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	<title> &#187; Territorio</title>
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		<title>FOTOVOLTAICO SELVAGGIO: finalmente una norma per non consumare (ancora) territorio.</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eolico]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Decreto Liberalizzazioni ferma il saccheggio dell&#8217;ambiente promosso in nome dell’ “ambiente”!  Vaste aree del Mezzogiorno sono ormai snaturate e devastate dalla corsa alle rinnovabili “senza se e senza ma”. Un capitolo triste, ascrivibile a quella miseria politica che ha gratificato speculatori e faccendieri, con il sostegno di una evidente sottocultura con la quale gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><em>Il Decreto Liberalizzazioni ferma il saccheggio dell&#8217;ambiente promosso in nome dell’ “ambiente”!</em></strong> </p>
<p><strong>Vaste aree del Mezzogiorno sono ormai snaturate e devastate dalla corsa alle rinnovabili “<em>senza se e senza ma</em>”.</strong> Un capitolo triste, ascrivibile a quella miseria politica che ha gratificato speculatori e faccendieri, con il sostegno di una evidente sottocultura con la quale gli impianti industriali fotovoltaici (come quelli eolici), sono stati addirittura definiti “<em>parchi</em>”.  <a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/FV-Castelpagano-ph-LIPU-Fg.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1282" title="&quot;piccolo&quot; impianto FV a ridosso del Parco del Gargano e della zona archeologica di Castelpagano - ph LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/FV-Castelpagano-ph-LIPU-Fg-300x226.jpg" alt="FV Castelpagano - ph LIPU Fg" width="300" height="226" /></a></p>
<p>A fronte di distese solari disseminate qua e là, senza criterio e rispetto alcuno nelle aree agrarie e pastorali, poco più in là le urbanizzazioni, le aree industriali o comunque antropizzate da decenni di cemento selvaggio rimangono invece del tutto o quasi inutilizzate da tali insediamenti. Per altro, in tali aree, già compromesse sul piano ambientale, non ci sarebbe bisogno nemmeno di impattanti e costosi elettrodotti.</p>
<p><strong>Per la LIPU, ma anche per chiunque abbia un minimo di buon senso, un paradosso evidente, banale e soprattutto intollerabile</strong>.</p>
<p>Ora è stato pubblicato un importante provvedimento in materia per il quale la LIPU esprime la massima soddisfazione poiché frena e ferma la consegna del territorio agli speculatori. Nel Decreto &#8220;Liberalizzazioni&#8221; <strong>l’art.65 FINALMENTE taglia gli incentivi al fotovoltaico su suolo agricolo</strong> (al netto di un transitorio di un anno concesso alla realizzazione di impianti fino a 1 MW ormai autorizzati o con istruttoria in corso).</p>
<p><strong>Già il D.Lgs 28/2011</strong> (Decreto Romani) <strong>del marzo scorso aveva tagliato gli incentivi per tali impianti ma solo per quelli oltre 1 MW</strong>, anche questi al netto di quelli già autorizzati o in istruttoria, comunque da realizzarsi entro un anno (marzo 2012).</p>
<p>Oltre a quanto è stato già realizzato <strong>vi sono infatti centinaia e centinaia di “ettari fotovoltaici” già potenzialmente realizzabili</strong>, magari con finanziamenti esteri e pannelli cinesi (per la gioia di altre economie), in preziosi ecosistemi agrari e pastorali e perfino in situazioni ambientali di grande pregio, come dimostrano vergognosi procedimenti già rilasciati con sconcertante disinvoltura.</p>
<p>Questo nuovo provvedimento spazza via anche l&#8217;eccezione concessa per il FV sui <strong>suoli &#8220;abbandonati&#8221;</strong>, come se in natura possa mai esistere un suolo “abbandonato” !  Un concetto irriverente che avrebbe colpito terreni di grande importanza come incolti, cave abbandonate, pascoli poveri e altre tipologie di ambienti di enorme valore ecologico dove si rifugiano e si riproducono specie rarissime.</p>
<p><strong>Permangono ora alcuni fattori di rischio su cui la LIPU ha concentrato l’attenzione</strong>.</p>
<p>- L&#8217;evoluzione sui <strong>procedimenti residui</strong> (che non sono pochi) per impianti da 1 MW (pari a 2-2,5 ettari !) non assoggettati ad alcuna verifica ambientale grazie a irresponsabili deregolamentazioni apportate in passato.</p>
<p>- Il filone delle &#8220;<strong>serre fotovoltaiche</strong>&#8220;, potenziale sotterfugio per realizzare impianti speculativi.</p>
<p>- La possibilità di intraprendere <strong>spericolate varianti urbanistiche dei terreni interessati</strong> (da agricolo a industriale) per eludere la norma e legittimare l&#8217;accesso agli incentivi (come i 200 ettari di “<em>Mass. Giardino</em>” da “regalare” al fotovoltaico in agro di Foggia). Un pericolo da arginare con un necessario aggiornamento normativo. Nel frattempo, come per l’eolico, <strong>la LIPU continuerà faticosamente a inseguire e contrastare quei numerosi progetti a partire da quelli più osceni</strong>.</p>
<p>La LIPU ricorda con orgoglio la posizione assunta da sempre e in tempi non sospetti sull’argomento e oggi questa norma, che limita danni irreparabili ed evita ulteriori umiliazioni al territorio, ne da ragione.</p>
<p><strong>Un provvedimento a lungo sperato e invocato solo da una parte dell&#8217;ambientalismo italiano</strong> e dai comitati territoriali ma virtualmente anche dai cittadini che già oggi sborsano <strong>5 mld di euro all&#8217;anno</strong> in bolletta per sostenere il settore e che, sicuramente, preferiscono che i propri soldi non siano impiegati per seppellire le campagne o arricchire la speculazione di pochi a scapito di famiglie e agricoltori.</p>
<p><strong>Sullo sfondo persiste uno scenario politico poco edificante</strong> che ha condotto a tutto questo e non è un caso che il fenomeno sia arginato a livello centrale attraverso un provvidenziale taglio agli incentivi invece che con dinieghi e regole urbanistiche mai nate o, quantunque fosse, tardive. Sono rarissimi i politici che in nome dei FATTI hanno preso le distanze dal pretestuoso ambientalismo sviluppista del &#8220;<em>fare</em>&#8221; per stare dalla parte di quello del &#8220;<em>fare bene</em>&#8220;, come la on. Zamparutti che sulla questione si è spesa ininterrottamente.<a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/campagne-Capitanata-ph-LIPU-Fg.JPG" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1283" title="campagne Capitanata a rischio di pesante devastazione FV ed eolica sebbene già assediate da impianti -ph LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/campagne-Capitanata-ph-LIPU-Fg-300x200.jpg" alt="campagne Capitanata - ph LIPU Fg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Infatti <strong>bisogna ora sperare che</strong><strong> l&#8217;articolo 65 del Decreto “Liberalizzazioni” del Governo non sia abbattuto</strong> da indegni parlamentari trasversalmente legati alla lobby, come già accaduto in passato.</p>
