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Aggiungi un becco a tavola

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E’ l’iniziativa della Lipu e della Doemi cui è stato riconosciuto il primo premio del bando Volontariato&Impresa promosso dal CSV Foggia.

Lipu-Doemi by M. Lepore

L’attività di partnership come descritta è nata i primi mesi (invernali) del 2015, si è poi ripetuta l’inverno 2015/2016 per replicarsi anche nell’inverno quasi trascorso. La stagione fredda è infatti il periodo coerente con tale iniziativa.

L’attività si prefigge di sensibilizzare l’opinione pubblica all’importanza e al rispetto della Natura attraverso l’avvicinamento, l’osservazione e la conoscenza diretta della fauna selvatica, nello specifico attirando piccoli uccelli selvatici nel proprio spazio cittadino offrendo loro, tra l’altro, briciole di dolciumi.

Durante l’inverno le nostre zone e le città della Daunia si popolano di piccoli uccelli selvatici provenienti dalle aree nordiche per sfuggire ai rigori climatici. Molti di questi (Cinciarelle, Cinciallegre, Pettirossi, Ballerine, Merli, Capinere, Scriccioli, Storni, Verdoni….) possono essere attirati da una facile fonte di cibo messa a disposizione proprio nel momento più difficile. Briciole di biscotti e dolciumi costituiscono una buona base nell’offerta di cibo per questi animali.

Questi insperati “ristoranti” rappresentano una formula semplice per osservare la vita selvatica e avviare un rapporto di empatia con essa. Questo approccio di “aiuto dell’altro” in un momento difficile è alla base del rispetto per la vita selvatica ma contribuisce anche ad accrescere nei ragazzi un senso di altruismo. L’azienda Doemi  rende disponibile il quantitativo di briciole di dolciumi e biscotti, derivante dai residui di lavorazione in forma di sfarinato di ingredienti grezzi, poi distribuito dalla LIPU a propri volontari e simpatizzanti per l’approvvigionamento delle mangiatoie integrato con granaglie e altro cibo

Tra gli apporti volontaristici spicca quello comunicativo di Marco Lepore, emergente fumettista foggiano che in questa ed altre occasioni ha aiutato l’associazione a comunicare i propri messaggi con le sue belle vignette tra i più giovani (e non solo)

L’iniziativa avvicina implicitamente ragazzi e cittadini al concetto di recupero e riciclaggio delle materie che impropriamente definiamo di “scarto” e che invece si trasformano in risorsa, con un contributo alla riduzione dell’impatto ambientale del processo di lavorazione

La trasformazione del “rifiuto in risorsa” e l’empatia nei confronti degli animali selvatici, durante il periodo difficile come quello invernale, costituiscono un doppio ed efficace messaggio di sensibilizzazione, quindi con un valore sociale che, sul versante aziendale, contribuisce ad accrescere la “Responsabilità sociale d’impresa”.

Foggia, 3.3.2017                                    LIPU sezione prov.le Foggia

DOPO LA CHIUSURA DELLA DISCARICA DEL COMUNE DI FOGGIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DIVENTA INDIFFERIBILE

             RINNOVATA  LA RICHIESTA  DI  ACLI  CSN  LEGAMBIENTE  LIPU  VAS  WWF

Come previsto, evidenziano le Associazioni ACLI Ambiente, Centro Studi Naturalistici, Legambiente circolo Gaia Foggia, LIPU, Verdi Ambiente e Società, WWF di Foggia, è arrivato il monito dell’Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente (ARPA Puglia) che obbliga il comune di Foggia alla sospensione dello smaltimento dei rifiuti in discarica per una situazione ambientale compromessa.

Purtroppo quanto affermato pochi giorni fa dalle Associazioni è diventato realtà: “se non si arriverà ai rifiuti per strada sarà solo perché si sarà costretti a smaltirli incenerendoli e/o trasferendoli in discariche lontane dalla nostra città con inevitabili costi a carico dei cittadini ancora più alti di quelli attuali già elevati”.

Da lunedì 6 febbraio, infatti, una metà dei rifiuti, il così detto  “vaglio” che non contiene residuo della frazione organica, sarà avviata all’incenerimento nell’impianto di Borgo Tressanti mentre l’altra metà, il “sottovaglio” contenete rifiuti indifferenziati con componente organica, sarà smaltito in discarica e la discarica più vicina, sempre che sia fruibile, si trova a Grottaglie a circa 250 chilometri.

I costi che sopporteranno i cittadini sono stimati in 127 euro più iva a tonnellata per l’incenerimento a Borgo Tressanti e in 100 euro più iva e trasporto per il conferimento in discarica contro gli attuali 50 euro per le famiglie foggiane e gli 82 euro per le famiglie degli altri comuni.

