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		<title>FOTOVOLTAICO SELVAGGIO: finalmente una norma per non consumare (ancora) territorio.</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
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		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Decreto Liberalizzazioni ferma il saccheggio dell&#8217;ambiente promosso in nome dell’ “ambiente”!  Vaste aree del Mezzogiorno sono ormai snaturate e devastate dalla corsa alle rinnovabili “senza se e senza ma”. Un capitolo triste, ascrivibile a quella miseria politica che ha gratificato speculatori e faccendieri, con il sostegno di una evidente sottocultura con la quale gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><em>Il Decreto Liberalizzazioni ferma il saccheggio dell&#8217;ambiente promosso in nome dell’ “ambiente”!</em></strong> </p>
<p><strong>Vaste aree del Mezzogiorno sono ormai snaturate e devastate dalla corsa alle rinnovabili “<em>senza se e senza ma</em>”.</strong> Un capitolo triste, ascrivibile a quella miseria politica che ha gratificato speculatori e faccendieri, con il sostegno di una evidente sottocultura con la quale gli impianti industriali fotovoltaici (come quelli eolici), sono stati addirittura definiti “<em>parchi</em>”.  <a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/FV-Castelpagano-ph-LIPU-Fg.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1282" title="&quot;piccolo&quot; impianto FV a ridosso del Parco del Gargano e della zona archeologica di Castelpagano - ph LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/FV-Castelpagano-ph-LIPU-Fg-300x226.jpg" alt="FV Castelpagano - ph LIPU Fg" width="300" height="226" /></a></p>
<p>A fronte di distese solari disseminate qua e là, senza criterio e rispetto alcuno nelle aree agrarie e pastorali, poco più in là le urbanizzazioni, le aree industriali o comunque antropizzate da decenni di cemento selvaggio rimangono invece del tutto o quasi inutilizzate da tali insediamenti. Per altro, in tali aree, già compromesse sul piano ambientale, non ci sarebbe bisogno nemmeno di impattanti e costosi elettrodotti.</p>
<p><strong>Per la LIPU, ma anche per chiunque abbia un minimo di buon senso, un paradosso evidente, banale e soprattutto intollerabile</strong>.</p>
<p>Ora è stato pubblicato un importante provvedimento in materia per il quale la LIPU esprime la massima soddisfazione poiché frena e ferma la consegna del territorio agli speculatori. Nel Decreto &#8220;Liberalizzazioni&#8221; <strong>l’art.65 FINALMENTE taglia gli incentivi al fotovoltaico su suolo agricolo</strong> (al netto di un transitorio di un anno concesso alla realizzazione di impianti fino a 1 MW ormai autorizzati o con istruttoria in corso).</p>
<p><strong>Già il D.Lgs 28/2011</strong> (Decreto Romani) <strong>del marzo scorso aveva tagliato gli incentivi per tali impianti ma solo per quelli oltre 1 MW</strong>, anche questi al netto di quelli già autorizzati o in istruttoria, comunque da realizzarsi entro un anno (marzo 2012).</p>
<p>Oltre a quanto è stato già realizzato <strong>vi sono infatti centinaia e centinaia di “ettari fotovoltaici” già potenzialmente realizzabili</strong>, magari con finanziamenti esteri e pannelli cinesi (per la gioia di altre economie), in preziosi ecosistemi agrari e pastorali e perfino in situazioni ambientali di grande pregio, come dimostrano vergognosi procedimenti già rilasciati con sconcertante disinvoltura.</p>
<p>Questo nuovo provvedimento spazza via anche l&#8217;eccezione concessa per il FV sui <strong>suoli &#8220;abbandonati&#8221;</strong>, come se in natura possa mai esistere un suolo “abbandonato” !  Un concetto irriverente che avrebbe colpito terreni di grande importanza come incolti, cave abbandonate, pascoli poveri e altre tipologie di ambienti di enorme valore ecologico dove si rifugiano e si riproducono specie rarissime.</p>
<p><strong>Permangono ora alcuni fattori di rischio su cui la LIPU ha concentrato l’attenzione</strong>.</p>
<p>- L&#8217;evoluzione sui <strong>procedimenti residui</strong> (che non sono pochi) per impianti da 1 MW (pari a 2-2,5 ettari !) non assoggettati ad alcuna verifica ambientale grazie a irresponsabili deregolamentazioni apportate in passato.</p>
<p>- Il filone delle &#8220;<strong>serre fotovoltaiche</strong>&#8220;, potenziale sotterfugio per realizzare impianti speculativi.</p>
<p>- La possibilità di intraprendere <strong>spericolate varianti urbanistiche dei terreni interessati</strong> (da agricolo a industriale) per eludere la norma e legittimare l&#8217;accesso agli incentivi (come i 200 ettari di “<em>Mass. Giardino</em>” da “regalare” al fotovoltaico in agro di Foggia). Un pericolo da arginare con un necessario aggiornamento normativo. Nel frattempo, come per l’eolico, <strong>la LIPU continuerà faticosamente a inseguire e contrastare quei numerosi progetti a partire da quelli più osceni</strong>.</p>
<p>La LIPU ricorda con orgoglio la posizione assunta da sempre e in tempi non sospetti sull’argomento e oggi questa norma, che limita danni irreparabili ed evita ulteriori umiliazioni al territorio, ne da ragione.</p>
<p><strong>Un provvedimento a lungo sperato e invocato solo da una parte dell&#8217;ambientalismo italiano</strong> e dai comitati territoriali ma virtualmente anche dai cittadini che già oggi sborsano <strong>5 mld di euro all&#8217;anno</strong> in bolletta per sostenere il settore e che, sicuramente, preferiscono che i propri soldi non siano impiegati per seppellire le campagne o arricchire la speculazione di pochi a scapito di famiglie e agricoltori.</p>
<p><strong>Sullo sfondo persiste uno scenario politico poco edificante</strong> che ha condotto a tutto questo e non è un caso che il fenomeno sia arginato a livello centrale attraverso un provvidenziale taglio agli incentivi invece che con dinieghi e regole urbanistiche mai nate o, quantunque fosse, tardive. Sono rarissimi i politici che in nome dei FATTI hanno preso le distanze dal pretestuoso ambientalismo sviluppista del &#8220;<em>fare</em>&#8221; per stare dalla parte di quello del &#8220;<em>fare bene</em>&#8220;, come la on. Zamparutti che sulla questione si è spesa ininterrottamente.<a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/campagne-Capitanata-ph-LIPU-Fg.JPG" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1283" title="campagne Capitanata a rischio di pesante devastazione FV ed eolica sebbene già assediate da impianti -ph LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/campagne-Capitanata-ph-LIPU-Fg-300x200.jpg" alt="campagne Capitanata - ph LIPU Fg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Infatti <strong>bisogna ora sperare che</strong><strong> l&#8217;articolo 65 del Decreto “Liberalizzazioni” del Governo non sia abbattuto</strong> da indegni parlamentari trasversalmente legati alla lobby, come già accaduto in passato.</p>