<p><strong>Anzi, la LIPU chiede ora che si intervenga urgentemente per porre fine alla speculazione eolica </strong>che da troppo tempo sta trasformando il Mezzogiorno e sempre più ampie aree del Paese in un mattatoio urbanistico, alla faccia di chi vorrebbe rilanciarne la bellezza paesaggistica a beneficio dell’economia.</p>
<p>Foggia, 28.01.2012                                                                     LIPU   Puglia</p>
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		<title>&#8220;Controvento&#8221;- presentazione a Lavello (Pz)</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 18:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comitato Salute e Territorio di Lavello e il coordinamento LIPU di Puglia e Basilicata presentano il libro di Antonello Caporale &#8220;Controvento&#8221;.  Appuntamento il 4 gennaio 2012 a Lavello, in Basilicata, alle ore 17 presso il Teatro Sacro Cuore. Il giornalista di Repubblica e scrittore Antonello Caporale presenterà il proprio libro “Controvento” dedicato al grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comitato Salute e Territorio di Lavello e il coordinamento LIPU di Puglia e Basilicata presentano il libro di Antonello Caporale &#8220;Controvento&#8221;.  Appuntamento il 4 gennaio 2012 a Lavello, in Basilicata, alle ore 17 presso il Teatro Sacro Cuore. Il giornalista di Repubblica e scrittore Antonello Caporale presenterà il proprio libro <em>“Controvento”</em> dedicato al grande affare dell’eolico. Presenterà Vitantonio Iacoviello ed interverranno anche l’On. Elisabetta Zamparutti (Radicali italiani), Enzo Cripezzi (LIPU Puglia e Basilicata), Ulderico Pesce (attore e regista). </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-controvento-lavello.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1274" title="Locandina controvento lavello" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-controvento-lavello.jpg" alt="Locandina controvento lavello" width="417" height="589" /></a></p>
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		<title>APPELLO PER UNO SVILUPPO ED UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 07:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Inceneritori, rifiuti, discariche abusive, trivellazioni, ecomafie: ormai non c’è giorno in cui nella nostra provincia, ma più in generale in Puglia, non vengano diffuse notizie relative a disastri ambientali. Questi primi otto mesi dell’anno sono stati davvero emblematici. La città di Foggia è stata investita da una pesantissima emergenza ambientale causata dal mancato smaltimento dei rifiuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Inceneritori, rifiuti, discariche abusive, trivellazioni, ecomafie: ormai non c’è giorno in cui nella nostra provincia, ma più in generale in Puglia, non vengano diffuse notizie relative a disastri ambientali. <a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/09/locandina-cm-jpeg1.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1176" title="locandina-cm-jpeg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/09/locandina-cm-jpeg1-212x300.jpg" alt="locandina-cm-jpeg" width="212" height="300" /></a><br />
Questi primi otto mesi dell’anno sono stati davvero emblematici.<br />
La città di Foggia è stata investita da una pesantissima emergenza ambientale causata dal mancato smaltimento dei rifiuti solidi urbani, effetto diretto della disastrosa gestione (anche e soprattutto in termini<br />
politici-economici) della Azienda municipalizzata A.M.I.CA., ormai sommersa da svariate decine di milioni di euro di debiti.<br />
Ma questo potrebbe essere anche l’anno del via libera definitivo alla Centrale Termoelettrica della ENPLUS di San Severo e all’Inceneritore di Borgo Tressanti di proprietà del Gruppo Marcegaglia e benedetto anche dal Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, reo di aver incoraggiato tali devastanti<br />
strumenti dimenticandosi frettolosamente delle campagne sul riciclo dei rifiuti da lui stesso promosse anni addietro. Anzi, la Regione ha previsto in alcune aree che sia garantita una quota di rifiuti agli inceneritori, stratagemma senza il quale gli stessi sarebbero economicamente svantaggiosi.<br />
In questi mesi si è anche assistito alla ripresa del processo per la maxi-discarica di Giardinetto, in cui negli anni furono sversate ed interrate centinaia di tonnellate di scarti industriali altamente tossici e probabilmente responsabili dell’aumento dell’incidenza tumorale nelle zone circostanti; così come molto pericolosa resta la situzione relativa al Cementificio nella zona di Apricena.<br />
Dulcis in fundo, l’autorizzazione all’avvio di trivellazioni esplorative concesse dal Ministero dell’Ambiente alla società irlandese “Petroceltic” al largo delle Isole Tremiti in cerca di improbabili giacimenti petroliferi.<br />
La situazione risulta ormai di una gravità sconvolgente, e ancor più imbarazzante è l’inadeguatezza della classe politica locale sulle questioni che riguardano la salute e la tutela del territorio.<br />
Anche noi tutte e tutti abbiamo avuto comportamenti che non possono più essere definiti solo “incivili”, ma anche di effettiva “complicità” con l’attuale classe politica, le cui scelte rischiano di compromettere il futuro delle nuove generazioni.<br />
Si continua a pensare alla “monnezza“ come un rifiuto da scartare, accumulare o peggio bruciare; non è mai stato approntato un piano programmatico e di lungo periodo per la risoluzione pratica, ma anche culturale, dell’emergenza rifiuti, fattore che non ha permesso di sfruttare perfino quelle occasioni in cui i fondi erano stati stanziati in favore della raccolta differenziata porta a porta dall’istituzione regionale. Scarsissimi sono stati gli incentivi, non solo di natura economica, pianificati per quelle aziende che investono (creando posti di lavoro) in energie pulite promuovendo uno sviluppo sostenibile a scapito delle vetuste, ma quanto mai in voga, fonti fossili.<br />
Certo, le energie non devono essere solo “rinnovabili”, a prezzo di un gigantesco consumo di territorio divorato dagli speculatori con migliaia di ettari agricoli seppelliti da distese fotovoltaiche e “piantagioni” di mega pale eoliche. Dovrebbero essere anche “sostenibili”, ad esempio allocando pannelli sulle superfici già<br />
