FOTOVOLTAICO SELVAGGIO: finalmente una norma per non consumare (ancora) territorio.

Il Decreto Liberalizzazioni ferma il saccheggio dell’ambiente promosso in nome dell’ “ambiente”! 

Vaste aree del Mezzogiorno sono ormai snaturate e devastate dalla corsa alle rinnovabili “senza se e senza ma”. Un capitolo triste, ascrivibile a quella miseria politica che ha gratificato speculatori e faccendieri, con il sostegno di una evidente sottocultura con la quale gli impianti industriali fotovoltaici (come quelli eolici), sono stati addirittura definiti “parchi”.  FV Castelpagano - ph LIPU Fg

A fronte di distese solari disseminate qua e là, senza criterio e rispetto alcuno nelle aree agrarie e pastorali, poco più in là le urbanizzazioni, le aree industriali o comunque antropizzate da decenni di cemento selvaggio rimangono invece del tutto o quasi inutilizzate da tali insediamenti. Per altro, in tali aree, già compromesse sul piano ambientale, non ci sarebbe bisogno nemmeno di impattanti e costosi elettrodotti.

Per la LIPU, ma anche per chiunque abbia un minimo di buon senso, un paradosso evidente, banale e soprattutto intollerabile.

Ora è stato pubblicato un importante provvedimento in materia per il quale la LIPU esprime la massima soddisfazione poiché frena e ferma la consegna del territorio agli speculatori. Nel Decreto “Liberalizzazioni” l’art.65 FINALMENTE taglia gli incentivi al fotovoltaico su suolo agricolo (al netto di un transitorio di un anno concesso alla realizzazione di impianti fino a 1 MW ormai autorizzati o con istruttoria in corso).

Già il D.Lgs 28/2011 (Decreto Romani) del marzo scorso aveva tagliato gli incentivi per tali impianti ma solo per quelli oltre 1 MW, anche questi al netto di quelli già autorizzati o in istruttoria, comunque da realizzarsi entro un anno (marzo 2012).

Oltre a quanto è stato già realizzato vi sono infatti centinaia e centinaia di “ettari fotovoltaici” già potenzialmente realizzabili, magari con finanziamenti esteri e pannelli cinesi (per la gioia di altre economie), in preziosi ecosistemi agrari e pastorali e perfino in situazioni ambientali di grande pregio, come dimostrano vergognosi procedimenti già rilasciati con sconcertante disinvoltura.

Questo nuovo provvedimento spazza via anche l’eccezione concessa per il FV sui suoli “abbandonati”, come se in natura possa mai esistere un suolo “abbandonato” !  Un concetto irriverente che avrebbe colpito terreni di grande importanza come incolti, cave abbandonate, pascoli poveri e altre tipologie di ambienti di enorme valore ecologico dove si rifugiano e si riproducono specie rarissime.

Permangono ora alcuni fattori di rischio su cui la LIPU ha concentrato l’attenzione.

- L’evoluzione sui procedimenti residui (che non sono pochi) per impianti da 1 MW (pari a 2-2,5 ettari !) non assoggettati ad alcuna verifica ambientale grazie a irresponsabili deregolamentazioni apportate in passato.

- Il filone delle “serre fotovoltaiche“, potenziale sotterfugio per realizzare impianti speculativi.

- La possibilità di intraprendere spericolate varianti urbanistiche dei terreni interessati (da agricolo a industriale) per eludere la norma e legittimare l’accesso agli incentivi (come i 200 ettari di “Mass. Giardino” da “regalare” al fotovoltaico in agro di Foggia). Un pericolo da arginare con un necessario aggiornamento normativo. Nel frattempo, come per l’eolico, la LIPU continuerà faticosamente a inseguire e contrastare quei numerosi progetti a partire da quelli più osceni.

La LIPU ricorda con orgoglio la posizione assunta da sempre e in tempi non sospetti sull’argomento e oggi questa norma, che limita danni irreparabili ed evita ulteriori umiliazioni al territorio, ne da ragione.

Un provvedimento a lungo sperato e invocato solo da una parte dell’ambientalismo italiano e dai comitati territoriali ma virtualmente anche dai cittadini che già oggi sborsano 5 mld di euro all’anno in bolletta per sostenere il settore e che, sicuramente, preferiscono che i propri soldi non siano impiegati per seppellire le campagne o arricchire la speculazione di pochi a scapito di famiglie e agricoltori.