<p><strong>Anzi, la LIPU chiede ora che si intervenga urgentemente per porre fine alla speculazione eolica </strong>che da troppo tempo sta trasformando il Mezzogiorno e sempre più ampie aree del Paese in un mattatoio urbanistico, alla faccia di chi vorrebbe rilanciarne la bellezza paesaggistica a beneficio dell’economia.</p>
<p>Foggia, 28.01.2012                                                                     LIPU   Puglia</p>
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		<title>&#8220;Controvento&#8221;- presentazione a Lavello (Pz)</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 18:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comitato Salute e Territorio di Lavello e il coordinamento LIPU di Puglia e Basilicata presentano il libro di Antonello Caporale &#8220;Controvento&#8221;.  Appuntamento il 4 gennaio 2012 a Lavello, in Basilicata, alle ore 17 presso il Teatro Sacro Cuore. Il giornalista di Repubblica e scrittore Antonello Caporale presenterà il proprio libro “Controvento” dedicato al grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comitato Salute e Territorio di Lavello e il coordinamento LIPU di Puglia e Basilicata presentano il libro di Antonello Caporale &#8220;Controvento&#8221;.  Appuntamento il 4 gennaio 2012 a Lavello, in Basilicata, alle ore 17 presso il Teatro Sacro Cuore. Il giornalista di Repubblica e scrittore Antonello Caporale presenterà il proprio libro <em>“Controvento”</em> dedicato al grande affare dell’eolico. Presenterà Vitantonio Iacoviello ed interverranno anche l’On. Elisabetta Zamparutti (Radicali italiani), Enzo Cripezzi (LIPU Puglia e Basilicata), Ulderico Pesce (attore e regista). </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-controvento-lavello.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1274" title="Locandina controvento lavello" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-controvento-lavello.jpg" alt="Locandina controvento lavello" width="417" height="589" /></a></p>
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		<title>Speciale EuroBirdWatch 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 15:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biodiversità, fauna, flora e habitat]]></category>
		<category><![CDATA[eurobirdwatch 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[      Clicca sull&#8217;immagine a sinistra se vuoi vedere immagini e video effettuati nella giornata dell&#8217; EBW2011   1 e 2 OTTOBRE L’EUROBIRDWATCH, EVENTO EUROPEO DEDICATO AL BIRDWATCHING. LA  LIPU  PROPONE  LE  AREE  NATURALI  AL  PUBBLICO  In Capitanata, domenica 2 ottobre, visita alla zona umida delle SALINE di Margherita di Savoia  Torna questo fine settimana l’“EuroBirdwatch”, il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. La manifestazione, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><a href="http://www.youtube.com/user/lipucapitanata#p/u/4/Ewei3wSA9Aw" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1223" title="EBW2011 su canale youtube LIPU Capitanata" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/09/link-video-EBW2011.jpg" alt="" width="120" height="90" /></a>      Clicca sull&#8217;immagine a sinistra se vuoi vedere immagini e video effettuati nella giornata dell&#8217; EBW2011 </em><em> </em></p>
<p align="center"><strong>1 e 2 OTTOBRE L’EUROBIRDWATCH, EVENTO EUROPEO DEDICATO AL BIRDWATCHING. <a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/09/EBW11_logos_colour1.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1205" title="EBW11_logos_colour1" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/09/EBW11_logos_colour1-150x81.jpg" alt="EBW11_logos_colour1" width="150" height="81" /></a></strong></p>
<p align="center"><strong>LA  LIPU  PROPONE  LE  AREE  NATURALI  AL  PUBBLICO</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">In Capitanata, domenica 2 ottobre, visita alla zona umida delle SALINE di Margherita di Savoia</span></strong><strong> </strong></p>
<p>Torna questo fine settimana <strong>l’“EuroBirdwatch”</strong>, il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. La manifestazione, che si svolgerà contemporaneamente in tutti i paesi europei, si terrà anche in Italia in molte aree naturali del Paese.</p>
<p>La giornata dell&#8217;<strong>EuroBirdwatch è patrocinata</strong> dal <strong>Corpo Forestale dello Stato</strong>, da <strong>FederParchi</strong> e dal <strong>Ministero Ambiente</strong> e mira a far conoscere al grande pubblico il miracolo della migrazione degli uccelli, a sensibilizzare sui gravi pericoli che li minacciano e far maturare la consapevolezza che tutti insieme possiamo e dobbiamo salvarli.<a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/09/EuroBirdwatch2011_Poster_hr.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1188" title="EuroBirdwatch2011_Poster_hr" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/09/EuroBirdwatch2011_Poster_hr-212x300.jpg" alt="EuroBirdwatch2011_Poster_hr" width="212" height="300" /></a> Le osservazioni ornitologiche effettuate nel corso delle visite saranno raccolte all’interno di un database europeo ed elaborate per fornire indicazioni sulle specie.</p>
<p><strong>L’EuroBirdwatch</strong>, coordinato da BirdLife International, la più grande rete mondiale di associazioni per la tutela della natura e degli uccelli selvatici (LIPU è il rappresentante italiano),<strong> </strong>prevede il coinvolgimento di partecipanti nell&#8217;osservazione diretta della fauna selvatica.</p>
<p>Protagonisti in questo periodo sono ovviamente gli uccelli migratori che si spostano dal nord europa verso sud transitando e sostando anche in Italia: Fenicotteri, Falchi di palude, Anatre, Aironi saranno quindi tra gli animali osservabili nelle zone umide.</p>