urbanizzate di cui “purtroppo” abbiamo già ampia disponibilità.</strong></p>
<p><strong>Quest’appello chiama alla mobilitazione (su due ruote!) per Sabato 3 Settembre (ore 18:30 dinanzi alla Villa Comunale) la città di Foggia e la sua Provincia per un grande appuntamento di denuncia, riscatto e proposta concreta di una sostenibile mobilità urbana : Critical Mass Event II!<br />
INVADIAMO le strade della nostra città con centinaia di biciclette!<br />
RAGGIUNGIAMO dinanzi ai palazzi della potere per manifestare il nostro dissenso rispetto all’assenza di politiche ecologiche e di difesa del territorio!<br />
ABBATTIAMO l’emissione di gas di scarico rilanciamo pratiche finalizzate alla mobilità eco-sostenibile!<br />
RIBADIAMO il nostro secco e deciso NO a qualsiasi progetto di smaltimento dei rifiuti mediante inceneritori e alla distruzione del nostro patrimonio ambientale mediante trivellazioni!<br />
DIMOSTRIAMO che i cittadini della Capitanata meritano di vivere in città ecologicamente sostenibili, pulite ed in cui la raccolta differenziata sia l’unica soluzione al problema dei rifiuti!Link Kollettivo Foggia<br />
Unione degli Studenti – Foggia<br />
Rete della Conoscenza – Puglia<br />
Associazione di Volontariato Cicloamici Foggia FIAB<br />
Comitato spontaneo contro gli Inceneritori in Capitanata<br />
Comitato contro gli Inceneritori – Foggia<br />
Rete NO CENTRALE – San Severo<br />
Comitato Ambiente Territorio e Salute – Apricena<br />
Comitato contro le Trivellazioni nel Mare Adriatico<br />
L.I.P.U. – Foggia<br />
Legambiente “Circolo Gaia” – Foggia<br />
V.A.S. – Verdi, Ambiente e Società<br />
Small Town Foggia</strong></p>
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		<title>Speculazioni edilizie a S. Cesarea (Le)</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 12:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree protette, SIC, ZPS, IBA]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[cesarea]]></category>
		<category><![CDATA[comparto]]></category>
		<category><![CDATA[onda vitae]]></category>
		<category><![CDATA[porto miggiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Valutazioni ambientali scadute e irrispettose della Natura si aggiungono a iter autorizzativi ambigui.   LIPU: giuste le rivendicazioni di “Save Salento” e comitati. Basta oltraggi al territorio ! La LIPU pugliese condivide le proteste di Save Salento e comitati locali ed esprime l’apprezzamento per l’impegno ambientalista delle parlamentari Zamparutti e Sbarbati. Le lottizzazioni del comparto 13 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><strong>Valutazioni ambientali scadute e irrispettose della Natura si aggiungono a</strong> i</em><strong><em>ter autorizzativi ambigui.</em> </strong></p>
<p align="center"> <em> </em><em>LIPU: giuste le rivendicazioni di “Save Salento” e comitati. </em><em>Basta oltraggi al territorio !</em></p>
<p>La LIPU pugliese condivide le proteste di <em>Save Salento</em> e comitati locali ed esprime l’apprezzamento per l’impegno ambientalista delle parlamentari Zamparutti e Sbarbati. <strong>Le lottizzazioni del comparto 13 e del comparto 14 nel comune di S. Cesarea sono incompatibili con il territorio</strong>, <strong>intollerabili moralmente</strong> e contro un serio sviluppo turistico.</p>
<p>A corollario di un iter urbanistico all’insegna dell’ambiguità, sul progetto Comparto 13 denominato “<em>Onda Vitae Residence</em>” (loc. porto Miggiano) emergono anche carenze in ordine alla valutazione ambientale.</p>
<p>Al di là dei contenuti di merito opinabili, il parere ambientale fu reso dalla Regione nel 2005 e,<strong> in ossequio alla normativa regionale in materia, esso ha perso di efficacia essendo abbondantemente trascorsi i 3 anni di validità.</strong></p>
<p><strong>La procedura deve essere pertanto rinnovata !</strong></p>
<p>Nello stesso atto, inoltre, <strong>la Valutazione di Incidenza</strong> per verificare gli effetti a carico di una sola parte del SIC (Sito di Importanza Comunitaria) ivi presente <strong>non è stata invece espletata per verificare gli effetti sull’IBA</strong> (Important Birds Area) n.147 “<em>Costa da Capo d’Otranto a Capo S. Maria di Leuca</em>” su cui la lottizzazione ricade interamente.</p>
<p>Le IBA sono aree fondamentali per le specie di uccelli a rischio. Secondo la giurisprudenza comunitaria ma anche secondo le interpretazioni del Ministero Ambiente, ampiamente rese da tempo in numerosi casi analoghi, <strong>le IBA sono equiparabili alle ZPS </strong>(Zone di Protezione Speciale) <strong>e soggette al loro stesso regime di tutela</strong> ai sensi della Direttiva “Uccelli” 79/409/CEE, ovvero con la Valutazione di Incidenza.</p>
<p>Pertanto, i proponenti devono <strong>anche presentare istanza di Valutazione di Incidenza</strong> <strong>in relazione agli effetti di tutta la lottizzazione sull’IBA</strong>. (<strong>vedi</strong> <a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/ortofoto-area-lottizz-S.-Cesarea.pdf" target="_blank"><strong>ortofoto area lottizz S. Cesarea</strong></a>)</p>
<p>Inoltre, <strong>gran parte dell’area interessata dal progetto edilizio comparto 13 risulta percorsa dal fuoco nel 2002</strong>, integrando la vincolistica di cui alla L353/2000 che<em> </em>precisa :</p>
<p><em>(……) È inoltre <strong><span style="text-decoration: underline;">vietata per dieci anni</span></strong>, sui predetti soprassuoli, <strong><span style="text-decoration: underline;">la realizzazione di edifici</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili</span> ed attività produttive, fatti <strong><span style="text-decoration: underline;">salvi i casi in cui</span></strong> per detta realizzazione <span style="text-decoration: underline;">sia stata già rilasciata</span>, in data precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa <strong><span style="text-decoration: underline;">autorizzazione o concessione</span></strong>.</em></p>
<p>Sebbene l’area sia stata tipizzata per “<em>nuove espansioni turistiche</em>” dal PRG comunale nel lontano 1971 (!), non risulterebbero essere state emesse “autorizzazioni o concessioni” specifiche per il progetto antecedenti il 2002 per questo progetto.</p>
<p>Per di più ecco un <strong>aggravio della situazione con l’avanzata di un nuovo progetto cementizio</strong>, il cosiddetto <strong>comparto 14s</strong>. E’ palese allora la elusività insita in questi passaggi: le valutazioni, soprattutto quelle di carattere ambientale e territoriale, non possono essere effettuate separatamente su più progetti frammentati ma devono avere un carattere complessivo per verificarne correttamente gli effetti cumulativi.</p>
