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	<title> &#187; Eolico</title>
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		<title>FOTOVOLTAICO SELVAGGIO: finalmente una norma per non consumare (ancora) territorio.</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eolico]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Decreto Liberalizzazioni ferma il saccheggio dell&#8217;ambiente promosso in nome dell’ “ambiente”!  Vaste aree del Mezzogiorno sono ormai snaturate e devastate dalla corsa alle rinnovabili “senza se e senza ma”. Un capitolo triste, ascrivibile a quella miseria politica che ha gratificato speculatori e faccendieri, con il sostegno di una evidente sottocultura con la quale gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><em>Il Decreto Liberalizzazioni ferma il saccheggio dell&#8217;ambiente promosso in nome dell’ “ambiente”!</em></strong> </p>
<p><strong>Vaste aree del Mezzogiorno sono ormai snaturate e devastate dalla corsa alle rinnovabili “<em>senza se e senza ma</em>”.</strong> Un capitolo triste, ascrivibile a quella miseria politica che ha gratificato speculatori e faccendieri, con il sostegno di una evidente sottocultura con la quale gli impianti industriali fotovoltaici (come quelli eolici), sono stati addirittura definiti “<em>parchi</em>”.  <a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/FV-Castelpagano-ph-LIPU-Fg.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1282" title="&quot;piccolo&quot; impianto FV a ridosso del Parco del Gargano e della zona archeologica di Castelpagano - ph LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/FV-Castelpagano-ph-LIPU-Fg-300x226.jpg" alt="FV Castelpagano - ph LIPU Fg" width="300" height="226" /></a></p>
<p>A fronte di distese solari disseminate qua e là, senza criterio e rispetto alcuno nelle aree agrarie e pastorali, poco più in là le urbanizzazioni, le aree industriali o comunque antropizzate da decenni di cemento selvaggio rimangono invece del tutto o quasi inutilizzate da tali insediamenti. Per altro, in tali aree, già compromesse sul piano ambientale, non ci sarebbe bisogno nemmeno di impattanti e costosi elettrodotti.</p>
<p><strong>Per la LIPU, ma anche per chiunque abbia un minimo di buon senso, un paradosso evidente, banale e soprattutto intollerabile</strong>.</p>
<p>Ora è stato pubblicato un importante provvedimento in materia per il quale la LIPU esprime la massima soddisfazione poiché frena e ferma la consegna del territorio agli speculatori. Nel Decreto &#8220;Liberalizzazioni&#8221; <strong>l’art.65 FINALMENTE taglia gli incentivi al fotovoltaico su suolo agricolo</strong> (al netto di un transitorio di un anno concesso alla realizzazione di impianti fino a 1 MW ormai autorizzati o con istruttoria in corso).</p>
<p><strong>Già il D.Lgs 28/2011</strong> (Decreto Romani) <strong>del marzo scorso aveva tagliato gli incentivi per tali impianti ma solo per quelli oltre 1 MW</strong>, anche questi al netto di quelli già autorizzati o in istruttoria, comunque da realizzarsi entro un anno (marzo 2012).</p>
<p>Oltre a quanto è stato già realizzato <strong>vi sono infatti centinaia e centinaia di “ettari fotovoltaici” già potenzialmente realizzabili</strong>, magari con finanziamenti esteri e pannelli cinesi (per la gioia di altre economie), in preziosi ecosistemi agrari e pastorali e perfino in situazioni ambientali di grande pregio, come dimostrano vergognosi procedimenti già rilasciati con sconcertante disinvoltura.</p>
<p>Questo nuovo provvedimento spazza via anche l&#8217;eccezione concessa per il FV sui <strong>suoli &#8220;abbandonati&#8221;</strong>, come se in natura possa mai esistere un suolo “abbandonato” !  Un concetto irriverente che avrebbe colpito terreni di grande importanza come incolti, cave abbandonate, pascoli poveri e altre tipologie di ambienti di enorme valore ecologico dove si rifugiano e si riproducono specie rarissime.</p>
<p><strong>Permangono ora alcuni fattori di rischio su cui la LIPU ha concentrato l’attenzione</strong>.</p>
<p>- L&#8217;evoluzione sui <strong>procedimenti residui</strong> (che non sono pochi) per impianti da 1 MW (pari a 2-2,5 ettari !) non assoggettati ad alcuna verifica ambientale grazie a irresponsabili deregolamentazioni apportate in passato.</p>
<p>- Il filone delle &#8220;<strong>serre fotovoltaiche</strong>&#8220;, potenziale sotterfugio per realizzare impianti speculativi.</p>
<p>- La possibilità di intraprendere <strong>spericolate varianti urbanistiche dei terreni interessati</strong> (da agricolo a industriale) per eludere la norma e legittimare l&#8217;accesso agli incentivi (come i 200 ettari di “<em>Mass. Giardino</em>” da “regalare” al fotovoltaico in agro di Foggia). Un pericolo da arginare con un necessario aggiornamento normativo. Nel frattempo, come per l’eolico, <strong>la LIPU continuerà faticosamente a inseguire e contrastare quei numerosi progetti a partire da quelli più osceni</strong>.</p>
<p>La LIPU ricorda con orgoglio la posizione assunta da sempre e in tempi non sospetti sull’argomento e oggi questa norma, che limita danni irreparabili ed evita ulteriori umiliazioni al territorio, ne da ragione.</p>
<p><strong>Un provvedimento a lungo sperato e invocato solo da una parte dell&#8217;ambientalismo italiano</strong> e dai comitati territoriali ma virtualmente anche dai cittadini che già oggi sborsano <strong>5 mld di euro all&#8217;anno</strong> in bolletta per sostenere il settore e che, sicuramente, preferiscono che i propri soldi non siano impiegati per seppellire le campagne o arricchire la speculazione di pochi a scapito di famiglie e agricoltori.</p>