<p>Per l&#8217;occasione <strong>la LIPU di Capitanata rinnova l&#8217;allarme per l&#8217;escalation di aggressioni al patrimonio naturale della nostra provincia</strong> ad opera di smisurati interventi di sfruttamento del territorio oltre ogni sostenibilità. Il degrado dell&#8217;ambiente mina la sopravvivenza dei migratori e pregiudica la qualità della vita dell&#8217;uomo.</p>
<p>La manifestazione si svolgerà contemporaneamente in 35 Paesi europei, si terrà in Italia nelle 32 Oasi e Riserve gestite dalla LIPU e, inoltre, in altre decine di siti naturalistici (parchi, riserve, siti di Rete Natura 2000, aree importanti per gli uccelli “IBA”). Durante l’edizione 2010, 33 Paesi europei ospitarono quasi 70mila persone<strong> </strong>in oltre mille eventi.</p>
<p><strong>In Capitanata</strong>, la LIPU propone la visita presso una zona umida riconosciuta di valore internazionale dalla Convenzione di Ramsar:</p>
<p><strong>&gt;  </strong><strong>DOMENICA 2 </strong>alle <strong>ore 9.00</strong>, la visita è prevista alla <strong>Riserva Naturale delle Saline di Margherita di Savoia con i</strong>l <strong>Corpo Forestale dello Stato</strong>.</p>
<p>Le osservazioni ornitologiche effettuate nel corso delle visite saranno raccolte all’interno di un database europeo ed elaborate per fornire indicazioni sulle specie.</p>
<p>INFORMAZIONI  e AVVERTENZE PER I PARTECIPANTI:</p>
<p><strong>2 ottobre 2011 &#8211; ore 9.00</strong>   Durata 3 ore circa</p>
<p>Raduno presso <em>Centro percorsi Cultura-Natura</em>, Via Africa Orientale, 50 a Margherita di Savoia e successivo accesso alla Riserva alle ore 09.30</p>
<p>Muniti di mezzo di trasporto</p>
<p>La visita è gratuita ed è necessaria la prenotazione</p>
<p>INFO cell.                       &#8211; mail: <a href="mailto:lipu.fg@tin.it">lipu.fg@tin.it</a> - <a href="http://www.lipucapitanata.it">www.lipucapitanata.it</a> -  <a href="http://www.lipu.it/">www.lipu.it</a></p>
<p>(EQUIPAGGIAMENTO: Scarpe da ginnastica, abbigliamento comodo e di colore in sintonia con l&#8217;ambiente naturale. Si suggerisce cappello, zainetto, borraccia, guida tascabile per le piante e gli animali, taccuino e matita, binocolo, macchina fotografica)</p>
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		</item>
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		<title>Eolico selvaggio. Zamparutti e LIPU Puglia:</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 09:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[francavilla fontana]]></category>
		<category><![CDATA[South Wind]]></category>

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		<description><![CDATA[Le procedure per l’impianto di Francavilla Fontana sono illegittime.   Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale in Commissione Ambiente è intervenuta sul progetto che prevede la realizzazione a Francavilla Fontana di 53 torri eoliche per 153 MW da parte della società “South Wind 2 srl”. Dopo la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri dello Sviluppo economico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em>Le procedure per l’impianto di Francavilla Fontana sono illegittime.</em></div>
<div><em> </em></div>
<div>Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale in Commissione Ambiente è intervenuta sul progetto che prevede la realizzazione <strong>a Francavilla Fontana di 53 torri eoliche per 153 MW</strong> da parte della società <strong>“South Wind 2 srl</strong>”.</div>
<div>Dopo la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, la parlamentare è intervenuta con la LIPU Puglia, con una diffida alla Provincia di Brindisi.</div>
<div><strong>L’avviso pubblicato dalla “South Wind 2 srl” è nullo o totalmente irregolare</strong> avendo previsto l’ avvio della procedura di VIA riferendosi a <strong>soli 45 gg</strong> di tempo per produrre osservazioni in palese contraddizione con i 60 gg imperativamente previsti dal DLgs 152/2006.</div>
<div>“E’ dovere delle pubbliche amministrazioni mettere in grado i portatori di interesse di esercitare i loro diritti di partecipazione alle procedure, accedendo alla documentazione e presentando osservazioni. Diversamente si creano situazioni che avvantaggiano i proponenti gli impianti” ha dichiarato Elisabetta Zamparutti che con la LIPU Puglia ha trasmesso la <strong>diffida alla Provincia di Brindisi affinchè il procedimento sia bloccato</strong> alla luce dell’avviso fuorilegge.</div>
<div>A preoccupare sono anche <strong>altre due richieste pendenti d’impianti eolici</strong> ai confini di Francavilla Fontana, quelli delle società “<strong>En.It. Puglia srl” e “New Energy Snc Alla Natural Energy</strong>” per un numero complessivo di generatori che dovrebbe superare le 50 unità che, aggiunti ai 53 della “South Wind 2 srl”, avrebbero l’effetto di stravolgere il paesaggio di Francavilla Fontana compromettendo oasi di protezione e zone di ripopolamento e cattura oltre che ulivi monumentali e come tali tutelati dalla legge.</div>
<div>&#8220;Ma <strong>i progetti eolici e fotovoltaici sono migliaia</strong> in tutti gli angoli delle Regioni meridionali”, fanno sapere dalla LIPU Pugliese che da anni segue criticamente il problema, “e gli uffici preposti alle procedure non sono in grado di arginare aggressioni al territorio.”</div>
<div>Per contenere questo fenomeno di espansione fuori controllo in particolare nel mezzogiorno d’Italia, la Zamparutti chiede al Governo la concreta realizzazione di un’anagrafe pubblica degli impianti e un’ulteriore revisione del sistema degli incentivi.</div>
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		<title>APPELLO PER UNO SVILUPPO ED UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 07:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Inceneritori, rifiuti, discariche abusive, trivellazioni, ecomafie: ormai non c’è giorno in cui nella nostra provincia, ma più in generale in Puglia, non vengano diffuse notizie relative a disastri ambientali. Questi primi otto mesi dell’anno sono stati davvero emblematici. La città di Foggia è stata investita da una pesantissima emergenza ambientale causata dal mancato smaltimento dei rifiuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Inceneritori, rifiuti, discariche abusive, trivellazioni, ecomafie: ormai non c’è giorno in cui nella nostra provincia, ma più in generale in Puglia, non vengano diffuse notizie relative a disastri ambientali. <a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/09/locandina-cm-jpeg1.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1176" title="locandina-cm-jpeg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/09/locandina-cm-jpeg1-212x300.jpg" alt="locandina-cm-jpeg" width="212" height="300" /></a><br />