<p>La LIPU ritiene <strong>quanto mai opportuno un determinato intervento della Regione</strong> in ordine alla tutela di questo tratto di costa pugliese, la cui bellezza e importanza non appartiene solo ai pochi avvantaggiati dagli interessi economici del mattone ma a tutta la comunità Salentina e non solo.</p>
<p>Progetti simili appartengono a una logica speculativa e vetusta che si richiama ai peggiori interessi edilizi di vecchia memoria, già oltraggio delle coste più belle.</p>
<p>Foggia, 30.07.2011                                LIPU &#8211; coord. regionale Puglia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Mega impianto solare a Masseria Giardino</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 22:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[incoronata]]></category>
		<category><![CDATA[masseria giardino]]></category>

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		<description><![CDATA[7 ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE RICHIEDONO L’ACCESSO AI DOCUMENTI  Sette Associazioni ambientaliste di Foggia CSN, FAI, Italia nostra, Legambiente, LIPU, VAS, WWF vogliono vederci chiaro sul progetto dell’Amministrazione comunale di realizzare un mega impianto fotovoltaico a ridosso del Parco dell’Incoronata, del corridoio ecologico del Cervaro, di un’area già dichiarata d’interesse europeo e storicamente legata alle via tratturali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>7 ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE RICHIEDONO L’ACCESSO AI DOCUMENTI</em></strong> </p>
<div id="attachment_1140" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1140   " title="Mass Giardino- LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2-300x70.jpg" alt="Mass Giardino- LIPU Fg" width="450" height="105" /></a><p class="wp-caption-text">Mass Giardino- foto LIPU Fg (click to enlarge)</p></div>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><strong>Sette Associazioni ambientaliste</strong> di Foggia<strong> </strong>CSN, FAI, Italia nostra, Legambiente, LIPU, VAS, WWF vogliono vederci chiaro sul progetto dell’Amministrazione comunale di realizzare un mega impianto fotovoltaico a ridosso del Parco dell’Incoronata, del corridoio ecologico del Cervaro, di un’area già dichiarata d’interesse europeo e storicamente legata alle via tratturali, e <strong>hanno fatto formale richiesta di accesso a tutta la relativa documentazione</strong>.</p>
<p>Le Associazioni ricordano che <strong>il progetto dell’Amministrazione comunale prevede di realizzare</strong>, trasformando il verde agricolo in zona industriale per aggirare vincoli e normative, <strong>su di un’area di duecento ettari, un impianto fotovoltaico da 60÷80 megawatt</strong>, seppellendo così con una distesa di pannelli al silicio un prezioso patrimonio storico, culturale e naturalistico.</p>
<p>Il provvedimento che dà il via a questo incredibile mostro ambientale ammazza Parco regionale e ammazza Masseria Giardino è la “<em>Deliberazione del consiglio comunale n. 50 del 24/06/2011</em>”.</p>
<p><a href="http://www.lipucapitanata.it/index.php/fotovoltaico-a-masseria-giardino-fg/" target="_blank"><strong>Relativamente ad essa sono state già evidenziate una serie di anomalie </strong>(<em>vedi precedente intervento NDR</em>)</a>. <strong>La modifica urbanistica</strong>, già preventivata, di trasformazione del verde agricolo in zona industriale, in antitesi con tutti i ben noti programmi di valorizzazione delle aree agricole periurbane, <strong>deve essere obbligatoriamente sottoposta a verifica di VAS</strong> (Valutazione Ambientale Strategica) <strong>e Valutazione di Incidenza</strong>. Di tutto questo, osservano le Associazioni, non vi è cenno alcuno nella delibera, demandando il tutto al Responsabile del Procedimento perché siano intraprese le necessarie procedure. Inoltre si stabilisce subitamente il carattere di &#8220;<em>pubblico interesse</em>&#8221; senza richiamare alcuna normativa mentre è noto che questi impianti possono assumere detta qualifica solo dopo il conseguimento dell’Autorizzazione regionale.</p>
<p>In linea con i canoni della corretta gestione del territorio di realizzare impianti di piccola potenza, privilegiando la microproduzione di energia elettrica, costruendo centrali solari su siti di scarso valore ambientale come aree davvero industriali o urbanizzate, <strong>le associazioni ambientaliste</strong> CSN, FAI, Italia nostra, Legambiente, LIPU, VAS, WWF nel proporre istanza di accesso agli atti, <strong>invitano ancora una volta l’Amministrazione comunale di Foggia a fare un passo indietro</strong> e abbandonare l’assurdo progetto della gigantesca centrale solare, approvato in palese contraddizione con i processi partecipativi promossi dalla stessa Amministrazione sul redigendo Piano Urbanistico comunale la cui adozione è costantemente differita.</p>
<p style="text-align: right;">Foggia, 28.07.11                                                                                               <strong>Csn Foggia</strong></p>
<p align="right"><strong>FAI   Foggia</strong></p>
<p align="right"><strong>Italia Nostra  Foggia</strong></p>
<p align="right"><strong>Legambiente  Foggia</strong></p>
<p align="right"><strong>LIPU   Foggia </strong></p>
<p align="right"><strong>VAS Foggia </strong></p>
<p align="right"><strong>WWF Foggia</strong></p>
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		<title>Fotovoltaico a Masseria Giardino (Fg)</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 10:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[incoronata]]></category>
		<category><![CDATA[masseria giardino]]></category>

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		<description><![CDATA[LIPU e VAS contestano il comune : ritirare la delibera della vergogna! Norme disattese e Amministrazione diffidata.  LIPU e VAS intervengono sulla svendita dei terreni comunali che si vorrebbe “valorizzare” seppellendoli con pannelli di silicio. Un metodo sbrigativo quanto scandaloso con il mero interesse di fare cassa per i 200  ettari comunali. Agricoli ma ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><strong>LIPU e VAS contestano il comune : ritirare la delibera della vergogna!</strong></em></p>
<p align="center"><em>Norme disattese e Amministrazione diffidata.</em> </p>
<p><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a>LIPU e VAS intervengono sulla svendita dei <strong>terreni comunali che si vorrebbe “valorizzare” seppellendoli con pannelli di silicio</strong>. Un metodo sbrigativo quanto scandaloso con il mero interesse di fare cassa per i 200  ettari comunali. Agricoli ma ancora per poco.<a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1140 alignright" title="Mass Giardino- foto LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2-300x70.jpg" alt="Mass Giardino- foto LIPU Fg" width="300" height="70" /></a></p>