<p><strong>Sullo sfondo persiste uno scenario politico poco edificante</strong> che ha condotto a tutto questo e non è un caso che il fenomeno sia arginato a livello centrale attraverso un provvidenziale taglio agli incentivi invece che con dinieghi e regole urbanistiche mai nate o, quantunque fosse, tardive. Sono rarissimi i politici che in nome dei FATTI hanno preso le distanze dal pretestuoso ambientalismo sviluppista del &#8220;<em>fare</em>&#8221; per stare dalla parte di quello del &#8220;<em>fare bene</em>&#8220;, come la on. Zamparutti che sulla questione si è spesa ininterrottamente.<a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/campagne-Capitanata-ph-LIPU-Fg.JPG" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1283" title="campagne Capitanata a rischio di pesante devastazione FV ed eolica sebbene già assediate da impianti -ph LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/campagne-Capitanata-ph-LIPU-Fg-300x200.jpg" alt="campagne Capitanata - ph LIPU Fg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Infatti <strong>bisogna ora sperare che</strong><strong> l&#8217;articolo 65 del Decreto “Liberalizzazioni” del Governo non sia abbattuto</strong> da indegni parlamentari trasversalmente legati alla lobby, come già accaduto in passato.</p>
<p><strong>Anzi, la LIPU chiede ora che si intervenga urgentemente per porre fine alla speculazione eolica </strong>che da troppo tempo sta trasformando il Mezzogiorno e sempre più ampie aree del Paese in un mattatoio urbanistico, alla faccia di chi vorrebbe rilanciarne la bellezza paesaggistica a beneficio dell’economia.</p>
<p>Foggia, 28.01.2012                                                                     LIPU   Puglia</p>
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		<title>&#8220;Controvento&#8221;- presentazione a Lavello (Pz)</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 18:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eolico]]></category>
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		<description><![CDATA[Il comitato Salute e Territorio di Lavello e il coordinamento LIPU di Puglia e Basilicata presentano il libro di Antonello Caporale &#8220;Controvento&#8221;.  Appuntamento il 4 gennaio 2012 a Lavello, in Basilicata, alle ore 17 presso il Teatro Sacro Cuore. Il giornalista di Repubblica e scrittore Antonello Caporale presenterà il proprio libro “Controvento” dedicato al grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comitato Salute e Territorio di Lavello e il coordinamento LIPU di Puglia e Basilicata presentano il libro di Antonello Caporale &#8220;Controvento&#8221;.  Appuntamento il 4 gennaio 2012 a Lavello, in Basilicata, alle ore 17 presso il Teatro Sacro Cuore. Il giornalista di Repubblica e scrittore Antonello Caporale presenterà il proprio libro <em>“Controvento”</em> dedicato al grande affare dell’eolico. Presenterà Vitantonio Iacoviello ed interverranno anche l’On. Elisabetta Zamparutti (Radicali italiani), Enzo Cripezzi (LIPU Puglia e Basilicata), Ulderico Pesce (attore e regista). </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-controvento-lavello.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1274" title="Locandina controvento lavello" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-controvento-lavello.jpg" alt="Locandina controvento lavello" width="417" height="589" /></a></p>
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		<title>Eolico selvaggio. Zamparutti e LIPU Puglia:</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 09:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[francavilla fontana]]></category>
		<category><![CDATA[South Wind]]></category>

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		<description><![CDATA[Le procedure per l’impianto di Francavilla Fontana sono illegittime.   Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale in Commissione Ambiente è intervenuta sul progetto che prevede la realizzazione a Francavilla Fontana di 53 torri eoliche per 153 MW da parte della società “South Wind 2 srl”. Dopo la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri dello Sviluppo economico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em>Le procedure per l’impianto di Francavilla Fontana sono illegittime.</em></div>
<div><em> </em></div>
<div>Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale in Commissione Ambiente è intervenuta sul progetto che prevede la realizzazione <strong>a Francavilla Fontana di 53 torri eoliche per 153 MW</strong> da parte della società <strong>“South Wind 2 srl</strong>”.</div>
<div>Dopo la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, la parlamentare è intervenuta con la LIPU Puglia, con una diffida alla Provincia di Brindisi.</div>
<div><strong>L’avviso pubblicato dalla “South Wind 2 srl” è nullo o totalmente irregolare</strong> avendo previsto l’ avvio della procedura di VIA riferendosi a <strong>soli 45 gg</strong> di tempo per produrre osservazioni in palese contraddizione con i 60 gg imperativamente previsti dal DLgs 152/2006.</div>
<div>“E’ dovere delle pubbliche amministrazioni mettere in grado i portatori di interesse di esercitare i loro diritti di partecipazione alle procedure, accedendo alla documentazione e presentando osservazioni. Diversamente si creano situazioni che avvantaggiano i proponenti gli impianti” ha dichiarato Elisabetta Zamparutti che con la LIPU Puglia ha trasmesso la <strong>diffida alla Provincia di Brindisi affinchè il procedimento sia bloccato</strong> alla luce dell’avviso fuorilegge.</div>
<div>A preoccupare sono anche <strong>altre due richieste pendenti d’impianti eolici</strong> ai confini di Francavilla Fontana, quelli delle società “<strong>En.It. Puglia srl” e “New Energy Snc Alla Natural Energy</strong>” per un numero complessivo di generatori che dovrebbe superare le 50 unità che, aggiunti ai 53 della “South Wind 2 srl”, avrebbero l’effetto di stravolgere il paesaggio di Francavilla Fontana compromettendo oasi di protezione e zone di ripopolamento e cattura oltre che ulivi monumentali e come tali tutelati dalla legge.</div>
<div>&#8220;Ma <strong>i progetti eolici e fotovoltaici sono migliaia</strong> in tutti gli angoli delle Regioni meridionali”, fanno sapere dalla LIPU Pugliese che da anni segue criticamente il problema, “e gli uffici preposti alle procedure non sono in grado di arginare aggressioni al territorio.”</div>