Questi primi otto mesi dell’anno sono stati davvero emblematici.<br />
La città di Foggia è stata investita da una pesantissima emergenza ambientale causata dal mancato smaltimento dei rifiuti solidi urbani, effetto diretto della disastrosa gestione (anche e soprattutto in termini<br />
politici-economici) della Azienda municipalizzata A.M.I.CA., ormai sommersa da svariate decine di milioni di euro di debiti.<br />
Ma questo potrebbe essere anche l’anno del via libera definitivo alla Centrale Termoelettrica della ENPLUS di San Severo e all’Inceneritore di Borgo Tressanti di proprietà del Gruppo Marcegaglia e benedetto anche dal Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, reo di aver incoraggiato tali devastanti<br />
strumenti dimenticandosi frettolosamente delle campagne sul riciclo dei rifiuti da lui stesso promosse anni addietro. Anzi, la Regione ha previsto in alcune aree che sia garantita una quota di rifiuti agli inceneritori, stratagemma senza il quale gli stessi sarebbero economicamente svantaggiosi.<br />
In questi mesi si è anche assistito alla ripresa del processo per la maxi-discarica di Giardinetto, in cui negli anni furono sversate ed interrate centinaia di tonnellate di scarti industriali altamente tossici e probabilmente responsabili dell’aumento dell’incidenza tumorale nelle zone circostanti; così come molto pericolosa resta la situzione relativa al Cementificio nella zona di Apricena.<br />
Dulcis in fundo, l’autorizzazione all’avvio di trivellazioni esplorative concesse dal Ministero dell’Ambiente alla società irlandese “Petroceltic” al largo delle Isole Tremiti in cerca di improbabili giacimenti petroliferi.<br />
La situazione risulta ormai di una gravità sconvolgente, e ancor più imbarazzante è l’inadeguatezza della classe politica locale sulle questioni che riguardano la salute e la tutela del territorio.<br />
Anche noi tutte e tutti abbiamo avuto comportamenti che non possono più essere definiti solo “incivili”, ma anche di effettiva “complicità” con l’attuale classe politica, le cui scelte rischiano di compromettere il futuro delle nuove generazioni.<br />
Si continua a pensare alla “monnezza“ come un rifiuto da scartare, accumulare o peggio bruciare; non è mai stato approntato un piano programmatico e di lungo periodo per la risoluzione pratica, ma anche culturale, dell’emergenza rifiuti, fattore che non ha permesso di sfruttare perfino quelle occasioni in cui i fondi erano stati stanziati in favore della raccolta differenziata porta a porta dall’istituzione regionale. Scarsissimi sono stati gli incentivi, non solo di natura economica, pianificati per quelle aziende che investono (creando posti di lavoro) in energie pulite promuovendo uno sviluppo sostenibile a scapito delle vetuste, ma quanto mai in voga, fonti fossili.<br />
Certo, le energie non devono essere solo “rinnovabili”, a prezzo di un gigantesco consumo di territorio divorato dagli speculatori con migliaia di ettari agricoli seppelliti da distese fotovoltaiche e “piantagioni” di mega pale eoliche. Dovrebbero essere anche “sostenibili”, ad esempio allocando pannelli sulle superfici già<br />
urbanizzate di cui “purtroppo” abbiamo già ampia disponibilità.</strong></p>
<p><strong>Quest’appello chiama alla mobilitazione (su due ruote!) per Sabato 3 Settembre (ore 18:30 dinanzi alla Villa Comunale) la città di Foggia e la sua Provincia per un grande appuntamento di denuncia, riscatto e proposta concreta di una sostenibile mobilità urbana : Critical Mass Event II!<br />
INVADIAMO le strade della nostra città con centinaia di biciclette!<br />
RAGGIUNGIAMO dinanzi ai palazzi della potere per manifestare il nostro dissenso rispetto all’assenza di politiche ecologiche e di difesa del territorio!<br />
ABBATTIAMO l’emissione di gas di scarico rilanciamo pratiche finalizzate alla mobilità eco-sostenibile!<br />
RIBADIAMO il nostro secco e deciso NO a qualsiasi progetto di smaltimento dei rifiuti mediante inceneritori e alla distruzione del nostro patrimonio ambientale mediante trivellazioni!<br />
DIMOSTRIAMO che i cittadini della Capitanata meritano di vivere in città ecologicamente sostenibili, pulite ed in cui la raccolta differenziata sia l’unica soluzione al problema dei rifiuti!Link Kollettivo Foggia<br />
Unione degli Studenti – Foggia<br />
Rete della Conoscenza – Puglia<br />
Associazione di Volontariato Cicloamici Foggia FIAB<br />
Comitato spontaneo contro gli Inceneritori in Capitanata<br />
Comitato contro gli Inceneritori – Foggia<br />
Rete NO CENTRALE – San Severo<br />
Comitato Ambiente Territorio e Salute – Apricena<br />
Comitato contro le Trivellazioni nel Mare Adriatico<br />
L.I.P.U. – Foggia<br />
Legambiente “Circolo Gaia” – Foggia<br />
V.A.S. – Verdi, Ambiente e Società<br />
Small Town Foggia</strong></p>
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		<title>Speculazioni edilizie a S. Cesarea (Le)</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 12:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree protette, SIC, ZPS, IBA]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[cesarea]]></category>
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		<description><![CDATA[Valutazioni ambientali scadute e irrispettose della Natura si aggiungono a iter autorizzativi ambigui.   LIPU: giuste le rivendicazioni di “Save Salento” e comitati. Basta oltraggi al territorio ! La LIPU pugliese condivide le proteste di Save Salento e comitati locali ed esprime l’apprezzamento per l’impegno ambientalista delle parlamentari Zamparutti e Sbarbati. Le lottizzazioni del comparto 13 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><strong>Valutazioni ambientali scadute e irrispettose della Natura si aggiungono a</strong> i</em><strong><em>ter autorizzativi ambigui.</em> </strong></p>