<p><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a>O forse no !</p>
<p>Infatti già <strong>dalla Delibera di Consiglio si evincono gravissime superficialità in ordine agli adempimenti di legge necessari a trasformare l’area da agricola a industriale</strong>. Condizione oggi necessaria per eludere le nuove normative vigenti che prevedono di non incentivare impianti di potenza superiore a 1 MW ricadenti in aree agricole.</p>
<p>Il comune, si ricorderà, sprezzante dello spirito normativo, aveva previsto di modificare di proposito lo strumento urbanistico con l’esclusivo scopo di prendere per i fondelli la stessa normativa. <strong>Un atto deplorevole </strong>e un pericoloso precedente che potrebbe essere seguito in altre occasioni.</p>
<p><strong>Distese fotovoltaiche su preziosi suoli agrari sono sempre una intollerabile vergogna di cui non c’è alcun bisogno.</strong> Con o senza Masseria Giardino. Anche se in questo caso deve registrarsi l’aggravante di una allocazione a ridosso del Parco Regionale dell’Incoronata che abbraccia la masseria omonima, con buona pace delle pessime ricadute paesaggistiche.</p>
<p>Migliaia di ettari sono ingoiati nel Mezzogiorno da questa mera speculazione, con la compiacenza di Amministratori e politici spregiudicati. Ciò non ha nulla a che vedere con la tutela ambientale ma paradossalmente approfitta di questi principi per degradare e consumare ancor più il territorio.</p>
<p>LIPU e VAS ricordano come l’<strong>agro foggiano</strong> sia <strong>già</strong> stato <strong>umiliato per decine e decine di ettari senza considerare altri impianti autorizzati in arrivo</strong>.</p>
<p><strong>E poi ci sono “allegre” D.I.A. (Dichiarazioni di Inizio Attività) concesse per impianti “singoli” da 1 MW</strong>, sia fotovoltaici (2 ettari) che eolici (100 m di h) ma…. vicini tra loro, quindi platealmente fuorilegge, tanto da costituire vere e proprie centrali energetiche PERO’ senza alcuna valutazione di carattere urbanistico e men che meno ambientale.</p>
<p>E ancora <strong>varie convenzioni</strong> per grossi progetti eolici come fotovoltaici, sia nell’agro foggiano che <strong>sul confine di San Marco in Lamis dove sono iniziati pesanti sbancamenti</strong> per un gigantesco impianto eolico a cura della <em>Renergy</em>.</p>
<p>Dove sono queste convenzioni? Cosa prevedono? Quali introiti? Da utilizzarsi come?</p>
<p>E allora <strong>l’Amministrazione esponga sul suo sito internet le convenzioni</strong> e gli accordi sottoscritti o in fase di sottoscrizione <strong>e ritiri immediatamente la delibera <em>ammazza-territorio</em>.</strong>.</p>
<p>Infatti, <strong>la LIPU ha diffidato l’Amministrazione</strong> comunale nella persona del Sindaco, poiché le modifiche urbanistiche, in quanto “varianti” ai Piani, devono essere obbligatoriamente sottoposte a verifica di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e Valutazione di Incidenza, come previsto dal D.Lgs 4/2008 e dal DPR 357/97 e successive integrazioni.</p>
<p>Di tutto questo non vi è cenno alcuno nella famigerata delibera pur demandando il tutto al Responsabile del Procedimento perché dia corso a quanto deliberato.</p>
<p>Inoltre <strong>si assegna arbitrariamente il carattere di “<em>pubblico interesse</em>”</strong>, non è chiaro se alla variante o al progetto, senza richiamare alcun conforto normativo mentre è noto che questi impianti assumono detta qualifica solo DOPO il conseguimento della Autorizzazione regionale !</p>
<p>Altro che “valorizzare” ! Non c’è alcun serio ritorno costi-benefici ma solo la compromissione del capitale ambientale pregiudicato a scapito degli autentici interessi  collettivi.</p>
<p>Foggia, 15.07.2011                            LIPU prov.le Foggia                 VAS prov.le Foggia</p>
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		<title>RINNOVABILI: situazione grottesca !</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 10:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Nelle Commissioni del Consiglio Regionale prevale un “calcolato” disinteresse. LIPU ai politici: responsabili di nuove devastazioni !  La Giunta Regionale intervenga con determinazione. Gravissime le responsabilità dei membri delle due Commissioni al Consiglio Regionale (“Ambiente” e  “Industria”). Il 15 dicembre scorso era prevista una seduta congiunta per esprimersi sulla nuova proposta di Regolamento in materia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong><em>Nelle Commissioni del Consiglio Regionale prevale un “calcolato” disinteresse.</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>LIPU ai politici: responsabili di nuove devastazioni !  </em></strong><strong><em>La Giunta Regionale intervenga con determinazione.</em></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left">Gravissime le responsabilità dei membri delle due Commissioni al Consiglio Regionale (“<em>Ambiente</em>” e  “<em>Industria</em>”).</p>
<p>Il 15 dicembre scorso era prevista una seduta congiunta per esprimersi sulla nuova proposta di Regolamento in materia di rinnovabili (in attuazione alle recenti Linee Guida nazionali). La seduta è saltata, rinviata a una classica “data da destinarsi” con la scusa pretestuosa di volersi dedicare all’esame del DDL sul Bilancio regionale.</p>
<p><strong>Appare evidente l’atteggiamento disonorevole dei consiglieri regionali</strong> (<em><strong>*</strong>vedi i nomi</em>) <strong>membri di queste Commissioni</strong>: hanno deciso di non decidere confidando in una utile esiguità dei tempi.</p>
<p>Il gioco è chiaro: provocare il deragliamento dell’esame, minare l’approvazione dell’atto regionale, impedire integrazioni migliorative. Ma senza esporsi con decisioni ufficiali !</p>
<p>Come temuto dalla LIPU pugliese, <strong>le bellicose e invasive ingerenze della lobby energetica hanno schiacciato i Consiglieri Regionali membri delle Commissioni e cercano di condizionare la Giunta Regionale</strong>.</p>
<p>Quest’ultima, secondo alcune dichiarazioni giornalistiche, starebbe per approvare il provvedimento alla luce dei tempi previsti per le Commissioni e scaduti invano.</p>
<p>Se, come già chiesto dalla LIPU, il provvedimento non sarà <strong>RESTRITTIVO</strong> <strong>e IMMEDIATAMENTE VIGENTE per i procedimenti in corso, esso si rivelerà praticamente INUTILE</strong> di fronte a <strong>una incontenibile discarica urbanistica che</strong> <strong>si completerà su tutte le aree pregiate della Puglia</strong>.</p>