<div>Per contenere questo fenomeno di espansione fuori controllo in particolare nel mezzogiorno d’Italia, la Zamparutti chiede al Governo la concreta realizzazione di un’anagrafe pubblica degli impianti e un’ulteriore revisione del sistema degli incentivi.</div>
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		<title>Fotovoltaico a Masseria Giardino (Fg)</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 10:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[incoronata]]></category>
		<category><![CDATA[masseria giardino]]></category>

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		<description><![CDATA[LIPU e VAS contestano il comune : ritirare la delibera della vergogna! Norme disattese e Amministrazione diffidata.  LIPU e VAS intervengono sulla svendita dei terreni comunali che si vorrebbe “valorizzare” seppellendoli con pannelli di silicio. Un metodo sbrigativo quanto scandaloso con il mero interesse di fare cassa per i 200  ettari comunali. Agricoli ma ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><strong>LIPU e VAS contestano il comune : ritirare la delibera della vergogna!</strong></em></p>
<p align="center"><em>Norme disattese e Amministrazione diffidata.</em> </p>
<p><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a>LIPU e VAS intervengono sulla svendita dei <strong>terreni comunali che si vorrebbe “valorizzare” seppellendoli con pannelli di silicio</strong>. Un metodo sbrigativo quanto scandaloso con il mero interesse di fare cassa per i 200  ettari comunali. Agricoli ma ancora per poco.<a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1140 alignright" title="Mass Giardino- foto LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2-300x70.jpg" alt="Mass Giardino- foto LIPU Fg" width="300" height="70" /></a></p>
<p><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a>O forse no !</p>
<p>Infatti già <strong>dalla Delibera di Consiglio si evincono gravissime superficialità in ordine agli adempimenti di legge necessari a trasformare l’area da agricola a industriale</strong>. Condizione oggi necessaria per eludere le nuove normative vigenti che prevedono di non incentivare impianti di potenza superiore a 1 MW ricadenti in aree agricole.</p>
<p>Il comune, si ricorderà, sprezzante dello spirito normativo, aveva previsto di modificare di proposito lo strumento urbanistico con l’esclusivo scopo di prendere per i fondelli la stessa normativa. <strong>Un atto deplorevole </strong>e un pericoloso precedente che potrebbe essere seguito in altre occasioni.</p>
<p><strong>Distese fotovoltaiche su preziosi suoli agrari sono sempre una intollerabile vergogna di cui non c’è alcun bisogno.</strong> Con o senza Masseria Giardino. Anche se in questo caso deve registrarsi l’aggravante di una allocazione a ridosso del Parco Regionale dell’Incoronata che abbraccia la masseria omonima, con buona pace delle pessime ricadute paesaggistiche.</p>
<p>Migliaia di ettari sono ingoiati nel Mezzogiorno da questa mera speculazione, con la compiacenza di Amministratori e politici spregiudicati. Ciò non ha nulla a che vedere con la tutela ambientale ma paradossalmente approfitta di questi principi per degradare e consumare ancor più il territorio.</p>
<p>LIPU e VAS ricordano come l’<strong>agro foggiano</strong> sia <strong>già</strong> stato <strong>umiliato per decine e decine di ettari senza considerare altri impianti autorizzati in arrivo</strong>.</p>
<p><strong>E poi ci sono “allegre” D.I.A. (Dichiarazioni di Inizio Attività) concesse per impianti “singoli” da 1 MW</strong>, sia fotovoltaici (2 ettari) che eolici (100 m di h) ma…. vicini tra loro, quindi platealmente fuorilegge, tanto da costituire vere e proprie centrali energetiche PERO’ senza alcuna valutazione di carattere urbanistico e men che meno ambientale.</p>
<p>E ancora <strong>varie convenzioni</strong> per grossi progetti eolici come fotovoltaici, sia nell’agro foggiano che <strong>sul confine di San Marco in Lamis dove sono iniziati pesanti sbancamenti</strong> per un gigantesco impianto eolico a cura della <em>Renergy</em>.</p>
<p>Dove sono queste convenzioni? Cosa prevedono? Quali introiti? Da utilizzarsi come?</p>
<p>E allora <strong>l’Amministrazione esponga sul suo sito internet le convenzioni</strong> e gli accordi sottoscritti o in fase di sottoscrizione <strong>e ritiri immediatamente la delibera <em>ammazza-territorio</em>.</strong>.</p>
<p>Infatti, <strong>la LIPU ha diffidato l’Amministrazione</strong> comunale nella persona del Sindaco, poiché le modifiche urbanistiche, in quanto “varianti” ai Piani, devono essere obbligatoriamente sottoposte a verifica di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e Valutazione di Incidenza, come previsto dal D.Lgs 4/2008 e dal DPR 357/97 e successive integrazioni.</p>
<p>Di tutto questo non vi è cenno alcuno nella famigerata delibera pur demandando il tutto al Responsabile del Procedimento perché dia corso a quanto deliberato.</p>
<p>Inoltre <strong>si assegna arbitrariamente il carattere di “<em>pubblico interesse</em>”</strong>, non è chiaro se alla variante o al progetto, senza richiamare alcun conforto normativo mentre è noto che questi impianti assumono detta qualifica solo DOPO il conseguimento della Autorizzazione regionale !</p>
<p>Altro che “valorizzare” ! Non c’è alcun serio ritorno costi-benefici ma solo la compromissione del capitale ambientale pregiudicato a scapito degli autentici interessi  collettivi.</p>
<p>Foggia, 15.07.2011                            LIPU prov.le Foggia                 VAS prov.le Foggia</p>
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		<title>RINNOVABILI: situazione grottesca !</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 10:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[ Nelle Commissioni del Consiglio Regionale prevale un “calcolato” disinteresse. LIPU ai politici: responsabili di nuove devastazioni !  La Giunta Regionale intervenga con determinazione. Gravissime le responsabilità dei membri delle due Commissioni al Consiglio Regionale (“Ambiente” e  “Industria”). Il 15 dicembre scorso era prevista una seduta congiunta per esprimersi sulla nuova proposta di Regolamento in materia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong><em>Nelle Commissioni del Consiglio Regionale prevale un “calcolato” disinteresse.</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>LIPU ai politici: responsabili di nuove devastazioni !  </em></strong><strong><em>La Giunta Regionale intervenga con determinazione.</em></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left">Gravissime le responsabilità dei membri delle due Commissioni al Consiglio Regionale (“<em>Ambiente</em>” e  “<em>Industria</em>”).</p>