<p align="center"> <em> </em><em>LIPU: giuste le rivendicazioni di “Save Salento” e comitati. </em><em>Basta oltraggi al territorio !</em></p>
<p>La LIPU pugliese condivide le proteste di <em>Save Salento</em> e comitati locali ed esprime l’apprezzamento per l’impegno ambientalista delle parlamentari Zamparutti e Sbarbati. <strong>Le lottizzazioni del comparto 13 e del comparto 14 nel comune di S. Cesarea sono incompatibili con il territorio</strong>, <strong>intollerabili moralmente</strong> e contro un serio sviluppo turistico.</p>
<p>A corollario di un iter urbanistico all’insegna dell’ambiguità, sul progetto Comparto 13 denominato “<em>Onda Vitae Residence</em>” (loc. porto Miggiano) emergono anche carenze in ordine alla valutazione ambientale.</p>
<p>Al di là dei contenuti di merito opinabili, il parere ambientale fu reso dalla Regione nel 2005 e,<strong> in ossequio alla normativa regionale in materia, esso ha perso di efficacia essendo abbondantemente trascorsi i 3 anni di validità.</strong></p>
<p><strong>La procedura deve essere pertanto rinnovata !</strong></p>
<p>Nello stesso atto, inoltre, <strong>la Valutazione di Incidenza</strong> per verificare gli effetti a carico di una sola parte del SIC (Sito di Importanza Comunitaria) ivi presente <strong>non è stata invece espletata per verificare gli effetti sull’IBA</strong> (Important Birds Area) n.147 “<em>Costa da Capo d’Otranto a Capo S. Maria di Leuca</em>” su cui la lottizzazione ricade interamente.</p>
<p>Le IBA sono aree fondamentali per le specie di uccelli a rischio. Secondo la giurisprudenza comunitaria ma anche secondo le interpretazioni del Ministero Ambiente, ampiamente rese da tempo in numerosi casi analoghi, <strong>le IBA sono equiparabili alle ZPS </strong>(Zone di Protezione Speciale) <strong>e soggette al loro stesso regime di tutela</strong> ai sensi della Direttiva “Uccelli” 79/409/CEE, ovvero con la Valutazione di Incidenza.</p>
<p>Pertanto, i proponenti devono <strong>anche presentare istanza di Valutazione di Incidenza</strong> <strong>in relazione agli effetti di tutta la lottizzazione sull’IBA</strong>. (<strong>vedi</strong> <a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/ortofoto-area-lottizz-S.-Cesarea.pdf" target="_blank"><strong>ortofoto area lottizz S. Cesarea</strong></a>)</p>
<p>Inoltre, <strong>gran parte dell’area interessata dal progetto edilizio comparto 13 risulta percorsa dal fuoco nel 2002</strong>, integrando la vincolistica di cui alla L353/2000 che<em> </em>precisa :</p>
<p><em>(……) È inoltre <strong><span style="text-decoration: underline;">vietata per dieci anni</span></strong>, sui predetti soprassuoli, <strong><span style="text-decoration: underline;">la realizzazione di edifici</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili</span> ed attività produttive, fatti <strong><span style="text-decoration: underline;">salvi i casi in cui</span></strong> per detta realizzazione <span style="text-decoration: underline;">sia stata già rilasciata</span>, in data precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa <strong><span style="text-decoration: underline;">autorizzazione o concessione</span></strong>.</em></p>
<p>Sebbene l’area sia stata tipizzata per “<em>nuove espansioni turistiche</em>” dal PRG comunale nel lontano 1971 (!), non risulterebbero essere state emesse “autorizzazioni o concessioni” specifiche per il progetto antecedenti il 2002 per questo progetto.</p>
<p>Per di più ecco un <strong>aggravio della situazione con l’avanzata di un nuovo progetto cementizio</strong>, il cosiddetto <strong>comparto 14s</strong>. E’ palese allora la elusività insita in questi passaggi: le valutazioni, soprattutto quelle di carattere ambientale e territoriale, non possono essere effettuate separatamente su più progetti frammentati ma devono avere un carattere complessivo per verificarne correttamente gli effetti cumulativi.</p>
<p>La LIPU ritiene <strong>quanto mai opportuno un determinato intervento della Regione</strong> in ordine alla tutela di questo tratto di costa pugliese, la cui bellezza e importanza non appartiene solo ai pochi avvantaggiati dagli interessi economici del mattone ma a tutta la comunità Salentina e non solo.</p>
<p>Progetti simili appartengono a una logica speculativa e vetusta che si richiama ai peggiori interessi edilizi di vecchia memoria, già oltraggio delle coste più belle.</p>
<p>Foggia, 30.07.2011                                LIPU &#8211; coord. regionale Puglia</p>
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		<title>Mega impianto solare a Masseria Giardino</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 22:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[incoronata]]></category>
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		<description><![CDATA[7 ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE RICHIEDONO L’ACCESSO AI DOCUMENTI  Sette Associazioni ambientaliste di Foggia CSN, FAI, Italia nostra, Legambiente, LIPU, VAS, WWF vogliono vederci chiaro sul progetto dell’Amministrazione comunale di realizzare un mega impianto fotovoltaico a ridosso del Parco dell’Incoronata, del corridoio ecologico del Cervaro, di un’area già dichiarata d’interesse europeo e storicamente legata alle via tratturali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>7 ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE RICHIEDONO L’ACCESSO AI DOCUMENTI</em></strong> </p>
<div id="attachment_1140" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1140   " title="Mass Giardino- LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2-300x70.jpg" alt="Mass Giardino- LIPU Fg" width="450" height="105" /></a><p class="wp-caption-text">Mass Giardino- foto LIPU Fg (click to enlarge)</p></div>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><strong>Sette Associazioni ambientaliste</strong> di Foggia<strong> </strong>CSN, FAI, Italia nostra, Legambiente, LIPU, VAS, WWF vogliono vederci chiaro sul progetto dell’Amministrazione comunale di realizzare un mega impianto fotovoltaico a ridosso del Parco dell’Incoronata, del corridoio ecologico del Cervaro, di un’area già dichiarata d’interesse europeo e storicamente legata alle via tratturali, e <strong>hanno fatto formale richiesta di accesso a tutta la relativa documentazione</strong>.</p>