<p>CENTINAIA e CENTINAIA di istanze hanno saturato TUTTO il territorio pugliese, perfino con la sovrapposizione di più richieste sugli stessi siti.</p>
<p>Innumerevoli procedimenti vantano strumentalmente una istruttoria già iniziata e le società non accettano che essi siano assoggettati a nuove norme pena la consueta minaccia dei ricorsi.</p>
<p>Ancora una volta <strong>si realizzerebbe lo sconcertante paradosso per cui il governo di un bene collettivo, il Territorio, prerogativa di un organo istituzionalmente preposto come la Regione, passerebbe di fatto nelle mani della speculazione energetica</strong>.</p>
<p>La recente norma nazionale prevede che solo i procedimenti che abbiano ottenuto tutti <em>pareri ambientali</em> eventualmente necessari e la <em>soluzione di connessione elettrica</em> indicata dal gestore della rete possano proseguire nell’iter senza essere assoggettati alle nuove disposizioni nazionali.</p>
<p>Analogamente, anche i provvedimenti attuativi regionali dovrebbero fare salvo questo principio in relazione all’entrata in vigore delle “aree non idonee” (di espressa competenza delle Regioni).</p>
<p><strong>Nuove, gigantesche distese di pannelli fotovoltaici stanno per appropriarsi delle campagne</strong> del Salento, della ruralità del Tavoliere, della Murgia barese come di quella Tarantina.</p>
<p>E <strong>ulteriori piantagioni eoliche</strong>, stanno per recintare i Parchi (quelli veri) e tutti i valori territoriali, stanno per colmare la Puglia intera, non risparmiando gli immediati entroterra costieri e <strong>perfino le ultime colline Daune scampate alla tumefazione urbanistica</strong> che chiunque può “ammirare”.</p>
<p>Per tali motivi <strong>la LIPU</strong>, prendendo atto del disinteresse delle Commissioni Consiliari, <strong>ha trasmesso una ulteriore missiva al Governatore Vendola e agli Assessori-membri di Giunta</strong>.</p>
<p>Approvino urgentemente il provvedimento, con le integrazioni richieste dalla LIPU (e non solo) ma soprattutto <strong>lo rendano efficace e prevedano l’assoggettamento della moltitudine di procedimenti in corso</strong>.</p>
<p>Per rendere pubbliche le pretestuose istanze della “lobby delle rinnovabili”, <strong>la LIPU ha anche chiesto copia delle richieste al ribasso presentate  contro il provvedimento</strong>.</p>
<p>Diversamente si consumerà l’<strong>ENNESIMA INGIUSTIZIA</strong>: fiumi di denaro alle società energetiche mentre alla collettività solo i ricordi di un territorio definitivamente violato.</p>
<p>Foggia  27.12.2010                                LIPU &#8211; Sezione Regionale della Puglia  </p>
<p>(<strong>*</strong>) Ecco i nomi dei consiglieri regionali membri delle Commissioni <em>Ambiente</em> e <em>Industria</em>: pentassuglia donato (PD); ventricelli michele (SEL); zullo ignazio (PdL); laddomada francesco (Puglia per Vendola); brigante giovanni (Puglia per Vendola); camporeale antonio (PdL); caroppo andrea (Puglia Prima di Tutto); cervellera alfredo (SEL); decaro antonio (PD); epifani giovanni (PD); iurlaro pietro (PdL); lanzilotta domenico (PdL); longo giuseppe (UdC); mazza patrizio (IdV); olivieri giacomo (Moderati e Popolari); pastore francesco (SEL); sala arnaldo (PdL); gianfreda aurelio (IdV); gatta giandiego (PdL); lonigro giuseppe (SEL); barba antonio (PdL) ; bellomo davide  (Pugliesi per Rocco Palese); disabato angelo (Puglia per Vendola); greco salvatore (Puglia Prima di Tutto); marmo nicola (PdL); marti roberto (PdL); mazzarano michele (Misto); mennea ruggero (PD); negro salvatore (UdC); pellegrino donato (SEL); romano giuseppe (PD); vadrucci mario (PdL)</p>
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		<title>Rinnovabili: domani le sorti (residue) del territorio pugliese</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 12:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eolico]]></category>
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		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>
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		<description><![CDATA[Le Commissioni del Consiglio Regionale valuteranno il provvedimento adottato dalla Giunta in attuazione delle Linee Guida quadro nazionali.  Domani la V Commissione (Ambiente e Urbanistica) è convocata in seduta congiunta con la IV Commissione  (Industria e Agricoltura) per pronunciarsi sul regolamento regionale adottato dalla Giunta in attuazione del DM del 10.09.2010 (cosiddette Linee Guida nazionali) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><strong>Le Commissioni del Consiglio Regionale valuteranno il provvedimento adottato dalla Giunta </strong></strong><strong><strong>in attuazione delle Linee Guida quadro nazionali.</strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"> <strong><strong>Domani la V Commissione</strong></strong> (Ambiente e Urbanistica) è <strong><strong>convocata in seduta congiunta con la IV Commissione</strong></strong>  (Industria e Agricoltura) <strong><strong>per pronunciarsi sul regolamento regionale</strong></strong> adottato dalla Giunta in attuazione del DM del 10.09.2010 (cosiddette Linee Guida nazionali) <strong><strong>in materia di rinnovabili</strong></strong>.</p>
<p>Sarà <strong><strong>un passaggio delicato</strong></strong>, la cartina al tornasole per verificare se l’occasione si trasformerà ancora nel solito gioco al ribasso firmato dalla miseria politica, subalterna ai poteri finanziari, che in questi anni ha determinato la più grande speculazione territoriale del Mezzogiorno.</p>
<p>O se invece vi sarà una presa di coscienza e quindi l’immediata approvazione del provvedimento, con le integrazioni migliorative proposte dalla LIPU.</p>
<p><strong><strong>Aleggia, infatti, tutto il peso della lobby</strong></strong> delle società eoliche, del settore Energia di Confindustria regionale e dell’ANEV (Associazione dei produttori scandalosamente mascherata da Associazione Ambientalista !) che pretendono di continuare ad avere mano libera sull’assoggettamento indiscriminato del territorio, la vera eccellenza pugliese, malgrado i disastri visibili o in attesa di essere compiuti.</p>
<p>La LIPU giudica abbastanza positivamente il provvedimento predisposto dalla Giunta seppur nei limiti imposti dal Decreto Nazionale e considerando, tuttavia, la pesantissima ipoteca di impianti indiscriminatamente disseminati, anche con logiche umilianti delle più elementari regole di governo urbanistico.  <strong><strong>Basti pensare alla sconcertante deregolamentazione delle macchine eoliche da 1 MW</strong></strong> con semplice DIA e a quella per il <strong><strong>fotovoltaico fino a 15 MW</strong></strong> con l’esclusione dalla Valutazione Ambientale. Azioni del recente passato ma che oggi si stanno evidenziando senza che nessuno sappia nemmeno quante centinaia di impianti si stiano aggiungendo ad un consuntivo già triste.</p>