<p>Il 15 dicembre scorso era prevista una seduta congiunta per esprimersi sulla nuova proposta di Regolamento in materia di rinnovabili (in attuazione alle recenti Linee Guida nazionali). La seduta è saltata, rinviata a una classica “data da destinarsi” con la scusa pretestuosa di volersi dedicare all’esame del DDL sul Bilancio regionale.</p>
<p><strong>Appare evidente l’atteggiamento disonorevole dei consiglieri regionali</strong> (<em><strong>*</strong>vedi i nomi</em>) <strong>membri di queste Commissioni</strong>: hanno deciso di non decidere confidando in una utile esiguità dei tempi.</p>
<p>Il gioco è chiaro: provocare il deragliamento dell’esame, minare l’approvazione dell’atto regionale, impedire integrazioni migliorative. Ma senza esporsi con decisioni ufficiali !</p>
<p>Come temuto dalla LIPU pugliese, <strong>le bellicose e invasive ingerenze della lobby energetica hanno schiacciato i Consiglieri Regionali membri delle Commissioni e cercano di condizionare la Giunta Regionale</strong>.</p>
<p>Quest’ultima, secondo alcune dichiarazioni giornalistiche, starebbe per approvare il provvedimento alla luce dei tempi previsti per le Commissioni e scaduti invano.</p>
<p>Se, come già chiesto dalla LIPU, il provvedimento non sarà <strong>RESTRITTIVO</strong> <strong>e IMMEDIATAMENTE VIGENTE per i procedimenti in corso, esso si rivelerà praticamente INUTILE</strong> di fronte a <strong>una incontenibile discarica urbanistica che</strong> <strong>si completerà su tutte le aree pregiate della Puglia</strong>.</p>
<p>CENTINAIA e CENTINAIA di istanze hanno saturato TUTTO il territorio pugliese, perfino con la sovrapposizione di più richieste sugli stessi siti.</p>
<p>Innumerevoli procedimenti vantano strumentalmente una istruttoria già iniziata e le società non accettano che essi siano assoggettati a nuove norme pena la consueta minaccia dei ricorsi.</p>
<p>Ancora una volta <strong>si realizzerebbe lo sconcertante paradosso per cui il governo di un bene collettivo, il Territorio, prerogativa di un organo istituzionalmente preposto come la Regione, passerebbe di fatto nelle mani della speculazione energetica</strong>.</p>
<p>La recente norma nazionale prevede che solo i procedimenti che abbiano ottenuto tutti <em>pareri ambientali</em> eventualmente necessari e la <em>soluzione di connessione elettrica</em> indicata dal gestore della rete possano proseguire nell’iter senza essere assoggettati alle nuove disposizioni nazionali.</p>
<p>Analogamente, anche i provvedimenti attuativi regionali dovrebbero fare salvo questo principio in relazione all’entrata in vigore delle “aree non idonee” (di espressa competenza delle Regioni).</p>
<p><strong>Nuove, gigantesche distese di pannelli fotovoltaici stanno per appropriarsi delle campagne</strong> del Salento, della ruralità del Tavoliere, della Murgia barese come di quella Tarantina.</p>
<p>E <strong>ulteriori piantagioni eoliche</strong>, stanno per recintare i Parchi (quelli veri) e tutti i valori territoriali, stanno per colmare la Puglia intera, non risparmiando gli immediati entroterra costieri e <strong>perfino le ultime colline Daune scampate alla tumefazione urbanistica</strong> che chiunque può “ammirare”.</p>
<p>Per tali motivi <strong>la LIPU</strong>, prendendo atto del disinteresse delle Commissioni Consiliari, <strong>ha trasmesso una ulteriore missiva al Governatore Vendola e agli Assessori-membri di Giunta</strong>.</p>
<p>Approvino urgentemente il provvedimento, con le integrazioni richieste dalla LIPU (e non solo) ma soprattutto <strong>lo rendano efficace e prevedano l’assoggettamento della moltitudine di procedimenti in corso</strong>.</p>
<p>Per rendere pubbliche le pretestuose istanze della “lobby delle rinnovabili”, <strong>la LIPU ha anche chiesto copia delle richieste al ribasso presentate  contro il provvedimento</strong>.</p>
<p>Diversamente si consumerà l’<strong>ENNESIMA INGIUSTIZIA</strong>: fiumi di denaro alle società energetiche mentre alla collettività solo i ricordi di un territorio definitivamente violato.</p>
<p>Foggia  27.12.2010                                LIPU &#8211; Sezione Regionale della Puglia  </p>
<p>(<strong>*</strong>) Ecco i nomi dei consiglieri regionali membri delle Commissioni <em>Ambiente</em> e <em>Industria</em>: pentassuglia donato (PD); ventricelli michele (SEL); zullo ignazio (PdL); laddomada francesco (Puglia per Vendola); brigante giovanni (Puglia per Vendola); camporeale antonio (PdL); caroppo andrea (Puglia Prima di Tutto); cervellera alfredo (SEL); decaro antonio (PD); epifani giovanni (PD); iurlaro pietro (PdL); lanzilotta domenico (PdL); longo giuseppe (UdC); mazza patrizio (IdV); olivieri giacomo (Moderati e Popolari); pastore francesco (SEL); sala arnaldo (PdL); gianfreda aurelio (IdV); gatta giandiego (PdL); lonigro giuseppe (SEL); barba antonio (PdL) ; bellomo davide  (Pugliesi per Rocco Palese); disabato angelo (Puglia per Vendola); greco salvatore (Puglia Prima di Tutto); marmo nicola (PdL); marti roberto (PdL); mazzarano michele (Misto); mennea ruggero (PD); negro salvatore (UdC); pellegrino donato (SEL); romano giuseppe (PD); vadrucci mario (PdL)</p>
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		<title>Rinnovabili: domani le sorti (residue) del territorio pugliese</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 12:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
