
<p><strong>IGNORATO IL PARERE SCIENTIFICO.</strong></p>
<p>Nella norma è previsto che le regioni, prima di estendere la stagione di caccia, debbano chiedere il parere dell’ISPRA, che è l’autorità scientifica nazionale preposta alla materia.</p>
<p>Il punto è che l’ISPRA, sulla caccia a febbraio, ha già dato parere negativo, ricordando quanto sia dannosa per gli uccelli migratori.</p>
<p>Dunque, verosimilmente, accadrà che le regioni, su pressione delle lobby venatorie, chiederanno parere all’ISPRA, che sarà quasi certamente negativo e dunque sarà ignorato.</p>
<p><strong>MA LA BATTAGLIA NON E’ PERSA.</strong></p>
<p>L’emendamento è stato approvato in Commissione Agricoltura della Camera ma non è ancora legge.</p>
<p><strong>Martedì 20 aprile si voterà in aula alla Camera.</strong></p>
<p>Bisogna fermare questa brutta norma, farla cancellare dall’articolo 43 della legge Comunitaria.</p>
<p>La LIPU promuove un presidio di protesta a Montecitorio dalle ore 9 di martedì 20.</p>
<p>Al contempo <strong>la LIPU pugliese CHIEDE pubblicamente ai deputati eletti nella Circoscrizione Puglia fare proprie le preoccupazioni della LIPU </strong>e di oltre l’80 % delle persone che non condivide la deregolamentazione sulla caccia, impegnandoli a <strong>votare e a votare NO a questo emendamento</strong> sull’articolo 43 della legge comunitaria.</p>
<p>Ovviamente la LIPU pugliese commenterà a consuntivo del voto l’atteggiamento espresso per l’occasione dai parlamentari pugliesi, riservandosi di “divulgare” alle successive tornate elettorali la posizione da essi assunta.</p>
<p>18.04.2010             <em>LIPU  Puglia</em></p>
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		<title>CACCIA: LE DELEGAZIONI LIPU SI MOBILITANO IN TUTTA ITALIA CONTRO “CACCIA SELVAGGIA”</title>
		<link>http://www.lipucapitanata.it/index.php/518/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 13:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia, Bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Appello per la natura alla società civile, al mondo della scienza e agli amministratori: “Si cancelli subito l’articolo 38 della legge Comunitaria, che ha eliminato i limiti temporali alla stagione venatoria”  “Non permetteremo lo stravolgimento delle leggi sulla natura in Italia, che sono il frutto del ventennale impegno ambientalista e rappresentano la garanzia per un’Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" align="center"><span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">Appello per la natura alla società civile, al mondo della scienza e agli amministratori:</span></span></p>
<p dir="ltr" align="center"><span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">“Si cancelli subito l’articolo 38 della legge Comunitaria, che ha eliminato</span></span></p>
<p dir="ltr" align="center"><span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">i limiti temporali alla stagione venatoria”</span></span></p>
<p dir="ltr"> <span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">“Non permetteremo lo stravolgimento delle leggi sulla natura in Italia, che sono il frutto del ventennale impegno ambientalista e rappresentano la garanzia per un’Italia migliore”.</span></span></p>
<p dir="ltr"><span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">Lo dichiara il vicepresidente della LIPU-BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria, a nome delle 110 delegazioni LIPU di tutta Italia.</span></span></p>
<p dir="ltr"><span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">“L’approvazione in Senato dell’articolo 38 della legge Comunitaria è l’ennesimo segnale di quel tentativo, ormai palese, di assalto alle storiche leggi nazionali sulla tutela della natura. Prima il disegno di smantellamento della legge 157/92, la normativa nazionale che regola l’attività venatoria nel nostro Paese, da parte del senatore Orsi, con le sue anacronistiche richieste sull’ imbalsamazione, i richiami vivi, l’uso di uccelli come zimbelli, la caccia lungo le rotte di migrazione o la concessione del fucile a sedici anni.</span></span></p>
<p dir="ltr"><span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">Poi i tentativi di svilire gli strumenti di conservazione della Rete Natura 2000, la rete di protezione della biodiversità dell’Unione europea. E ora questa pessima norma della legge Comunitaria, che apre un baratro sui calendari venatori, dando alle regioni la possibilità di ampliare la caccia oltre i limiti attuali compresi tra il 1° settembre e il 31 gennaio e di praticare la caccia ai migratori aggravando le infrazioni comunitarie già aperte dall’Unione Europea contro l’Italia.”</span></span></p>