Sullo sfondo persiste uno scenario politico poco edificante che ha condotto a tutto questo e non è un caso che il fenomeno sia arginato a livello centrale attraverso un provvidenziale taglio agli incentivi invece che con dinieghi e regole urbanistiche mai nate o, quantunque fosse, tardive. Sono rarissimi i politici che in nome dei FATTI hanno preso le distanze dal pretestuoso ambientalismo sviluppista del “fare” per stare dalla parte di quello del “fare bene“, come la on. Zamparutti che sulla questione si è spesa ininterrottamente.campagne Capitanata - ph LIPU Fg

Infatti bisogna ora sperare che l’articolo 65 del Decreto “Liberalizzazioni” del Governo non sia abbattuto da indegni parlamentari trasversalmente legati alla lobby, come già accaduto in passato.

Anzi, la LIPU chiede ora che si intervenga urgentemente per porre fine alla speculazione eolica che da troppo tempo sta trasformando il Mezzogiorno e sempre più ampie aree del Paese in un mattatoio urbanistico, alla faccia di chi vorrebbe rilanciarne la bellezza paesaggistica a beneficio dell’economia.

Foggia, 28.01.2012                                                                     LIPU   Puglia

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“Controvento”- presentazione a Lavello (Pz)

Il comitato Salute e Territorio di Lavello e il coordinamento LIPU di Puglia e Basilicata presentano il libro di Antonello Caporale “Controvento”.  Appuntamento il 4 gennaio 2012 a Lavello, in Basilicata, alle ore 17 presso il Teatro Sacro Cuore. Il giornalista di Repubblica e scrittore Antonello Caporale presenterà il proprio libro “Controvento” dedicato al grande affare dell’eolico. Presenterà Vitantonio Iacoviello ed interverranno anche l’On. Elisabetta Zamparutti (Radicali italiani), Enzo Cripezzi (LIPU Puglia e Basilicata), Ulderico Pesce (attore e regista). 

Locandina controvento lavello

Speciale EuroBirdWatch 2011

      Clicca sull’immagine a sinistra se vuoi vedere immagini e video effettuati nella giornata dell’ EBW2011  

1 e 2 OTTOBRE L’EUROBIRDWATCH, EVENTO EUROPEO DEDICATO AL BIRDWATCHING. EBW11_logos_colour1

LA  LIPU  PROPONE  LE  AREE  NATURALI  AL  PUBBLICO

 In Capitanata, domenica 2 ottobre, visita alla zona umida delle SALINE di Margherita di Savoia 

Torna questo fine settimana l’“EuroBirdwatch”, il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. La manifestazione, che si svolgerà contemporaneamente in tutti i paesi europei, si terrà anche in Italia in molte aree naturali del Paese.

La giornata dell’EuroBirdwatch è patrocinata dal Corpo Forestale dello Stato, da FederParchi e dal Ministero Ambiente e mira a far conoscere al grande pubblico il miracolo della migrazione degli uccelli, a sensibilizzare sui gravi pericoli che li minacciano e far maturare la consapevolezza che tutti insieme possiamo e dobbiamo salvarli.EuroBirdwatch2011_Poster_hr Le osservazioni ornitologiche effettuate nel corso delle visite saranno raccolte all’interno di un database europeo ed elaborate per fornire indicazioni sulle specie.

L’EuroBirdwatch, coordinato da BirdLife International, la più grande rete mondiale di associazioni per la tutela della natura e degli uccelli selvatici (LIPU è il rappresentante italiano), prevede il coinvolgimento di partecipanti nell’osservazione diretta della fauna selvatica.

Protagonisti in questo periodo sono ovviamente gli uccelli migratori che si spostano dal nord europa verso sud transitando e sostando anche in Italia: Fenicotteri, Falchi di palude, Anatre, Aironi saranno quindi tra gli animali osservabili nelle zone umide.

Per l’occasione la LIPU di Capitanata rinnova l’allarme per l’escalation di aggressioni al patrimonio naturale della nostra provincia ad opera di smisurati interventi di sfruttamento del territorio oltre ogni sostenibilità. Il degrado dell’ambiente mina la sopravvivenza dei migratori e pregiudica la qualità della vita dell’uomo.

La manifestazione si svolgerà contemporaneamente in 35 Paesi europei, si terrà in Italia nelle 32 Oasi e Riserve gestite dalla LIPU e, inoltre, in altre decine di siti naturalistici (parchi, riserve, siti di Rete Natura 2000, aree importanti per gli uccelli “IBA”). Durante l’edizione 2010, 33 Paesi europei ospitarono quasi 70mila persone in oltre mille eventi.