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		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Commissioni del Consiglio Regionale valuteranno il provvedimento adottato dalla Giunta in attuazione delle Linee Guida quadro nazionali.  Domani la V Commissione (Ambiente e Urbanistica) è convocata in seduta congiunta con la IV Commissione  (Industria e Agricoltura) per pronunciarsi sul regolamento regionale adottato dalla Giunta in attuazione del DM del 10.09.2010 (cosiddette Linee Guida nazionali) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><strong>Le Commissioni del Consiglio Regionale valuteranno il provvedimento adottato dalla Giunta </strong></strong><strong><strong>in attuazione delle Linee Guida quadro nazionali.</strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"> <strong><strong>Domani la V Commissione</strong></strong> (Ambiente e Urbanistica) è <strong><strong>convocata in seduta congiunta con la IV Commissione</strong></strong>  (Industria e Agricoltura) <strong><strong>per pronunciarsi sul regolamento regionale</strong></strong> adottato dalla Giunta in attuazione del DM del 10.09.2010 (cosiddette Linee Guida nazionali) <strong><strong>in materia di rinnovabili</strong></strong>.</p>
<p>Sarà <strong><strong>un passaggio delicato</strong></strong>, la cartina al tornasole per verificare se l’occasione si trasformerà ancora nel solito gioco al ribasso firmato dalla miseria politica, subalterna ai poteri finanziari, che in questi anni ha determinato la più grande speculazione territoriale del Mezzogiorno.</p>
<p>O se invece vi sarà una presa di coscienza e quindi l’immediata approvazione del provvedimento, con le integrazioni migliorative proposte dalla LIPU.</p>
<p><strong><strong>Aleggia, infatti, tutto il peso della lobby</strong></strong> delle società eoliche, del settore Energia di Confindustria regionale e dell’ANEV (Associazione dei produttori scandalosamente mascherata da Associazione Ambientalista !) che pretendono di continuare ad avere mano libera sull’assoggettamento indiscriminato del territorio, la vera eccellenza pugliese, malgrado i disastri visibili o in attesa di essere compiuti.</p>
<p>La LIPU giudica abbastanza positivamente il provvedimento predisposto dalla Giunta seppur nei limiti imposti dal Decreto Nazionale e considerando, tuttavia, la pesantissima ipoteca di impianti indiscriminatamente disseminati, anche con logiche umilianti delle più elementari regole di governo urbanistico.  <strong><strong>Basti pensare alla sconcertante deregolamentazione delle macchine eoliche da 1 MW</strong></strong> con semplice DIA e a quella per il <strong><strong>fotovoltaico fino a 15 MW</strong></strong> con l’esclusione dalla Valutazione Ambientale. Azioni del recente passato ma che oggi si stanno evidenziando senza che nessuno sappia nemmeno quante centinaia di impianti si stiano aggiungendo ad un consuntivo già triste.</p>
<p>La <strong><strong>scomoda eredità</strong></strong> dell’ex Assessore allo Sviluppo Economico Frisullo e dell’ex Assessore all’Ecologia Losappio, in realtà Assessore aggiunto all’industria, quella eolica, è stato il punto di partenza con cui hanno fatto i conti gli Assessori oggi protagonisti della stesura del provvedimento (Barbanente, Capone, Nicastro, Stefàno).</p>
<p>Tuttavia <strong><strong>la LIPU ha trasmesso agli Assessori interessati nonché alla Commissione Consiliare Ambiente</strong></strong> <strong><strong>una articolata nota</strong></strong> per chiedere con determinazione integrazioni fondamentali per tutelare una serie di aree di pregio, in alcuni casi già intaccate da tali insediamenti, fino allo stop definitivo sulle aree già devastate da concentrazioni eccessive di impianti eolici e fotovoltaici (realizzati o in attesa di esserlo perché già autorizzati).</p>
<p>Nella stessa richiesta <strong><strong>la LIPU ha chiarito</strong></strong> quanto gia espresso pubblicamente in occasione della presentazione della bozza delle Linee Guida Regionali: il provvedimento va semmai migliorato, <strong><strong>qualunque trattativa al ribasso non può essere negoziabile</strong></strong> perché determinerebbe un contesto ancor più intollerabile.</p>
<p>Qualunque arretramento rappresenterebbe il colpo di grazia su un territorio già abbondantemente martoriato e su cui a breve sarà visibile l’ipoteca complessiva delle <strong><strong>oltre 2000 torri eoliche per quasi 4000 MW</strong></strong> di targa, tra centrali realizzate e in attesa ormai di esserlo grazie a pareri ed autorizzazioni già espresse.</p>
<p><strong><strong>Sul fronte fotovoltaico</strong></strong> invece pesano già la mortificazione di <strong><strong>centinaia e centinaia di ettari</strong></strong> agricoli scandalosamente regalati alla speculazione energetica !</p>
<p>Il tutto condito dalla cappa di immoralità che ormai permea un settore da sempre privo di griglie regolamentari selettive a fronte di incentivi sconsiderati.</p>
<p>Foggia 14.12.2010                                        LIPU &#8211; Sezione regionale della Puglia</p>
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		<title>CAMPANIA: DUE CENTRALI EOLICHE MINACCIANO LA RARA CICOGNA NERA E ALTRE IMPORTANTI SPECIE.</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 13:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biodiversità, fauna, flora e habitat]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[cicogna]]></category>
		<category><![CDATA[irpinia]]></category>
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		<description><![CDATA[LIPU: “NOSTRI APPELLI INASCOLTATI, SI TUTELI NATURA E PAESAGGIO” Autorizzati impianti da 10 megawatt e da 38 megawatt. Appello LIPU alla nuova Giunta campana e alla Commissione Ambiente Regionale Una rara coppia di cicogna nera, una delle dieci presenti a livello nazionale, e altre numerose specie di rapaci, tra cui nibbio reale e bruno, biancone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LIPU: “NOSTRI APPELLI INASCOLTATI, SI TUTELI NATURA E PAESAGGIO”<a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/11/cicognaneramendi.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-815" title="cicognanera mendi" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/11/cicognaneramendi-150x103.jpg" alt="cicognanera mendi" width="150" height="103" /></a></strong></p>