<p dir="ltr"><span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">“Questi attacchi – prosegue il vicepresidente LIPU – vogliono colpire quella cultura del rispetto della natura largamente condivisa dagli italiani, per i quali, anche grazie al nostro lavoro di educazione rivolto agli adulti e ai più giovani, la natura è un prezioso patrimonio da conoscere e difendere.”</span></span></p>
<p dir="ltr"><span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">“In decenni di azione attenta e appassionata sul territorio, gli attivisti della LIPU e gli ambientalisti in genere hanno creato oasi naturali, protetto e curato animali selvatici, difeso il territorio dall’incuria e dalla distruzione, promosso l’educazione ambientale. Insomma hanno contribuito a rendere l’Italia un Paese migliore, più bello e civile.”</span></span></p>
<p dir="ltr"><span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">“Anche e soprattutto per questo non assisteremo passivi al concretizzarsi di questi tentativi:  abbiamo già avviato in tutta Italia la mobilitazione di delegati e attivisti, perché diffondano ovunque la petizione LIPU per il Presidente del Consiglio, presente anche su www.lipu.it, e coinvolgano chiunque in questa battaglia per la natura: dal mondo della cultura a quello della scienza, dalle istituzioni locali alle associazioni e all’intera società civile.”</span></span></p>
<p dir="ltr"><span lang="it">La LIPU di Capitanata ricorda che localmente, importanti aree naturali, come le zone umide ad esempio, sono esposte alla vergognosa piaga del bracconaggio, vale a dire l&#8217;attività di caccia eseguita secondo metodi, mezzi e periodi non consentiti. </span></p>
<p dir="ltr"><span lang="it">Ecco: una deregulation cosi sconsiderata permetterebbe la pratica di attività venatorie oggi non consentite legalizzando di fatto quello che oggi è bracconaggio, con danni irreparabili per patrimoni di inestimabile valore ancora oggi presenti in provincia di Foggia e in Puglia. </span></p>
<p dir="ltr"><span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">Foggia, 4 Febbraio 2010 </span></span></p>
<p dir="ltr"><span lang="it"><span style="font-family: Calibri;">LIPU &#8211; Sezione prov.le Foggia </span></span><span lang="it"><a href="http://www.lipucapitanata.it/">www.lipucapitanata.it</a> </span></p>
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		</item>
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		<title>Caccia allo Storno? La Puglia rischia una nuova procedura di infrazione</title>
		<link>http://www.lipucapitanata.it/index.php/caccia-allo-storno-la-puglia-rischia-una-nuova-procedura-di-infrazione/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 09:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia, Bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>
		<category><![CDATA[storno]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la legge che disciplina il prelievo in deroga. Il provvedimento legislativo approvato dall&#8217;assemblea pugliese risponde alla necessità di uscire dalla procedura d&#8217;infrazione in cui la Regione Puglia si era trovata. Preoccupano alcune dichiarazioni secondo le quali già nei prossimi giorni sarà consentito esercitare la caccia nei confronti dello Storno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la legge che disciplina il prelievo in deroga. Il provvedimento legislativo approvato dall&#8217;assemblea pugliese risponde alla necessità di uscire dalla procedura d&#8217;infrazione in cui la Regione Puglia si era trovata.</p>
<p>Preoccupano alcune dichiarazioni secondo le quali già nei prossimi giorni sarà consentito esercitare la caccia nei confronti dello Storno, afferma Paola Lodeserto della <strong>LIPU</strong>. Questo non è possibile perchè, sia la legge appena approvata, sia la legge quadro nazionale, sia la Direttiva <em>Uccelli</em> prevedono che prima di adottare il provvedimento della deroga si debbano cercare altre soluzioni e, solo se queste non dovessero essere soddisfacenti, si può ricorrere al prelievo in deroga.</p>
<p>Inoltre, prosegue Elvira Tatulli di <strong>Italia Nostra</strong>, c&#8217;è da aggiungere che, anche se si dovesse ricorrere alla deroga, va seguita la procedura indicata dalla legge e le motivazioni date dal parere motivato sulla procedura di infrazione. Nel caso specifico si deve circoscrivere la zona interessata dalla deroga senza indiscriminatamente applicarla su tutto il territorio e non basta menzionare l&#8217;esigenza di prevenzione dei danni alle colture, bisogna dare una esauriente descrizione dei rischi e una spiegazione del nesso causale tra l&#8217;esigenza di prevenzione e l&#8217;abbattimento di individui di una determinata specie di uccelli.</p>