La chiusura della discarica impone di adottare immediatamente un piano per la raccolta differenziata dei rifiuti considerato che per ogni tonnellata avviata al recupero si ha un netto risparmio sulla tariffa di smaltimento oltre a un guadagno per la vendita di carta, plastica, vetro e metalli.  Il trattamento della “frazione organica” permetterebbe anche la produzione di fertilizzante per l’agricoltura o terriccio utile per le bonifiche ambientali.

Per le Associazioni ACLI Ambiente, Centro Studi Naturalistici, Legambiente, LIPU, Verdi Ambiente e Società, WWF di Foggia si deve avviare subito una raccolta separata della frazione umida, pari a circa il 36% dei rifiuti indifferenziati, per consentire di liberare immediatamente un numero sufficiente di celle usate per la “biostabilizzazione dei rifiuti” e convertirle in impianto per la produzione di compost dai rifiuti organici con un evidente risparmio per le famiglie oltre a evitare ulteriori danni all’ambiente.

Con la chiusura della discarica vengono meno le fantasiose soluzioni proposte come l’ampliamento della discarica senza avere prima eseguito la “caratterizzazione ambientale” o aver ottenuto altre certificazioni che attestano l’idoneità dell’area. Altro progetto inaccettabile è una nuova discarica per “rifiuti speciali”, gestita da un privato, in una zona sempre senza “caratterizzazione ambientale” e adiacente un’altra discarica esaurita.

Non è più il tempo di indugiare in capziose discussioni tra Comune di Foggia e AMIU Puglia, serve subito un contratto di servizio che imponga il rispetto della normativa sulla tutela dell’ambiente che prevede il conseguimento del 65% nella raccolta differenziata dei rifiuti.

Le Associazioni ACLI Ambiente, Centro Studi Naturalistici, Legambiente circolo Gaia Foggia, LIPU, Verdi Ambiente e Società, WWF di Foggia chiedono che cominci subito la raccolta separata per la frazione umida in tutta la città, che si estenda a tutto il comune la raccolta puntuale dei rifiuti, andando oltre il limite della tangenziale, con l’individuazione di apposite aree da adibire a “isole ecologiche”. Per fare questo non mancano i recipienti, infatti nei depositi comunali giacciono inutilizzati molti contenitori adatti allo scopo. Non mancano neppure i mezzi perché i camion a caricamento posteriore sono sottoutilizzati (lavorano su un solo turno al giorno). Non manca il personale, oggi a orario ridotto a causa di presunti esuberi.

Si può fare bene e subito, basta cambiare rotta e chiudere con un passato che non può tornare, l’ambiente e l’economia delle famiglie non possono più aspettare.

Foggia, 04.02.2017                                                            ACLI Ambiente Foggia

Centro Studi Naturalistici Foggia

Legambiente circolo Gaia Foggia

LIPU Prov.le Foggia

Verdi Ambiente e Società Foggia

WWF Foggia

Attivare subito la raccolta differenziata a Foggia

PER SCONGIURARE UNA EMERGENZA RIFIUTI E COSTI PIÙ ELEVATI PER I CITTADINI

LA RICHIESTA  DI  ACLI  CSN  LEGAMBIENTE  LIPU  VAS  WWF

Lentamente ma inesorabilmente, anno dopo anno, si avvicina per Foggia la possibilità di una emergenza rifiuti. L’allarme è delle Associazioni ACLI Ambiente, Centro Studi Naturalistici, Legambiente, LIPU, Verde Ambiente e Società, WWF di Foggia. Se non si arriverà ai rifiuti per strada sarà solo perché si sarà costretti a smaltirli incenerendoli e/o trasferendoli in discariche lontane dalla nostra città con inevitabili costi a carico dei cittadini ancora più alti di quelli attuali già elevati.cassonetto rifiuti fg

Si è arrivati a questa situazione, evidenziano le Associazioni ambientaliste, anche per una serie di fallimenti. Non sono serviti, infatti, quasi a nulla i contributi ricevuti per avviare una raccolta differenziata su un terzo della città. La campagna “Foggia non sarà più un bidone” è stata abbandonata senza aver raggiunto l’obiettivo. La stessa sorte era toccata anni prima all’esperienza di raccolta “porta a porta” fatta nel quartiere Ferrovia come è fallita, ancor prima di cominciare, l’esperienza delle “isole ecologiche” che restano inutilizzate in molti marciapiedi della città.

Il risultato di questi fallimenti è certificato dall’Atto dirigenziale n. 391 della Regione Puglia che per Foggia fissa l’eco tassa al massimo, € 25,82 per tonnellata smaltita in discarica, non avendo conseguito nessuno degli obiettivi fissati, compreso i requisiti minimi relativi alla qualità e al  monitoraggio della raccolta differenziata.