<p><strong><em>Autorizzati impianti da 10 megawatt e da 38 megawatt. </em></strong></p>
<p><strong><em>Appello LIPU alla nuova Giunta campana e alla Commissione Ambiente Regionale</em></strong></p>
<p>Una rara coppia di <strong>cicogna nera</strong>, una delle dieci presenti a livello nazionale, e altre numerose <strong>specie di rapaci</strong>, tra cui nibbio reale e bruno, biancone e lanario, tutte superprotette da leggi nazionali e direttive comunitarie, potrebbero essere minacciate da due <strong>impianti eolici</strong> di grande taglia autorizzati dalla Regione Campania in Irpinia, un territorio già da anni massicciamente colonizzato da insediamenti di questo tipo.</p>
<p>La denuncia è della <strong>LIPU-BirdLife Italia</strong>: gli impianti sono quelli di Agro di Aquilonia, dove l’Ivpc10 Srl costruirà una centrale da 10 megawatt, e a Monteverde, dove Genco Srl realizzerà una centrale di 38 megawatt. Sezioni della <strong>LIPU Campana, Pugliese e Lucana sono infatti impegnate per scongiurare un grave degrado territoriale fra le tre regioni</strong>.</p>
<p>“<em>Si tratta</em> – dichiara la LIPU &#8211; <em>di aree ancora integre nelle quali, vista la presenza di specie selvatiche di grande importanza e rarità, non dovrebbero sorgere impianti simili a quelli proposti. Non capiamo dunque perché queste autorizzazioni siano state concesse</em>”.</p>
<p><strong>Nel luglio 2009 la LIPU</strong> in una nota urgente a vari uffici della Regione Campania, all’Arpa Campania, alla Provincia di Avellino e al Ministero dell’Ambiente, <strong><strong>chiedeva di intervenire per fronteggiare la proliferazione di pale eoliche. Tale rischio era annunciato dalla</strong></strong> presenza, osservata dalla LIPU, di strumenti per studiare la direzione e l’intensità del vento (anemometri) a brevissima distanza dal sito di nidificazione della cicogna nera.</p>
<p>Un’altra nota inviata dalla LIPU lo scorso 1° giugno non ha ottenuto, come la prima, alcuna risposta.</p>
<p><em>“Ci appelliamo alla nuova giunta regionale e alla Commissione Ambiente del Consiglio regionale – </em>prosegue la LIPU –<em> affinché si intervenga in modo deciso per tutelare uno dei territori strategici per la biodiversità e area di grande interesse paesaggistico.</em></p>
<p><em>“Chiediamo inoltre </em>– prosegue l’associazione -<em> che vengano adottate con urgenza le nuove linee guida regionali sulle rinnovabili, <strong><strong>in attuazione a quelle nazionali appena emanate, per tamponare le conseguenze dello sviluppo di un settore che non è governato e che sta compromettendo</strong></strong><strong> </strong>paesaggio e ambiente in modo irreversibile”.</em></p>
<p>5 novembre 2010   <strong>UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA</strong></p>
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		<title>Rinnovabili: BASTA ipocrisie, BASTA milioni di euro alla speculazione !</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 15:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>
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		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Il FarWest energetico continua a ipotecare migliaia di ettari di territorio senza alcuna sostenibilità ambientale. La LIPU rilancia le verità oscurate. Non basta partire da giusti principi e poi promuovere acriticamente le fonti energetiche rinnovabili. L’abuso vergognoso e speculativo sta umiliando l’urbanistica e perfino la geografia del Paese con l’ausilio dei più vecchi metodi speculativi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>Il FarWest energetico continua a ipotecare migliaia di ettari di territorio senza alcuna sostenibilità ambientale. La LIPU rilancia le verità oscurate.</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left">Non basta partire da giusti principi e poi promuovere acriticamente le fonti energetiche rinnovabili. L’abuso vergognoso e speculativo sta umiliando l’urbanistica e perfino la geografia del Paese con l’ausilio dei più vecchi metodi speculativi.</p>
<p>Un liberismo sfrenato, promosso con la falsa copertina della “<em>ecocompatibilità</em>”, sta compromettendo e mettendo <strong>a repentaglio risorse territoriali di inestimabile valore</strong>: Biodiversità, Assetto Urbanistico, Paesaggi, Identità culturali, Storia, Archeologia…. E non sono da trascurare deprecabili fenomeni di condizionamento delle fragili democrazie nelle piccole comunità, in svendita per fare cassa. Cosi come lo “strozzinaggio” ai danni dell’agricoltura, ostaggio della crisi e quindi costretta a concedere larghe opzioni d’uso dei terreni a queste industrializzazioni camuffate.</p>
<p>La <strong>LIPU pugliese da anni lancia l’allarme</strong>, avendo seguito con interesse il fenomeno e la assoluta aggressività con cui si è manifestato nel Mezzogiorno, <strong>attenzionando centinaia di progetti</strong>. Ma i media nazionali non sembrano avere lo stesso coraggio, né una qualsivoglia capacità (o volontà !) di giornalismo di inchiesta che dovrebbe fare oggettiva luce per il bene collettivo e per la stessa qualità d’informazione.</p>
<p>Studi ambientali generalmente superficiali, valutazioni scandalosamente disinvolte degli Enti preposti, regole farsa, minacce di ricorsi, cumuli di progetti a cui dare riscontri: <strong>situazioni indecenti, vergognose</strong> che meriterebbero ben altre attenzioni da parte di Amministratori deputati al (corretto) governo del territorio e dei politici di turno.</p>
<p>Invece, <strong>stanno per approdare in conferenza Stato &#8211; Regioni le</strong>, pur gravemente tardive, <strong>Linee Guida</strong> nazionali per le Autorizzazioni di impianti energetici da fonte rinnovabile.</p>
<p>Non si stabilisce <strong>alcun obbligo di tutela</strong> in capo alle Regioni, non si tiene in alcun conto della <strong>moltitudine di pareri ambientali positivi già espressi per migliaia di macchine eoliche</strong>, non si argina la pericolosa e <strong>incontrollata</strong> <strong>deriva di impianti da 1MW, </strong>solo per citare alcuni aspetti. Insomma, un provvedimento che ha il sapore di <strong>una legittimazione al disastro ambientale</strong> piuttosto che un orientamento a “salvare il salvabile”.</p>