<p>Se la Regione Puglia, conclude Pasquale Salvemini del <strong>WWF</strong>, dovesse applicare in modo scorretto la deroga, gli sforzi fatti per uscire dalla procedura di infrazione risulterebbero del tutto vani, la probabilità di condanna sarebbe più elevata e le conseguenze ricadrebbero su tutti i cittadini.</p>
<p>Paradossalmente la Regione Puglia si troverebbe nella posizione di avere una buona legge che disciplina l&#8217;esercizio delle deroghe ma al contempo una applicazione pessima.</p>
<p>Bari 20.10.2007          Italia Nostra Puglia          LIPU Puglia          WWF Puglia</p>
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		<title>FERMO NO DI LIPU E WWF ALLA NUOVA LEGGE REGIONALE SULLA CACCIA</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2004 11:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia, Bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[LA PUGLIA DIVENTERÀ UNA IMMENSA RISERVA DI CACCIA E IL CIMITERO DEGLI UCCELLI D’EUROPA  Le modifiche alla legge regionale sulla caccia  approvate dal consiglio regionale trasformano di fatto la regione Puglia in un’immensa riserva di caccia. In base alla nuova legge, infatti, evidenziano LIPU e WWF Puglia, i cacciatori pugliesi potranno liberamente sparare alla fauna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><strong>LA PUGLIA DIVENTERÀ UNA IMMENSA RISERVA DI CACCIA E IL CIMITERO DEGLI UCCELLI D’EUROPA</strong><strong></strong></em></p>
<p> Le modifiche alla legge regionale sulla caccia  approvate dal consiglio regionale trasformano di fatto la regione Puglia in un’immensa riserva di caccia.</p>
<p>In base alla nuova legge, infatti, evidenziano LIPU e WWF Puglia, i cacciatori pugliesi potranno liberamente sparare alla fauna migratoria su tutto il territorio regionale.</p>
<p>In ossequio ad un criterio di caccia anarchica e consumistica e alle spinte d’armieri e di lobby di cacciatori senza scrupoli, con la complicità di partiti sulla cui miopia politica c’è da riflettere, la nuova normativa regionale si configura come gravemente illegittima in quanto rappresenta un attacco frontale alla legge nazionale sulla caccia n. 157 del 1992 , violandone alcuni fondamentali principi come quello di “caccia programmata”.</p>
<p>In base a tale principio, infatti, il territorio destinato alla caccia è stato suddiviso in aree denominate Ambiti Territoriali di Caccia. I cacciatori, per esercitare l&#8217;attività venatoria, devono iscriversi a tali ATC. La logica sottesa a questa scelta consiste nel voler legare il cacciatore  al proprio territorio, ponendo un freno al cosiddetto nomadismo venatorio cioè a cacciatori che percorrono in lungo ed in largo gli ambienti naturali con effetti devastanti sia per il territorio sia per la fauna che, essendo a loro estranei, ancor di più sono vissuti in un’ottica predatoria.</p>
<p>Dimenticando, osservano LIPU e WWF, volutamente che più vasto ed estraneo è il territorio in cui si può sparare meno responsabile diventa il cacciatore e le raccomandazioni dell’INFS (Istituto Nazionale Fauna Selvatica) di istituire Ambiti Territoriali di ridotta estensione, la nuova legge al contrario, per la caccia alla fauna stanziale, li amplia, facendoli coincidere con l’intero territorio provinciale, riducendoli così da otto a cinque (uno per provincia).</p>
<p>Per la caccia alla fauna migratoria addirittura prevede un unico ambito di caccia coincidente con l’intera regione.</p>
<p>LIPU e WWF evidenziano che né la differenziazione fra fauna stanziale e migratoria né ambiti di caccia di tale estensione sono previsti dalla legge nazionale.</p>
<p>Stupefacenti per le due Associazioni sono le dichiarazioni dell’assessore regionale alla caccia a sostegno di tali scelte <em>“si evita così la concentrazione di cacciatori”. </em></p>
<p>In realtà, per LIPU e WWF, i cacciatori pugliesi, potendosi invece muovere liberamente, affolleranno le aree dove è presente la selvaggina, esercitando una pressione venatoria incompatibile con la conservazione della fauna e dell’ambiente e tutto ciò anche contro gli interessi dei cacciatori locali.</p>
<p>La nuova normativa aggrava inoltre la pressione venatoria da parte dei cacciatori extraregionali in quanto, in ossequio all’obiettivo di incassare la loro quota di partecipazione, elimina il limite massimo sul loro numero del 4% in ciascun ATC previsto dalla precedente legge.</p>
<p>Un altro aspetto gravissimo della legge, evidenziano ancora LIPU e WWF, è la guerra che dichiara alla fauna migratoria.</p>