Lo stesso Atto dirigenziale certifica inoltre che il Comune di Foggia è inadempiente in relazione al Decreto Legislativo 152/2006, non avendo sottoscritto un contratto con AMIU Puglia che preveda il conseguimento dell’obiettivo minimo del 65% di raccolta differenziata.

I dati relativi alla Raccolta Differenziata (R.D.), consultabili sul sito di Regione Puglia, sono inesorabili perché per il mese di ottobre 2016 su 6.283 tonnellate di rifiuti la R.D. è ferma a 1.167 ton. (18,57%) con solo 81 ton. di “frazione organica” (1,3% del totale).

Per le Associazioni ambientaliste non è più il momento di perdersi in discussioni su come fare una raccolta differenziata perché, con la discarica in via d’esaurimento e il futuro smaltimento nell’inceneritore di Borgo Tressanti, con tariffe destinate a crescere esponenzialmente e aggravi di costi pari a oltre 1.800.000 euro annui, più si differenzia più si risparmia, sia in costi economici che ambientali.

Le Associazioni Ambientaliste chiedono pertanto all’Amministrazione Comunale di Foggia di sottoscrivere un Contratto di Servizio con AMIU Puglia che obblighi l’azienda di servizio al conseguimento di una quota minima di R.D. pari al 65% dei rifiuti prevedendo esplicitamente una raccolta separata della “frazione organica” con bidoni dedicati su tutta la città.

È essenziale separare la “frazione organica” dei rifiuti, costituita principalmente dagli scarti alimentari, dalla “frazione secca”, costituita prevalentemente da imballaggi, bottiglie e lattine. La “frazione organica” infatti è la parte di rifiuto che richiede i trattamenti più costosi e complessi (biostabilizzazione e tritovagliatura) oltre a essere molto pericolosa per l’ambiente una volta smaltita in discarica per la produzione di percolato a contatto con l’acqua piovana.

Per le Associazioni Ambientaliste è il momento di agire per conseguire i minimi obiettivi stabiliti dalla legge vigente, non farlo potrebbe esporre gli amministratori a un contenzioso sulla base delle sentenza di varie sezioni della Corte dei Conti. Si tratta  di  sentenze di condanna degli amministratori locali per non aver agito diligentemente “omettendo di attivare le misure necessarie per garantire il raggiungimento delle percentuali minime di Raccolta Differenziata previste dalla legislazione in materia”.                 Foggia, 24.01.2017

                                                          ACLI Ambiente Foggia

Centro Studi Naturalistici Foggia

Legambiente circolo Gaia Foggia

LIPU Prov.le Foggia

Verde Ambiente e Società Foggia

WWF Foggia

Emergenza maltempo: fauna stremata alla mercé di caccia e bracconaggio.

 LIPU chiede chiusura anticipata della caccia e maggiore vigilanza sulle regioni martoriate.

 Neve e gelo da giorni dominano tutto il territorio della Basilicata e della Puglia oltre che dell’intero Centro-Sud, con temperature in picchiata e terreni ricoperti per buona parte dalla neve e dal ghiaccio.

Anche il mondo della natura, come le popolazioni umane, sta vivendo un periodo difficile. Le temperature rigide e i terreni ricoperti di neve rappresentano condizioni estreme, fatali per gli uccelli ed i mammiferi selvatici, i quali hanno serie difficoltà a reperire il cibo ed a trovare rifugi idonei.

Nelle aree che man mano nei prossimi giorni saranno più libere dalla neve e dal ghiaccio si concentreranno molti animali alla disperata ricerca di cibo e di temperature più sopportabili. Tale situazione esporrà gli animali a un maggior rischio, saranno più vulnerabili e quindi facile bersaglio di cacciatori. Moretta tabaccata zapponeta

Ma con il maltempo anche la piaga del bracconaggio ha vita ancora più facile. Nei giorni scorsi una rara Moretta tabaccata è stata impallinata sul litorale di Zapponeta, mentre un’Oca collorosso, specie minacciata tipica delle aree russe e spinta nelle nostre zone dal gelo artico, è stata abbattuta sulla laguna di Lesina sotto i binocoli di ornitologi. Appostamenti per la caccia di frodo sono realizzati sulla costa, nell’immediato entroterra e perfino all’interno della Riserva delle Saline di Margherita di Savoia! Ed è solo la punta dell’iceberg: di molti altri episodi di bracconaggio, enormemente facilitato dalle condizioni climatiche che stiamo vivendo, non se ne ha notizia anche perché la vigilanza venatoria è scarsa.