<p>Le Associazioni ricordano che <strong>il progetto dell’Amministrazione comunale prevede di realizzare</strong>, trasformando il verde agricolo in zona industriale per aggirare vincoli e normative, <strong>su di un’area di duecento ettari, un impianto fotovoltaico da 60÷80 megawatt</strong>, seppellendo così con una distesa di pannelli al silicio un prezioso patrimonio storico, culturale e naturalistico.</p>
<p>Il provvedimento che dà il via a questo incredibile mostro ambientale ammazza Parco regionale e ammazza Masseria Giardino è la “<em>Deliberazione del consiglio comunale n. 50 del 24/06/2011</em>”.</p>
<p><a href="http://www.lipucapitanata.it/index.php/fotovoltaico-a-masseria-giardino-fg/" target="_blank"><strong>Relativamente ad essa sono state già evidenziate una serie di anomalie </strong>(<em>vedi precedente intervento NDR</em>)</a>. <strong>La modifica urbanistica</strong>, già preventivata, di trasformazione del verde agricolo in zona industriale, in antitesi con tutti i ben noti programmi di valorizzazione delle aree agricole periurbane, <strong>deve essere obbligatoriamente sottoposta a verifica di VAS</strong> (Valutazione Ambientale Strategica) <strong>e Valutazione di Incidenza</strong>. Di tutto questo, osservano le Associazioni, non vi è cenno alcuno nella delibera, demandando il tutto al Responsabile del Procedimento perché siano intraprese le necessarie procedure. Inoltre si stabilisce subitamente il carattere di &#8220;<em>pubblico interesse</em>&#8221; senza richiamare alcuna normativa mentre è noto che questi impianti possono assumere detta qualifica solo dopo il conseguimento dell’Autorizzazione regionale.</p>
<p>In linea con i canoni della corretta gestione del territorio di realizzare impianti di piccola potenza, privilegiando la microproduzione di energia elettrica, costruendo centrali solari su siti di scarso valore ambientale come aree davvero industriali o urbanizzate, <strong>le associazioni ambientaliste</strong> CSN, FAI, Italia nostra, Legambiente, LIPU, VAS, WWF nel proporre istanza di accesso agli atti, <strong>invitano ancora una volta l’Amministrazione comunale di Foggia a fare un passo indietro</strong> e abbandonare l’assurdo progetto della gigantesca centrale solare, approvato in palese contraddizione con i processi partecipativi promossi dalla stessa Amministrazione sul redigendo Piano Urbanistico comunale la cui adozione è costantemente differita.</p>
<p style="text-align: right;">Foggia, 28.07.11                                                                                               <strong>Csn Foggia</strong></p>
<p align="right"><strong>FAI   Foggia</strong></p>
<p align="right"><strong>Italia Nostra  Foggia</strong></p>
<p align="right"><strong>Legambiente  Foggia</strong></p>
<p align="right"><strong>LIPU   Foggia </strong></p>
<p align="right"><strong>VAS Foggia </strong></p>
<p align="right"><strong>WWF Foggia</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché la Regione Puglia ha smantellato l&#8217;Ufficio parchi?</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 08:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree protette, SIC, ZPS, IBA]]></category>
		<category><![CDATA[Biodiversità, fauna, flora e habitat]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[La denuncia di LIPU, Pro-Natura e WWF  Da un anno e mezzo l&#8217;Ufficio parchi della Regione Puglia è privo del proprio dirigente. Lo denunciano le sezioni regionali di LIPU, Pro-Natura e WWF. Da quando infatti, all&#8217;inizio del 2010, l&#8217;ing. Francesca Pace è passata a dirigere il Servizio Assetto del Territorio, il posto vacante non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>La denuncia di LIPU, Pro-Natura e WWF</em></p>
<p style="text-align: left;"> Da un anno e mezzo l&#8217;Ufficio parchi della Regione Puglia è privo del proprio dirigente. Lo denunciano le sezioni regionali di LIPU, Pro-Natura e WWF.</p>
<p>Da quando infatti, all&#8217;inizio del 2010, l&#8217;ing. Francesca Pace è passata a dirigere il Servizio Assetto del Territorio, il posto vacante non è stato più stabilmente ricoperto, a parte due iniziali brevi periodi nei quali si sono rapidamente succedute nel ruolo l&#8217;ing. Caterina Dibitonto e l&#8217;avv. Lucia Anna Altamura.</p>
<p>Al seguito dell&#8217;ing. Pace si sono trasferiti altri due funzionari, tanto che oggi all&#8217;ufficio parchi lavorano solo dei professionisti con contratti temporanei, peraltro il più delle volte occupati per altre mansioni. Questa situazione di precarietà è poi aggravata dal fatto che anche il servizio ecologia, a cui gerarchicamente afferisce l&#8217;ufficio parchi, è privo di dirigente da quando l&#8217;ing. Antonello Antonicelli ha assunto il ruolo apicale di dirigente d&#8217;area. Da ciò consegue che il dirigente d&#8217;area è costretto a svolgere anche le due funzioni sottostanti (servizio ecologia ed ufficio parchi) con immaginabili ripercussioni sui carichi di lavoro e sulla tempestività delle decisioni.</p>
<p>Le conseguenze negative di questa situazione non si sono fatte purtroppo attendere.</p>
<p>Sono ormai lontani gli anni della spinta propulsiva che, seppur con alcune contraddizioni e lacune, aveva dato la prima giunta Vendola alla tutela delle aree protette con lo sblocco degli iter istitutivi dei parchi regionali previsti dalla legge, con l&#8217;ampliamento della rete Natura 2000 e con l&#8217;avvio dei piani di gestione di SIC e ZPS.</p>
<p>Oggi lo stallo dell&#8217;ufficio parchi rappresenta lo specchio dello stallo nella politica regionale di tutela delle aree protette e la scommessa fatta dall&#8217;ex assessore Losappio di affidare la gestione delle aree protette regionali agli enti locali si può dire persa. Infatti i parchi istituiti da Vendola sono finora rimasti solo sulla carta, non avendo ancora approvato alcuno strumento di programmazione e mostrando una totale incapacità di spendere i (pochi) fondi che la regione ha loro attribuito, o in altri casi rimangono allo stadio embrionale sotto lo schiaffo di opposizioni strumentali e speculative, fino ad arrivare all&#8217;esempio eclatante del parco regionale dell&#8217;Incoronata che, sotto la fallimentare gestione del comune di Foggia oberato dai debiti, rischia di vedersi spuntare accanto una distesa di 200 ettari di pannelli fotovoltaici su terreni di proprietà comunale che per questo saranno trasformati da agricoli a industriali.</p>