In Capitanata, la LIPU propone la visita presso una zona umida riconosciuta di valore internazionale dalla Convenzione di Ramsar:

DOMENICA 2 alle ore 9.00, la visita è prevista alla Riserva Naturale delle Saline di Margherita di Savoia con il Corpo Forestale dello Stato.

Le osservazioni ornitologiche effettuate nel corso delle visite saranno raccolte all’interno di un database europeo ed elaborate per fornire indicazioni sulle specie.

INFORMAZIONI  e AVVERTENZE PER I PARTECIPANTI:

2 ottobre 2011 – ore 9.00   Durata 3 ore circa

Raduno presso Centro percorsi Cultura-Natura, Via Africa Orientale, 50 a Margherita di Savoia e successivo accesso alla Riserva alle ore 09.30

Muniti di mezzo di trasporto

La visita è gratuita ed è necessaria la prenotazione

INFO cell.                       – mail: lipu.fg@tin.itwww.lipucapitanata.it -  www.lipu.it

(EQUIPAGGIAMENTO: Scarpe da ginnastica, abbigliamento comodo e di colore in sintonia con l’ambiente naturale. Si suggerisce cappello, zainetto, borraccia, guida tascabile per le piante e gli animali, taccuino e matita, binocolo, macchina fotografica)

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Eolico selvaggio. Zamparutti e LIPU Puglia:

Le procedure per l’impianto di Francavilla Fontana sono illegittime.
 
Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale in Commissione Ambiente è intervenuta sul progetto che prevede la realizzazione a Francavilla Fontana di 53 torri eoliche per 153 MW da parte della società “South Wind 2 srl”.
Dopo la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, la parlamentare è intervenuta con la LIPU Puglia, con una diffida alla Provincia di Brindisi.
L’avviso pubblicato dalla “South Wind 2 srl” è nullo o totalmente irregolare avendo previsto l’ avvio della procedura di VIA riferendosi a soli 45 gg di tempo per produrre osservazioni in palese contraddizione con i 60 gg imperativamente previsti dal DLgs 152/2006.
“E’ dovere delle pubbliche amministrazioni mettere in grado i portatori di interesse di esercitare i loro diritti di partecipazione alle procedure, accedendo alla documentazione e presentando osservazioni. Diversamente si creano situazioni che avvantaggiano i proponenti gli impianti” ha dichiarato Elisabetta Zamparutti che con la LIPU Puglia ha trasmesso la diffida alla Provincia di Brindisi affinchè il procedimento sia bloccato alla luce dell’avviso fuorilegge.
A preoccupare sono anche altre due richieste pendenti d’impianti eolici ai confini di Francavilla Fontana, quelli delle società “En.It. Puglia srl” e “New Energy Snc Alla Natural Energy” per un numero complessivo di generatori che dovrebbe superare le 50 unità che, aggiunti ai 53 della “South Wind 2 srl”, avrebbero l’effetto di stravolgere il paesaggio di Francavilla Fontana compromettendo oasi di protezione e zone di ripopolamento e cattura oltre che ulivi monumentali e come tali tutelati dalla legge.
“Ma i progetti eolici e fotovoltaici sono migliaia in tutti gli angoli delle Regioni meridionali”, fanno sapere dalla LIPU Pugliese che da anni segue criticamente il problema, “e gli uffici preposti alle procedure non sono in grado di arginare aggressioni al territorio.”
Per contenere questo fenomeno di espansione fuori controllo in particolare nel mezzogiorno d’Italia, la Zamparutti chiede al Governo la concreta realizzazione di un’anagrafe pubblica degli impianti e un’ulteriore revisione del sistema degli incentivi.