La Legge nazionale 157/92 sulla tutela della fauna omeoterma prevede il divieto dell’attività venatoria sui terreni coperti in parte o totalmente dalla neve (art. 21, lettera m) ma ciò non basta date le estreme ed inusuali condizioni climatiche di questo periodo. Il termometro ha segnato per molti giorni valori al di sotto dello zero con punte minime proibitive per tante specie già provate da molti fattori negativi. E’ opportuno quindi garantire alla fauna selvatica una minima possibilità di recupero e sopravvivenza per agevolarne la migrazione e la preparazione alla stagione riproduttiva.

Un immediato intervento delle Istituzioni per favorire la tutela della fauna è quanto mai impellente ed urgente, anche in previsione della preannunciata nuova ondata di gelo che colpirà il sud Italia nelle prossime ore. La LIPU rivolge perciò un appello ai Presidenti delle Regioni Basilicata e Puglia affinché emanino con urgenza un provvedimento di chiusura anticipata della caccia, molti sarebbero gli animali che si potrebbero salvare, compensando le numerose perdite dovute al gelo e alla mancanza di cibo.

Inoltre è indispensabile intensificare i controlli sul territorio da parte di tutti gli organi di polizia per scongiurare ulteriori, facili mattanze da parte di cacciatori di frodo.

13 gennaio  2017                  LIPU Onlus – coord di Puglia e Basilicata

EuroBirdWatch 2016

poster EBW 2016 + testoIn arrivo l’Eurobirdwatch  :  Decine di migliaia di persone con gli occhi rivolti al cielo, per assistere alla meraviglia della migrazione e contare gli uccelli.

In Capitanata il 2 ottobre con la LIPU alla Riserva delle Saline.

E’ l’Eurobirdwatch 2016, il più importante evento dedicato al birdwatching in Europa, in programma l’1 e il 2 ottobre 2016 in 37 paesi europei, organizzato da Birdlife International e in Italia dalla Lipu.

Teatro dell’evento saranno il sistema delle oasi e riserve della Lipu e numerose aree di interesse ornitologico : parchi, coste, fiumi e zone umide dove ammirare la garzetta e il falco di palude, pettirossi, fringuelli e luì.  In tutto quasi 300 specie, tra nidificanti, erranti o in migrazione.

Anche quest’anno, i dati raccolti dalla Lipu e dagli altri Paesi europei partecipanti all’Eurobirdwatch saranno trasmessi a BirdLife International e in particolare Birdlife Svizzera che coordina l’edizione 2016, allo scopo di ricavare un dato complessivo sulla migrazione degli uccelli selvatici durante il loro epico viaggio verso zone di svernamento nel Mediterraneo e nel continente africano.

In Capitanata la LIPU prevede, per la sola mattinata di domenica 2 ottobre, la visita presso la Riserva Naturale “Saline di Margherita di Savoia”, le più grandi d’Europa, con l’osservazione della fauna selvatica tipica delle zone umide in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato.

4000 ettari di zone umide e Salicornie, una distesa che attira migliaia di uccelli acquatici (fenicotteri, anatre, aironi, limicoli) e, in questo periodo, i migratori provenienti dalle zone del nord Europa.

L’Eurobirdwatch – dichiara Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipuè un grande evento europeo che offre un contributo tecnico alla conoscenza della migrazione ma rappresenta anche una bellissima occasione di birdwatching collettivo, di coinvolgimento delle persone, di promozione del birdwatching come attività avvincente. Detto con tutto il rispetto, c’è chi cerca i pokemon virtuali e chi invece crede nello spettacolo concreto della natura, che mai smetterà di sorprendere e di affascinare, specie se la trattiamo bene”.

Per la visita si potrà fare riferimento alle informazioni predisposte dagli organizzatori.

Foggia, 28.09.2016                          LIPU sezione prov.le Foggia

INFO PROGRAMMA e organizzazione

DOMENICA 2 ottobre:

-          h 09.15 raduno c/o stazione Corpo Forestale, SS. 159 delle Saline, Km. 34.244 Margherita di S.

(incrocio tra la litoranea e la Trinitapoli/mare)

INFO e registrazioni:  mail  lipu.fg@tin.it    -   tel. 339.5852908

I partecipanti dovranno essere auto muniti.  La visita è gratuita ma è necessaria la registrazione.

(EQUIPAGGIAMENTO: la visita non presenta difficoltà di sorta, si consigliano: scarpe da ginnastica, abbigliamento comodo e di colore in sintonia con l’ambiente naturale. Non necessari ma si suggerisce cappello, zainetto, borraccia, guida tascabile per le piante e gli animali, taccuino e matita, binocolo, macchina fotografica).