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POLITICA AGRICOLA EUROPEA: LE ORGANIZZAZIONI DEI PROPRIETARI E IMPRENDITORI AGRICOLI EUROPEI E BIRDLIFE INTERNATIONAL (LIPU IN ITALIA) SOTTOSCRIVONO UNA ROAD MAP PER IL FUTURO DELLA PAC

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Per l’Italia la LIPU chiede attenzione ai modelli agricoli ad alto valore naturalistico come le steppe in Puglia e Sardegna, i Magredi in Friuli Venezia Giulia e i pascoli alpini e appenninici

La crescita mondiale della domanda di cibo, la sfida del riscaldamento globale e le minacce alla biodiversità europea e alla qualità dell’ambiente. Sono i passaggi fondamentali affrontati dalla proposta di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) presentata a Bruxelles da BirdLife International (LIPU in Italia), rete mondiale di associazioni per la difesa della natura, e dalla ELO (European Landowner Organization), l’organizzazione europea dei proprietari terrieri, dei managers di imprese agricole e degli imprenditori rurali. L’evento, organizzato al Parlamento europeo, si è svolto alla presenza di Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo e ex ministro delle politiche agricole nel primo Governo Prodi, Thierry de l’Escaille, Segretario generale ELO, e Angelo Caserta, Direttore BirdLife Europa.

BirdLife International ed ELO ritengono che le sfide globali del nostro tempo, relative alla sicurezza alimentare e alla tutela dell’ambiente, possano essere positivamente affrontate soltanto mediante politiche europee dotate di risorse finanziarie adeguate. La riforma della politica agricola comune (PAC) è un’occasione imperdibile.

Le due organizzazioni immaginano una PAC basata su un nuovo approccio che metta al centro del sistema la stipula di contratti tramite i quali gli  imprenditori agricoli siano ricompensati per la loro capacità di fornire alla collettività beni pubblici, come cibi sani e un ambiente salubre, superando l’attuale logica della rendita storica.

I cittadini dell’Unione Europea chiedono che il territorio venga gestito in modo da mantenere una biodiversità ricca ed ecosistemi in salute, e che il settore agricolo sia in grado di mantenere una produzione alimentare sul lungo termine attraverso un uso sostenibile delle risorse naturali.

Una particolare attenzione deve essere posta ai modelli agricoli ad alto valore naturalistico (High Nature Value Farming) come i pascoli estensivi caratteristici delle aree marginali ad alto rischio di abbandono o di intensificazione, come le steppe nelle Murge in Puglia, nel centro della Sardegna o i Magredi in Friuli Venezia Giulia e i pascoli alpini ed appenninici, essenziali per specie di grande rilevanza conservazionistica come la Gallina prataiola, l’Occhione, Coturnice e Re di quaglie.

BirdLife ed ELO, inoltre, ritengono che la nuova politica agricola comune debba basarsi sull’attuale modello utilizzato per la politica di sviluppo rurale, facendo tesoro dell’esperienza maturata con gli schemi agro-ambientali.

Entrambe le organizzazioni – afferma Thierry de l’Escaille, Segretario Generale ELO auspicano una continuità della politica europea e del relativo bilancio per raggiungere la sicurezza alimentare e ambientale (FES – Food and Environmental Security). Concordiamo – aggiunge – che la PAC debba cambiare per far proprie le sfide emergenti di questo secolo: la crescita della domanda di cibo, il pericolo del riscaldamento globale e le minacce alla biodiversità europea e alla qualità dell’ambiente”.

“I sistemi attuali – dichiara Angelo Caserta, Direttore di BirdLife Europahanno necessità di essere riformarti per ricompensare adeguatamente i produttori agricoli per i benefici ambientali che essi portano e che sono così fondamentali per entrambi, per la natura e per il nostro benessere di lungo termine”.

La sottoscrizione di questa road map tra ambientalisti e gestori del territorio è di grande importanza  - dichiara Claudio Celada, Direttore Conservazione Natura LIPU BirdLife Italiaperché viene da soggetti che pur seguendo percorsi differenti, concordano sulla necessità di mantenere i fondi alle politiche agricole. Questo purchè si riformi la PAC incentivando la qualità dell’agricoltura e il rispetto dell’ambiente come del resto chiedono i cittadini europei”.

Per scaricare il documento comune:  

http://www.birdlife.org/eu/pdfs/Proposal_for_the_future_cap_FINAL_21_01_2010.pdf