<p>Sull’eolico, un dato tanto oggettivo quanto occultato basta a rendere il senso del <strong>VERO stato dell’arte inquadrato su vasta scala dalla LIPU con l’ausilio di numerose realtà locali</strong>: considerando non solo impianti realizzati e in esercizio (che non è poco), ma tutti quelli con pareri ambientali già espressi e quindi prossimi ad essere realizzati, <strong>la Nazione è silenziosamente ipotecata da oltre 11.000 MW di capacità eolica</strong> (*), in gran parte concentrati nel Mezzogiorno ma con un “contagio” che sta massicciamente interessando tutto Paese !  Dato ancora più scandaloso se si pensa che <strong>il “<em>position paper</em>” dello Stato Italiano ne prevede 10.000</strong> (più 2000 off-shore) <strong>!!!!</strong></p>
<p><strong>Dati abilmente oscurati</strong>, quindi, per nulla gestiti dalle istituzioni (Governo e Regioni) e men che meno analizzati dai media. Hanno cosi facile gioco i ricatti e i lamenti della stessa lobby per rivendicare, ingiustamente, una scarsa penetrazione dell’eolico in Italia e un conseguente ampliamento del banchetto finanziario -speculativo.</p>
<p><strong>Dati desolanti</strong>, conseguiti senza alcun dibattito preventivo o qualsivoglia forma di pianificazione o valutazione seria e multidisciplinare su ampia scala, nemmeno quando previsto per legge, e<strong> che basterebbero</strong> a ricercare con forza un momento di riflessione e di stop a questa <strong>vera e propria aggressione</strong>.</p>
<p><strong>Enormi estensioni fotovoltaiche</strong> sugli ecosistemi agrari, invece, sono <strong>l’ennesimo insulto</strong> all’uso intelligente del territorio, fratturato e frammentato nella sua omogeneità con tutte le conseguenze immaginabili e con una <strong>esponenziale impennata alla deleteria dinamica di consumo di territorio</strong>. Anche un bambino capirebbe che tali insediamenti industriali possono costituire l’eccezione; la regola dovrebbe imporre lo <strong>sfruttamento di coperture e di aree già compromesse</strong>. Come pure in diversi casi (spontanei) si è avuto lodevole esempio. Basti ricordare l’<strong>impianto integrato su tetto più grande d’Italia, realizzato ad Altamura</strong> (Ba) su un capannone industriale !</p>
<p>Le fonti rinnovabili devono servire a salvare il pianeta. Non possono continuare ad essere il “cavallo di troia” per ulteriori deturpamenti territoriali, per di più plurisovvenzionati con <strong>incentivi pubblici, i più alti d’Europa e forse del mondo</strong>.</p>
<p>Non è più accettabile la <strong>retorica comunicativa</strong> di cui per anni ha beneficiato la speculazione eolica, e oggi anche quella del fotovoltaico : <em>o sei con le rinnovabili </em>(comunque e dovunque)<em> o sei per il nucleare e le fonti fossili</em>.</p>
<p>Esiste una terza via: la <strong>VERITA’ dei FATTI</strong>, <strong>oggettiva e soprattutto scevra da interessi</strong>.</p>
<p>Con queste verità, <strong>la LIPU pugliese rinnova con forza la vertenza</strong> e il suo impegno di denuncia delle aggressioni e degli usi sconsiderati del territorio rurale, oscenamente declassato a mero ricettacolo di invasive centrali eoliche e assurde distese fotovoltaiche.</p>
<p>Sulle rinnovabili vi è un approccio qualunquista con una <strong>devastazione del territorio in cambio di denaro</strong>, e allora <strong>BASTA</strong> milioni di euro di incentivi a queste speculazioni ! <strong>BASTA</strong> ulteriori aberrazioni ambientali !</p>
<p><strong>Governo e Regioni</strong>, a cominciare da quella Pugliese, <strong>non rimangano a guardare di fronte alla macelleria urbanistica che si sta consumando in completa anarchia </strong>! Ne prendano oggettivamente atto e alla prossima conferenza Stato – Regioni corrano ai ripari.</p>
<p>Puglia, 28.04.2010                                                  <strong>LIPU &#8211; delegazione Puglia</strong></p>
<p><strong>(*) </strong><em>Nota: La <strong>potenza in MW</strong> esprime la potenza massima istantanea (o di targa) che un impianto è in grado di sviluppare in condizioni ottimali di funzionamento, cosa ben diversa dalla <strong>energia</strong> prodotta che invece dipende dall’effettivo regime di funzionamento dell’impianto.</em></p>
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		<title>Speciale Eolico SELVAGGIO</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 23:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stiamo caricando testo e materiali per questa pagina in costruzione. Nell&#8217;attesa puoi andare nell&#8217;area documenti dove è presente materiale informativo sulla questione eolica, il più becero assalto territoriale che il mezzogiorno abbia mai subito: incentivi stratosferici e regole farsa, ad uso e consumo dell&#8217;affarismo energetico. Di seguito puoi osservare alcuni video significativi che testimoniano alcuni degli &#8220;effetti&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo caricando testo e materiali per questa pagina in costruzione.</p>
<p>Nell&#8217;attesa puoi andare nell&#8217;area <a href="http://www.lipucapitanata.it/index.php/download/" target="_self">documenti </a>dove è presente materiale informativo sulla questione eolica, il più becero assalto territoriale che il mezzogiorno abbia mai subito: incentivi stratosferici e regole farsa, ad uso e consumo dell&#8217;affarismo energetico.</p>
<p>Di seguito puoi osservare alcuni video significativi che testimoniano alcuni degli &#8220;effetti&#8221; diretti delle eolico sulla fauna selvatica e sugli uccelli rapaci in particolare.</p>