<p>La <strong><strong>scomoda eredità</strong></strong> dell’ex Assessore allo Sviluppo Economico Frisullo e dell’ex Assessore all’Ecologia Losappio, in realtà Assessore aggiunto all’industria, quella eolica, è stato il punto di partenza con cui hanno fatto i conti gli Assessori oggi protagonisti della stesura del provvedimento (Barbanente, Capone, Nicastro, Stefàno).</p>
<p>Tuttavia <strong><strong>la LIPU ha trasmesso agli Assessori interessati nonché alla Commissione Consiliare Ambiente</strong></strong> <strong><strong>una articolata nota</strong></strong> per chiedere con determinazione integrazioni fondamentali per tutelare una serie di aree di pregio, in alcuni casi già intaccate da tali insediamenti, fino allo stop definitivo sulle aree già devastate da concentrazioni eccessive di impianti eolici e fotovoltaici (realizzati o in attesa di esserlo perché già autorizzati).</p>
<p>Nella stessa richiesta <strong><strong>la LIPU ha chiarito</strong></strong> quanto gia espresso pubblicamente in occasione della presentazione della bozza delle Linee Guida Regionali: il provvedimento va semmai migliorato, <strong><strong>qualunque trattativa al ribasso non può essere negoziabile</strong></strong> perché determinerebbe un contesto ancor più intollerabile.</p>
<p>Qualunque arretramento rappresenterebbe il colpo di grazia su un territorio già abbondantemente martoriato e su cui a breve sarà visibile l’ipoteca complessiva delle <strong><strong>oltre 2000 torri eoliche per quasi 4000 MW</strong></strong> di targa, tra centrali realizzate e in attesa ormai di esserlo grazie a pareri ed autorizzazioni già espresse.</p>
<p><strong><strong>Sul fronte fotovoltaico</strong></strong> invece pesano già la mortificazione di <strong><strong>centinaia e centinaia di ettari</strong></strong> agricoli scandalosamente regalati alla speculazione energetica !</p>
<p>Il tutto condito dalla cappa di immoralità che ormai permea un settore da sempre privo di griglie regolamentari selettive a fronte di incentivi sconsiderati.</p>
<p>Foggia 14.12.2010                                        LIPU &#8211; Sezione regionale della Puglia</p>
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		<title>Rinvenuta dalla LIPU una Lontra morta</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 10:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biodiversità, fauna, flora e habitat]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[lipu]]></category>
		<category><![CDATA[ofanto]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ritrovamento nel corso di monitoraggi su biodiversità e territorio.   Antropizzazione eccessiva e frammentazione dell’ambiente le cause da arginare. Il corpo senza vita di un raro esemplare di Lontra (Lutra lutra) è stato purtroppo rinvenuto nella giornata di domenica scorsa da attivisti della LIPU impegnati in attività di monitoraggio sulla biodiversità e per la tutela del territorio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em>Il ritrovamento nel corso di monitoraggi su biodiversità e territorio.   </em><em>Antropizzazione eccessiva e frammentazione dell’ambiente le cause da arginare.</em></p>
<div id="attachment_782" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/09/IMG_14031.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-782" title="Lontra deceduta 26.9.2010- ph arch. LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/09/IMG_14031-300x200.jpg" alt="IMG_1403" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Lontra deceduta 26.9.2010- ph LIPU Fg</p></div>
<p>Il corpo senza vita di un raro esemplare di Lontra (<em>Lutra lutra</em>) è stato purtroppo rinvenuto nella giornata di domenica scorsa da attivisti della LIPU impegnati in attività di monitoraggio sulla biodiversità e per la tutela del territorio.</p>
<p> </p>
<p>L’esemplare (video su <a href="http://www.youtube.com/watch?v=0LAStBvW2IM">http://www.youtube.com/watch?v=0LAStBvW2IM</a>) è stato individuato lungo l’arteria stradale Foggia – Potenza, all&#8217;altezza di Candela (Fg), e le cause dirette del decesso sono risultate del tutto evidenti e riconducibili ad un investimento automobilistico.</p>
<p>La LIPU ha provveduto ad interessare direttamente gli organi preposti per le specifiche competenze in relazione al vigente protocollo stabilito con il Piano d’Azione Nazionale sulla specie che, è opportuno ricordarlo, è particolarmente protetta da leggi nazionali e direttive comunitarie.</p>
<p>La carcassa è stata conferita presso l’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata a Foggia per le analisi necroscopiche mentre campioni di tessuto saranno inviati all’Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (ex Istituto Nazionale Fauna Selvatica) per analisi genetiche. Il rinvenimento è stato altresì comunicato alla Regione Puglia, Ente provvisorio del neo Parco Regionale dell’Ofanto, al Ministero Ambiente e all’Osservatorio Faunistico dell’Ufficio Caccia della Provincia di Foggia nonché ad esperti deputati a gestire il database nazionale di tali segnalazioni in Italia nell’ambito del citato protocollo.</p>
<p>La presenza della specie nel comprensorio Ofantino non meraviglia, infatti la distribuzione della pur esigua popolazione era stata già conclamata in passato da varie ricerche.</p>
<p>Già tra il 1998 e il 2001, proprio la LIPU con una articolata indagine sul bacino dell’Ofanto, finalizzata alla verifica e tutela delle specie faunistiche di maggior interesse, ne aveva verificato la distribuzione e le principali minacce, continuando ad interessarsi del comprensorio fino ai giorni nostri</p>
<div id="attachment_789" class="wp-caption alignleft" style="width: 170px"><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/09/SIC-Ofanto-con-fatta-di-Lontra-ph-arch.-LIPU-Fg.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-789  " title="SIC Ofanto con fatta di Lontra- ph arch. LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2010/09/SIC-Ofanto-con-fatta-di-Lontra-ph-arch.-LIPU-Fg-200x300.jpg" alt="habitat tipico della Lontra con un escremento per marcare il territorio" width="160" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">habitat della Lontra sul f.Ofanto- ph LIPU Fg</p></div>
<p>per tutelarlo da usi “impropri” e sostenendo la nascita del Parco Regionale dell’Ofanto.</p>