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APPELLO PER UNO SVILUPPO ED UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Inceneritori, rifiuti, discariche abusive, trivellazioni, ecomafie: ormai non c’è giorno in cui nella nostra provincia, ma più in generale in Puglia, non vengano diffuse notizie relative a disastri ambientali. locandina-cm-jpeg
Questi primi otto mesi dell’anno sono stati davvero emblematici.
La città di Foggia è stata investita da una pesantissima emergenza ambientale causata dal mancato smaltimento dei rifiuti solidi urbani, effetto diretto della disastrosa gestione (anche e soprattutto in termini
politici-economici) della Azienda municipalizzata A.M.I.CA., ormai sommersa da svariate decine di milioni di euro di debiti.
Ma questo potrebbe essere anche l’anno del via libera definitivo alla Centrale Termoelettrica della ENPLUS di San Severo e all’Inceneritore di Borgo Tressanti di proprietà del Gruppo Marcegaglia e benedetto anche dal Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, reo di aver incoraggiato tali devastanti
strumenti dimenticandosi frettolosamente delle campagne sul riciclo dei rifiuti da lui stesso promosse anni addietro. Anzi, la Regione ha previsto in alcune aree che sia garantita una quota di rifiuti agli inceneritori, stratagemma senza il quale gli stessi sarebbero economicamente svantaggiosi.
In questi mesi si è anche assistito alla ripresa del processo per la maxi-discarica di Giardinetto, in cui negli anni furono sversate ed interrate centinaia di tonnellate di scarti industriali altamente tossici e probabilmente responsabili dell’aumento dell’incidenza tumorale nelle zone circostanti; così come molto pericolosa resta la situzione relativa al Cementificio nella zona di Apricena.
Dulcis in fundo, l’autorizzazione all’avvio di trivellazioni esplorative concesse dal Ministero dell’Ambiente alla società irlandese “Petroceltic” al largo delle Isole Tremiti in cerca di improbabili giacimenti petroliferi.
La situazione risulta ormai di una gravità sconvolgente, e ancor più imbarazzante è l’inadeguatezza della classe politica locale sulle questioni che riguardano la salute e la tutela del territorio.
Anche noi tutte e tutti abbiamo avuto comportamenti che non possono più essere definiti solo “incivili”, ma anche di effettiva “complicità” con l’attuale classe politica, le cui scelte rischiano di compromettere il futuro delle nuove generazioni.
Si continua a pensare alla “monnezza“ come un rifiuto da scartare, accumulare o peggio bruciare; non è mai stato approntato un piano programmatico e di lungo periodo per la risoluzione pratica, ma anche culturale, dell’emergenza rifiuti, fattore che non ha permesso di sfruttare perfino quelle occasioni in cui i fondi erano stati stanziati in favore della raccolta differenziata porta a porta dall’istituzione regionale. Scarsissimi sono stati gli incentivi, non solo di natura economica, pianificati per quelle aziende che investono (creando posti di lavoro) in energie pulite promuovendo uno sviluppo sostenibile a scapito delle vetuste, ma quanto mai in voga, fonti fossili.
Certo, le energie non devono essere solo “rinnovabili”, a prezzo di un gigantesco consumo di territorio divorato dagli speculatori con migliaia di ettari agricoli seppelliti da distese fotovoltaiche e “piantagioni” di mega pale eoliche. Dovrebbero essere anche “sostenibili”, ad esempio allocando pannelli sulle superfici già
urbanizzate di cui “purtroppo” abbiamo già ampia disponibilità.

Quest’appello chiama alla mobilitazione (su due ruote!) per Sabato 3 Settembre (ore 18:30 dinanzi alla Villa Comunale) la città di Foggia e la sua Provincia per un grande appuntamento di denuncia, riscatto e proposta concreta di una sostenibile mobilità urbana : Critical Mass Event II!
INVADIAMO le strade della nostra città con centinaia di biciclette!
RAGGIUNGIAMO dinanzi ai palazzi della potere per manifestare il nostro dissenso rispetto all’assenza di politiche ecologiche e di difesa del territorio!
ABBATTIAMO l’emissione di gas di scarico rilanciamo pratiche finalizzate alla mobilità eco-sostenibile!
RIBADIAMO il nostro secco e deciso NO a qualsiasi progetto di smaltimento dei rifiuti mediante inceneritori e alla distruzione del nostro patrimonio ambientale mediante trivellazioni!
DIMOSTRIAMO che i cittadini della Capitanata meritano di vivere in città ecologicamente sostenibili, pulite ed in cui la raccolta differenziata sia l’unica soluzione al problema dei rifiuti!Link Kollettivo Foggia
Unione degli Studenti – Foggia
Rete della Conoscenza – Puglia
Associazione di Volontariato Cicloamici Foggia FIAB
Comitato spontaneo contro gli Inceneritori in Capitanata
Comitato contro gli Inceneritori – Foggia
Rete NO CENTRALE – San Severo
Comitato Ambiente Territorio e Salute – Apricena
Comitato contro le Trivellazioni nel Mare Adriatico
L.I.P.U. – Foggia
Legambiente “Circolo Gaia” – Foggia
V.A.S. – Verdi, Ambiente e Società
Small Town Foggia