<p style="text-align: center;"><object style="width: 410px; height: 371px;" classid="clsid:6bf52a52-394a-11d3-b153-00c04f79faa6" width="410" height="371" codebase="http://activex.microsoft.com/activex/controls/mplayer/en/nsmp2inf.cab#Version=5,1,52,701"><param name="autostart" value="false" /><param name="url" value="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/02/vultureaccident_2009-mod13.wmv" /><param name="src" value="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/02/vultureaccident_2009-mod13.wmv" /><embed style="width: 410px; height: 371px;" type="application/x-mplayer2" width="410" height="371" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/02/vultureaccident_2009-mod13.wmv" autostart="false" url="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/02/vultureaccident_2009-mod13.wmv"></embed></object></p>
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		<title>S. Paolo di Civitate (Fg), il caso: Dai Parchi eolici ai Parchi veri.</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 23:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree protette, SIC, ZPS, IBA]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>
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		<description><![CDATA[Una politica controcorrente che respinge l’eolico e pensa al futuro del territorio. E della comunità. Non fanno più notizia i lamenti delle Amministrazioni pubbliche che si nascondono dietro le royalties per giustificare la più pesante speculazione e modifica territoriale che il Mezzogiorno abbia mai conosciuto ad opera di una potentissima lobby. La lobby eolica ! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una politica controcorrente che respinge l’eolico e pensa al futuro del territorio. E della comunità.</em></p>
<p style="text-align: left;">Non fanno più notizia i lamenti delle Amministrazioni pubbliche che si nascondono dietro le royalties per giustificare la più pesante speculazione e modifica territoriale che il Mezzogiorno abbia mai conosciuto ad opera di una potentissima lobby.</p>
<p>La lobby eolica ! Permea il confronto democratico delle piccole comunità, si insinua in maniera strisciante nel consenso, mercificando i valori endogeni e l’identità culturale delle realtà locali: denaro in cambio di territorio, di paesaggio, di biodiversità, di storia e in genere di tutto l’assetto urbanistico, con la copertura di un’altra speculazione, quella culturale sulle fonti rinnovabili.</p>
<p>Si parte dal basso, con i contatti e i contratti capestro, quelli che opzionano l’uso sulle aree, che si possono mercanteggiare con altre società e che inducono le aspettative finanziarie per gli agricoltori. Con il rischio ventilato dell’esproprio.</p>
<p>Fino allo squallido condizionamento delle rappresentanze democratiche e l’immancabile affissione di un virtuale cartello sul agro comunale: <em>S-vendesi territorio</em>.</p>
<p>Sullo sfondo, regole su misura per accontentare la lobby e alla fine ecco il risultato: un cancro, le cui metastasi si allargano ovunque senza più nemmeno il ritegno.</p>
<p>C’è però un caso degno di nota, o meglio di “notizia”. A S. Paolo di Civitate (Fg) l’Amministrazione comunale ha adottato una politica “diversa”, di corretto governo del territorio come dovrebbe essere giusto e normale, o incredibilmente “innovativa” se paragonata a quella degli altri comuni pugliesi.</p>
<p>Anche qui numerosi progetti: in principio fu la <em>Fri-El</em> di Bolzano, famosa per essere stata inquisita in Sicilia per reato di voto di scambio, a proporre con forza una trentina di torri eoliche. Poi tante altre: la <em>Clean Energy Re Tre</em> e la <em>Free Energy Tre</em>, in realtà molto Foggiane e consorelle allo stesso civico (!), con oltre 50 pale; quindi la <em>Sud Energy</em> con altre decine di pale fino alla Srl <em>Colonne d’Ercole</em> con ulteriori piantagioni eoliche.</p>
<p>Ma l’Amministrazione di S. Paolo ha assunto la coraggiosa responsabilità di non liquidare il bene più prezioso, il territorio e tutti i suoi valori, omologandolo a una implicita occupazione industriale di macchine eoliche. Tenendo fede alla storia di questa comunità con battaglie popolari contro porcilaie, discariche e, appunto, progetti eolici industriali, questa Amministrazione ha respinto le progettualità dei mega impianti in tutte le sedi.</p>
<p>Non solo. A S. Paolo l’Amministrazione si è impegnata in direzione diametralmente opposta, promuovendo, tra l’altro, rimboschimenti piuttosto che bonifiche della ex discarica per andare “oltre”, perseguendo dal basso la creazione di un’area protetta regionale sulle fiume Fortore (Sito di Importanza Comunitaria) e sulle colline sovrastanti, di intesa con la LIPU, che anch’essa aveva avversato le aggressioni eoliche nell’agro comunale.</p>
<p>Un’area pensata dall’Amministrazione e dalla LIPU nel 2007 per salvare e sviluppare in armonia un pezzo di territorio e adottata dal Sindaco, Generoso Perna, e la sua Giunta in meno di due settimane, salvo poi oltre un anno e mezzo di burocrazie regionali e del consueto, scontato ostruzionismo in Consiglio regionale. Anche questi tempi descrivono la determinazione di una politica nel segno della chiarezza verso i cittadini e del rispetto territoriale con lo sguardo al futuro.</p>
<p>Molto stridente rispetto invece alla rozzezza che ordinariamente si riscontra in altre Amministrazioni che cedono piacevolmente alla irrimediabile consegna del territorio alla speculazione eolica, con una politica che ha ben poco di ambientale, riferita unicamente ad un becero parametro: denaro. E allora più pale per tutti ! Ovunque e comunque.</p>
<p>Se ci sarà la possibilità di trasmettere alle future generazioni quella che è una eredità, non solo ambientale e paesaggistica ma anche culturale, lo si dovrà anche a questo raro “illuminismo” che ad oggi, rammarica dover prendere atto che sembra essere tra i pochissimi in Puglia, se non l’unico!</p>
<p>Per una volta si creerà un Parco vero, un’area protetta per la collettività, non solo della Daunia, dove sperimentare modelli di sviluppo armonici.</p>
<p>Non ci saranno cosiddetti “Parchi” eolici, termine abusato oltre misura per ammorbidire la vera natura di queste opere invasive.</p>
<p>Foggia, 02.11.2009                                             LIPU – <em>Sezione reg.le della Puglia</em></p>
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