<p>La liberalizzazione di tale caccia è giustificata nella Relazione alla legge approvata in base all’osservazione “<em>che non è possibile censire la fauna che arriverà con la migrazione autunnale né le aree che andrà a popolare</em>”. È come dire, osservano LIPU e WWF, che ,siccome non conosco la reale consistenza di questa preziosa risorsa, ne facilito la distruzione.</p>
<p>Anche questa scelta è in totale contrasto con i principi della legge nazionale sulla caccia che ha recepito la direttiva internazionale sulla conservazione degli uccelli selvatici ( CEE n. 409/79 ). Mentre quindi l’Europa ci chiede di contribuire a salvaguardare la sempre più rara e preziosa risorsa ecologica rappresentata dagli uccelli selvatici, il governo regionale, anziché istituire ad esempio “zone di protezione” lungo le rotte di migrazione, compie scelte che trasformeranno sempre di più la Puglia nel cimitero degli uccelli d’Europa.</p>
<p>Inoltre, rilevano LIPU e WWF, considerata l’attuale limitata possibilità di controllo di un territorio di caccia così vasto, chi garantirà che i cacciatori, che si muovono liberamente in Puglia sparando alla selvaggina migratoria, non inseriranno nel proprio carniere anche qualche capo di selvaggina stanziale?</p>
<p>In definitiva, per LIPU e WWF, l’approvazione della legge conferma la politica filovenatoria del governo regionale pugliese ma anche che rispetto alla caccia i politici sembrano perdere ogni buon senso e si sentono particolarmente succubi dei cacciatori. Accade così che la disponibilità e l&#8217;apertura, sempre dichiarata, nei confronti delle istanze ambientaliste sia subitamente dimenticata. Diventano, dunque, sottomessi a questa minoranza, ignorando la stragrande maggioranza rappresentata da tutti gli altri cittadini che vorrebbero vedere la nostra fauna ed il nostro ambiente tutelati.</p>
<p>Bari, 26.07.2004                          <strong>LIPU Puglia               WWF Puglia</strong></p>
<p><strong>ECCO  COME  HANNO  VOTATO  I  CONSIGLIERI  REGIONALI  SUL  PEGGIORAMENTO  DELLA  NORMATIVA  REGIONALE  VENATORIA  :</strong></p>
<ul>
<li>FITTO  Raffaele (<em>Forza Italia</em>)                                                               <strong>SI</strong></li>
<li>ALOISI  Vito Leonardo (<em>Forza Italia</em>)                                                 <strong>SI</strong></li>
<li>BALDASSARRE  Raffaele (<em>Forza Italia</em>)                                              <strong>SI</strong></li>
<li>BELARDI  Raffaele (<em>Forza Italia</em>)                                                         <strong>SI</strong></li>
<li>BRIZIO  Simone (<em>Forza Italia</em>)                                                              <strong>SI</strong></li>
<li>CAMILLI  Fabrizio (<em>Forza Italia</em>)                                                         <strong>SI</strong></li>
<li>CARRIERI  Mario (<em>Forza Italia</em>)                                                           <strong>SI</strong></li>
<li>CRASTOLLA  Danilo (<em>Forza Italia</em>)                                                      <strong>SI</strong></li>
<li>D&#8217;AMBROSIO LETTIERI  Luigi (<em>Forza Italia</em>)                                   <strong>SI</strong></li>
<li>GRECO  Salvatore (<em>Forza Italia</em>)                                                           <strong>SI</strong></li>
<li>LOPERFIDO  Luigi (<em>Forza Italia</em>)                                                          <strong>SI</strong></li>
<li>MAZZARACCHIO  Salvatore (<em>Forza Italia</em>)                                        <strong>SI</strong></li>
<li>MINCUZZI  Mattia (<em>Forza Italia</em>)                                                         <strong>SI</strong></li>
<li>PALESE  Rocco (<em>Forza Italia</em>)                                                                <strong>SI</strong></li>
<li>PIROLO  Francesco (<em>Forza Italia</em>)                                                        <strong>SI</strong></li>
<li>ROLLO  Marcello (<em>Forza Italia</em>)                                                             <strong>SI</strong></li>
<li>SALINARI  Donato (<em>Forza Italia</em>)                                                         <strong>SI</strong></li>
<li>SANTANIELLO  Enrico (<em>Forza Italia</em>)                                                 <strong>SI</strong></li>
<li>PEZZUTO  Marco (<em>Forza Italia</em>)                                                             <strong>SI</strong></li>
<li>TAGLIENTE  Nicola (<em>Forza Italia</em>)                                                        <strong>SI</strong></li>
<li>TARQUINIO  Lucio (<em>Forza Italia</em>)                                                         <strong>SI</strong></li>