<p>Ma vi è anche il caso del parco del Medio Fortore, un fantasma che ha visto solo l&#8217;individuazione e l&#8217;adozione delle misure di salvaguardia e che da un anno e mezzo è in attesa della definitiva approvazione in consiglio regionale. O ancora il parco dell&#8217;Ofanto, ancora senza organi di gestione dopo un&#8217;istituzione travagliata, mentre nessun ufficio parchi vigila su una situazione indefinita.</p>
<p>Anche la delega affidata alle province sulle valutazioni di impatto e di incidenza ambientale sta mostrando tutti i suoi limiti, con l&#8217;approvazione di decine di progetti, soprattutto in campo energetico ed edilizio, che di sostenibile non hanno nulla e che contraddicono palesemente le linee programmatiche propugnate dal Governatore Vendola.</p>
<p>Di pari passo con la cessione delle competenze agli enti locali e la loro responsabilizzazione nella gestione dei territori protetti ci doveva essere, a parere di LIPU, Pro-Natura e WWF, un analogo rafforzamento delle capacità di controllo da parte delle strutture regionali che, libere dalla quotidiana gestione delle pratiche, avrebbero potuto concentrarsi sulla programmazione di livello regionale e sulla verifica delle attività svolte dalle strutture delegate.</p>
<p>La seconda giunta Vendola è andata invece nella direzione opposta optando per lo smantellamento dell&#8217;ufficio parchi che negli anni scorsi rappresentava un punto di riferimento per tutte le regioni meridionali.</p>
<p>Se si proseguirà su questa strada, lo Stato Italiano si troverà a dover affrontare una nuova ondata di procedure di infrazione comunitaria poiché l&#8217;unica possibilità che resterà alle associazioni per tutelare le aree protette regionali sarà quella delle denunce alla Commissione europea.</p>
<p>Bari, 18/07/2011</p>
<p>    LIPU Puglia                                    Pro-Natura Puglia                              WWF Puglia</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fotovoltaico a Masseria Giardino (Fg)</title>
		<link>http://www.lipucapitanata.it/index.php/fotovoltaico-a-masseria-giardino-fg/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 10:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[incoronata]]></category>
		<category><![CDATA[masseria giardino]]></category>

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		<description><![CDATA[LIPU e VAS contestano il comune : ritirare la delibera della vergogna! Norme disattese e Amministrazione diffidata.  LIPU e VAS intervengono sulla svendita dei terreni comunali che si vorrebbe “valorizzare” seppellendoli con pannelli di silicio. Un metodo sbrigativo quanto scandaloso con il mero interesse di fare cassa per i 200  ettari comunali. Agricoli ma ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><strong>LIPU e VAS contestano il comune : ritirare la delibera della vergogna!</strong></em></p>
<p align="center"><em>Norme disattese e Amministrazione diffidata.</em> </p>
<p><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a>LIPU e VAS intervengono sulla svendita dei <strong>terreni comunali che si vorrebbe “valorizzare” seppellendoli con pannelli di silicio</strong>. Un metodo sbrigativo quanto scandaloso con il mero interesse di fare cassa per i 200  ettari comunali. Agricoli ma ancora per poco.<a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1140 alignright" title="Mass Giardino- foto LIPU Fg" src="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2-300x70.jpg" alt="Mass Giardino- foto LIPU Fg" width="300" height="70" /></a></p>
<p><a href="http://www.lipucapitanata.it/wp-content/uploads/2011/07/Mass-Giardino-LIPU-Fg2.jpg" target="_blank"></a>O forse no !</p>
<p>Infatti già <strong>dalla Delibera di Consiglio si evincono gravissime superficialità in ordine agli adempimenti di legge necessari a trasformare l’area da agricola a industriale</strong>. Condizione oggi necessaria per eludere le nuove normative vigenti che prevedono di non incentivare impianti di potenza superiore a 1 MW ricadenti in aree agricole.</p>
<p>Il comune, si ricorderà, sprezzante dello spirito normativo, aveva previsto di modificare di proposito lo strumento urbanistico con l’esclusivo scopo di prendere per i fondelli la stessa normativa. <strong>Un atto deplorevole </strong>e un pericoloso precedente che potrebbe essere seguito in altre occasioni.</p>
<p><strong>Distese fotovoltaiche su preziosi suoli agrari sono sempre una intollerabile vergogna di cui non c’è alcun bisogno.</strong> Con o senza Masseria Giardino. Anche se in questo caso deve registrarsi l’aggravante di una allocazione a ridosso del Parco Regionale dell’Incoronata che abbraccia la masseria omonima, con buona pace delle pessime ricadute paesaggistiche.</p>
<p>Migliaia di ettari sono ingoiati nel Mezzogiorno da questa mera speculazione, con la compiacenza di Amministratori e politici spregiudicati. Ciò non ha nulla a che vedere con la tutela ambientale ma paradossalmente approfitta di questi principi per degradare e consumare ancor più il territorio.</p>
<p>LIPU e VAS ricordano come l’<strong>agro foggiano</strong> sia <strong>già</strong> stato <strong>umiliato per decine e decine di ettari senza considerare altri impianti autorizzati in arrivo</strong>.</p>
<p><strong>E poi ci sono “allegre” D.I.A. (Dichiarazioni di Inizio Attività) concesse per impianti “singoli” da 1 MW</strong>, sia fotovoltaici (2 ettari) che eolici (100 m di h) ma…. vicini tra loro, quindi platealmente fuorilegge, tanto da costituire vere e proprie centrali energetiche PERO’ senza alcuna valutazione di carattere urbanistico e men che meno ambientale.</p>
<p>E ancora <strong>varie convenzioni</strong> per grossi progetti eolici come fotovoltaici, sia nell’agro foggiano che <strong>sul confine di San Marco in Lamis dove sono iniziati pesanti sbancamenti</strong> per un gigantesco impianto eolico a cura della <em>Renergy</em>.</p>
<p>Dove sono queste convenzioni? Cosa prevedono? Quali introiti? Da utilizzarsi come?</p>