<p>Ma evidentemente l’istituzione di un’area protetta non è sufficiente di per sé a garantire la tutela della biodiversità (e del paesaggio) se poi viene assediata dalla proliferazione di ragnatele stradali, opere idrauliche, recinzioni, centrali fotovoltaiche o eoliche, sottostazioni elettriche e ogni sorta di trasformazione insostenibile.</p>
<p>In altri termini il “consumo” sempre più esasperato di territorio causato da una sua disordinata antropizzazione e artificializzazione non fa che frammentarne l’integrità, compromettendo la mobilità e il rifugio della fauna selvatica sempre più confinata in ambiti circoscritti.</p>
<p>Già nel 2000 la LIPU, anche sulla scorta di analoghe deduzioni di esperti nazionali per simili aree, teorizzava la possibilità che localmente la specie potesse interagire con altri bacini idrici confinanti e colonizzarli, a patto che questa dinamica non venisse sempre più compromessa da interventi urbanistici aggressivi.</p>
<p>Oggi questa triste testimonianza sembra confermare ancor più l’esigenza di una corretta gestione del territorio che salvaguardi le reti ecologiche e le sue interconnessioni. La Lontra è stata rinvenuta fra il torrente Carapelle, oggetto di recente frequentazione della specie, e il citato fiume Ofanto, all’altezza di un affluente fossile probabilmente utilizzato in questi giorni di pioggia come traccia per un improbabile corridoio ecologico, rivelatosi drammaticamente sbarrato da una superstrada.        </p>
<p>Foggia, 28.09.2010                                     LIPU – Sezione prov.le Foggia</p>
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		<title>Giornata Mondiale Migratori</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 12:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biodiversità, fauna, flora e habitat]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
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		<description><![CDATA[Il progetto Rapaci migratori della LIPU : AQUILE e GRIFONI nel CANALE di SICILIA La LIPU pugliese: a rischio CAPOVACCAIO e GRILLAIO, ZONE UMIDE e COSTE Sei esemplari del raro Grifone, un esemplare di Aquila imperiale e un&#8217;Aquila anatraia minore. Sono le rarità osservate dalla LIPU-BirdLife Italia alla vigilia della Giornata Mondiale degli uccelli migratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><em>Il progetto Rapaci migratori della LIPU</em></strong><strong> : AQUILE e GRIFONI nel CANALE di SICILIA</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>La LIPU pugliese: a rischio CAPOVACCAIO e GRILLAIO, ZONE UMIDE e COSTE</em></strong></p>
<p><strong>Sei esemplari del raro Grifone</strong>, un esemplare di Aquila imperiale e un&#8217;Aquila anatraia minore. Sono le rarità osservate <strong>dalla LIPU-BirdLife Italia</strong> alla vigilia della <strong>Giornata Mondiale degli uccelli migratori </strong>che si terrà domani in tutto il mondo e organizzata da UNEP/AEWA e UNEP/CMS nell&#8217;Anno mondiale dedicato dall&#8217;ONU alla Biodiversità. In Italia la LIPU celebra la giornata mondiale sullo stretto di Messina (dove sta svolgendo anche un campo antibracconaggio) e nelle isole di Marettimo, Pantelleria, Panarea e Ustica, dove è in atto dal 20 aprile scorso fino al prossimo 20 maggio, uno studio sulla migrazione denominato Progetto Rapaci migratori.</p>
<p>Sono stati già osservati migliaia di rapaci, a cui si aggiungono numerose cicogne. Secondo lo studio LIPU-Ministero Ambiente, <strong>su 75 specie di &#8220;non passeriformi&#8221; nidificanti in Italia, tra cui molte specie di rapaci, 33 si trovano in uno stato di conservazione cattivo (semaforo rosso)</strong>, tra cui <strong>Capovaccaio,</strong> Aquila di Bonelli, Gallina prataiola, Coturnice e <strong>Averla cenerina</strong>, 35 si trovano in uno stato di <strong>conservazione inadeguato</strong> (semaforo giallo) mentre solo <strong>sette</strong> sono risultate con uno stato di <strong>conservazione favorevole</strong> (semaforo verde).</p>
<p><strong>In Puglia</strong> la LIPU rilancia l’evento per richiamare l’attenzione sulle specie di migratori che qui sono minacciate soprattutto dal degrado dei territori e dal bracconaggio.</p>
<p>Il Piano di sostegno al <strong>raro avvoltoio</strong> <strong>Capovaccaio</strong>, con il rilascio di diversi giovani esemplari presso l’Oasi LIPU della <strong>Gravina di Laterza</strong>, rischia di essere gravemente vanificato: piantagioni di torri eoliche di grossa taglia previste nel comprensorio potrebbero dare il benvenuto ai giovani esemplari rilasciati che, ora in Africa, faranno ritorno da adulti nel comprensorio tarantino.</p>
<p>Le <strong>zone umide della Daunia</strong> sono sempre più accerchiate da fenomeni di bracconaggio e degrado. Enormi distese fotovoltaiche sono impunemente autorizzate in aree sensibili attraverso relazioni ambientali farsa. Le colonie del<strong> falco</strong> <strong>Grillaio</strong> che da anni ha ripreso spontaneamente a nidificare nella piana di Capitanata e seguite dalla LIPU vedono sempre più trasformarsi le aree cerealicole e incolte in cui alimentarsi.</p>
<p>Sulla <strong>costa pugliese</strong> &#8211; da Porto Cesareo alla laguna di Lesina, da Massafra a Cagnano Varano, a Peschici…- si intensificano le proposte progettuali di estese lottizzazioni da centinaia di ettari, a danno di aree strategiche per la Natura e per molte specie di migratori.</p>
<p><strong>La LIPU pugliese</strong> da anni si oppone con determinazione e in tutte le sedi opportune a queste aggressioni speculative e deleterie per il territorio e per gli habitat delle specie minacciate.</p>
<p>&#8220;<em>La Giornata Mondiale degli uccelli migratori è dedicata quest&#8217;anno alla crisi delle</em> specie &#8211; dichiara <strong>Claudio Celada, Direttore Dipartimento Conservazione Natura LIPU-BirdLife</strong> &#8211; <em>circa l&#8217;11% di essi è globalmente minacciata o entrata di recente nella lista rossa (near threatened), mentre sono 31 le specie classificate come &#8220;in pericolo di estinzione in modo critico&#8221; (critically endangered). In Europa un esempio di questo tipo è rappresentato dalla Berta delle baleari, mentre in Italia lo sono il <strong>Capovaccaio</strong>, ridotto a pochissime coppie, e l&#8217;aquila di bonelli. <strong>Possiamo sperare di salvare queste specie solo creando o intensificando i piani d&#8217;azione e proteggendo l&#8217;habitat in cui vivono e si riproducono</strong>&#8220;.</em></p>
<p>8 maggio 2010                                                                        LIPU  Puglia</p>
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