<li>ATTANASIO  Tommaso (<em>Alleanza Nazionale</em>)                                  <strong>SI</strong></li>
<li>CONGEDO  Saverio (<em>Alleanza Nazionale</em>)                                          <strong>SI</strong></li>
<li>DE CRISTOFARO  Mario (<em>Alleanza Nazionale</em>)                                <strong>SI</strong></li>
<li>LOSPINUSO  Pietro (<em>Alleanza Nazionale</em>)                                         <strong>SI</strong></li>
<li>MARINOTTI  Giuseppe (<em>Alleanza Nazionale</em>)                                   <strong>SI</strong></li>
<li>MARMO  Nicola (<em>Alleanza Nazionale</em>)                                                <strong>SI</strong></li>
<li>ORLANDO  Vito (<em>Alleanza Nazionale</em>)                                                 <strong>SI</strong></li>
<li>RUOCCO  Roberto (<em>Alleanza Nazionale</em>)                                             <strong>SI</strong></li>
<li>SACCOMANNO  Michele (<em>Alleanza Nazionale</em>)                                <strong>SI</strong></li>
<li>SILVESTRIS  Sergio Paolo Francesco (<em>Alleanza Nazionale</em>)          <strong>SI</strong></li>
<li>TUNDO  Roberto (<em>Alleanza Nazionale</em>)                                               <strong>SI</strong></li>
<li>CARROZZO  Gaetano (<em>Democratici di Sinistra</em>)                                <strong>SI</strong></li>
<li>DIPIETRANGELO  Carmine (<em>Democratici di Sinistra</em>)                     <strong>SI</strong></li>
<li>FRISULLO  Alessandro (<em>Democratici di Sinistra</em>)                           <strong>SI</strong></li>
<li>LOIZZO  Mario Cosimo (<em>Democratici di Sinistra</em>)                            <strong>SI</strong></li>
<li>MANIGLIO  Antonio (<em>Democratici di Sinistra</em>)                                <strong>SI</strong></li>
<li>MARINO  Leonardo (<em>Democratici di Sinistra</em>)                                  <strong>SI</strong></li>
<li>MINEO  Luciano (<em>Democratici di Sinistra</em>)                                         <strong>SI</strong></li>
<li>VENTRICELLI  Michele (<em>Democratici di Sinistra</em>)                                <strong>NO</strong></li>
<li>CERA  Angelo (<em>UDC</em>)                                                                                      <strong>SI</strong></li>
<li>COPERTINO  Giovanni (<em>UDC</em>)                                                                     <strong>SI</strong></li>
<li>MELE  Cosimo (<em>UDC</em>)                                                                                     <strong>SI</strong></li>
<li>SILVESTRI  Andrea (<em>UDC</em>)                                                                          <strong>SI</strong></li>
<li>PELILLO  Michele (<em>i Democratici</em>)                                              <strong>ASTENUTO</strong></li>
<li>SANNICANDRO  Emanuele (<em>I Democratici</em>)                            <strong>ASTENUTO</strong></li>
<li>FIORENTINO  Tina (<em>Partito Popolare Italiano)                                </em><strong>SI</strong></li>
<li>PEPE  Pietro (<em>Partito Popolare Italiano)</em>                                             <strong>SI</strong></li>
<li>RUSSO  Enzo (<em>Partito Popolare Italiano)                                            </em><strong>SI</strong></li>
<li>POTI&#8217;  Vittorio (<em>Socialisti Autonomisti</em>)                                               <strong>SI</strong></li>
<li>TEDESCO  Alberto (<em>Socialisti Autonomisti</em>)                                        <strong>SI</strong></li>
<li>MAGARELLI  Pantaleo (<em>Cristiano Democratici Uniti</em>)                       <strong>SI</strong></li>
<li>VALENTE  Giovanni (<em>Comunisti Italiani</em>)                                             <strong>SI</strong></li>
<li>LOSAPPIO  Michele (<em>Partito Rifondazione Comunista</em>)                        <strong>NO</strong></li>
<li>SANNICANDRO Arcangelo (<em>Partito Rifondazione Comunista</em>)           <strong>NO</strong></li>
<li>PISICCHIO  Alfonsino (<em>Rinnovamento Puglia</em>)                                    <strong>SI</strong></li>
<li>MAFFIONE  Leonardo (<em>UDEUR</em>)                                                               <strong>SI</strong></li>
<li>LOMELO  Domenico (<em>Verdi</em>)                                                                           <strong>NO</strong></li>
<li>MADARO  Carlo                                                                                             <strong>SI</strong></li>
<li>BALDUCCI  Enrico                                                                                         <strong>SI</strong></li>
</ul>
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