<p>E allora <strong>l’Amministrazione esponga sul suo sito internet le convenzioni</strong> e gli accordi sottoscritti o in fase di sottoscrizione <strong>e ritiri immediatamente la delibera <em>ammazza-territorio</em>.</strong>.</p>
<p>Infatti, <strong>la LIPU ha diffidato l’Amministrazione</strong> comunale nella persona del Sindaco, poiché le modifiche urbanistiche, in quanto “varianti” ai Piani, devono essere obbligatoriamente sottoposte a verifica di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e Valutazione di Incidenza, come previsto dal D.Lgs 4/2008 e dal DPR 357/97 e successive integrazioni.</p>
<p>Di tutto questo non vi è cenno alcuno nella famigerata delibera pur demandando il tutto al Responsabile del Procedimento perché dia corso a quanto deliberato.</p>
<p>Inoltre <strong>si assegna arbitrariamente il carattere di “<em>pubblico interesse</em>”</strong>, non è chiaro se alla variante o al progetto, senza richiamare alcun conforto normativo mentre è noto che questi impianti assumono detta qualifica solo DOPO il conseguimento della Autorizzazione regionale !</p>
<p>Altro che “valorizzare” ! Non c’è alcun serio ritorno costi-benefici ma solo la compromissione del capitale ambientale pregiudicato a scapito degli autentici interessi  collettivi.</p>
<p>Foggia, 15.07.2011                            LIPU prov.le Foggia                 VAS prov.le Foggia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Caccia : in punta di piedi arrivano modifiche alla Legge Regionale pugliese</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 18:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia, Bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[pentassuglia]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pentassuglia (PD), l’antiparco inventore del Parco “non protetto” delle Gravine in cui cacciare liberamente, propone ora un Disegno di Legge che peggiorerebbe la norma in materia venatoria. ENPA, Italia Nostra, LAV, LIPU e Legambiente intercettano un nuovo tentativo di deregolamentazione venatoria. A firma del noto consigliere Pentassuglia (PD), approda nella Commissione Regionale interessata un Disegno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pentassuglia (PD), l’antiparco inventore del Parco “non protetto” delle Gravine in cui cacciare liberamente, propone ora un Disegno di Legge che peggiorerebbe la norma in materia venatoria.</em></p>
<p><strong>ENPA, Italia Nostra, LAV, LIPU e Legambiente intercettano un nuovo tentativo di deregolamentazione venatoria</strong>. A firma del noto consigliere Pentassuglia (PD), approda nella Commissione Regionale interessata un Disegno di Legge per modificare la Legge regionale in materia di caccia.</p>
<p>E come è ovvio non prevede un quadro roseo.</p>
<p>Che Pentassuglia (PD) fosse dalla parte di “<em>caccia selvaggia</em>” e non da quella dei Parchi lo si era capito: qualche settimana fa destava le proteste del mondo ambientalista per un emendamento “<em>ammazzaparco</em>” introdotto a tradimento con un poco elegante colpo di mano nella legge di bilancio. Si voleva consentire cosi la caccia DENTRO l’area, cosiddetta “protetta”, del <em>Parco delle Gravine</em>, in contrasto con altre leggi quadro, anche dello Stato e quindi sovraordinate.</p>
<p><strong>Su Youtube</strong> &#8211; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=DqEchBCIV0g">http://www.youtube.com/watch?v=DqEchBCIV0g</a> &#8211; è possibile ammirare il consigliere Pentassuglia mentre passa dall’improbabile ruolo di paladino degli agricoltori raccoglitori di olive a quello di difensore di chi trasporta armi <strong>NEL</strong> parco, non mancando di tirare in ballo la mancanza di democrazia, le vessazioni e il “fare cassa” con i verbali. Da parte di chi? … di chi rappresenta lo Stato e le Istituzioni facendo doverosamente rispettare le leggi? Affermazioni che rischiano di legittimare il bracconaggio (!).</p>
<p>Ma in attesa che sia rimossa la norma “<em>ammazzaparco</em>” per le Gravine, <strong>le Associazioni ambientaliste registrano invece il tentativo di peggiorare la Legge Regionale n.27/98 e quindi la caccia in tutta la Puglia</strong>.</p>
<p>Naturalmente non è stata prevista alcuna audizione preventiva mentre,<strong> nel merito, spiccano </strong>:</p>
<p>- la rimozione del divieto di caccia nella fascia di rispetto di 100 m. dalle aree protette;</p>
<p>- la mancanza del principio di divieto venatorio durante la riproduzione e la migrazione primaverile (pre-riproduttiva) come previsto dalla legge quadro nazionale;</p>
<p>- l’eliminazione delle misure accessorie rispetto alle violazioni penali, quando si ricorre all’oblazione, disattendendo la potestà esclusiva dello Stato in materia di disposizioni di carattere penale;</p>
<p>- la penalizzazione delle oasi di protezione, dirottando le percentuali dei fondi previsti e svincolando le Province da precisi obblighi sull’utilizzo di detti fondi;</p>
<p>- l’imposizione illegittima e contro la legge quadro nazionale con cui i terreni agricoli interdetti alla caccia dagli agricoltori debbano essere provvisti di recinzioni più alte e quindi più onerose;</p>
<p>- l’eliminazione del tetto massimo di cacciatori provenienti da fuori dell’ambito territoriale di caccia (ATC) favorendo cosi un eccessivo ingresso di cacciatori non legati a quel territorio e quindi avulsi  dal mantenimento delle risorse faunistiche.</p>
<p><strong>ENPA, Italia Nostra, LAV, LIPU e Legambiente hanno perciò immediatamente presentato le proprie osservazioni al Disegno di Legge</strong> indirizzandole ai membri della Commissione interessata, chiedendo una audizione, ma anche trasmettendole al Governatore Vendola e all’Assessore al ramo Stefàno.</p>
<p>Si vedrà nei prossimi giorni se ci sarà dialogo e soprattutto se ci sarà la concreta volontà di evitare peggioramenti di una legge che già alcune Associazioni avevano da tempo condannato per alcuni contenuti deprecabilmente aggravati negli anni scorsi.</p>
<address>Bari, 31.01.2011</address>
<address><em>ENPA</em></address>
<address><em>Italia Nostra Puglia</em></address>
<address><em>LAV Puglia</em><em></em></address>
<address><em>LIPU Puglia </em></address>
<address><em>Legambiente Puglia</em></address>
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