Parco del Gargano: il Piano riprende il gioco dell’Oca.

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Dopo 10 mesi di arretramento.

La Comunità del Parco ha detto Si !  Quel “Si” previsto in tandem con il Consiglio Direttivo il 7 e l’8 febbraio scorso ma che poi era improvvisamente sfumato per dare luogo alla concertazione con gli “interessi” delle comunità locali, l’ennesima dopo anni di stop and go. La bagarre sulla Presidenza del Parco ha fatto poi il resto.

Da anni la LIPU ha invocato all’Ente Parco sempre e soltanto questo come obiettivo assoluto e prioritario, ben consapevole che l’adeguamento alla procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica, obbligo nel frattempo sopraggiunto in ottemperanza alle nuove normative) fosse una stretta competenza dell’Ente Parco, come poi effettivamente ottemperata nel 2015/2016 intraprendendo la fase preliminare di Scoping.

Per la LIPU era e rimane questa la strada maestra per offrire regole sicure nell’utilizzo sostenibile del territorio ma anche una direzione consapevole per sviluppare le potenzialità socio economiche compatibili. Solo cosi il Gargano e il suo Parco può ambire ad un nuovo livello di coerenza tra i valori naturali, paesaggistici, storici e una capacità di gestione oculata di questo immenso capitale.

Purtroppo i ritardi ulteriori per soddisfare l’ennesima concertazione, come se il Piano fosse nato ieri, non sono stati un ricostituente! Per questo la LIPU aveva stigmatizzato quella “concertazione”, subentrata a gamba tesa nel febbraio scorso, come una azione incomprensibile rispetto a quella che appariva una formalità. Le Amministrazioni hanno avuto anni e anni per il coinvolgimento delle popolazioni, agendo in tal senso e già esprimendosi in passato. Cosi come lo stesso Parco aveva promosso il confronto già da anni, addirittura nell’ambito della stessa redazione del Piano, fino con la fase di Scoping nel 2016. Senza contare la fase di valutazione appropriata ancora da espletare!

Nella LIPU si esprime una moderata soddisfazione per questo “parto” difficile: “Siamo consapevoli che non è affatto un traguardo raggiunto – ricorda Cripezzi della LIPU -, ora deve riprendere la procedura di VAS da parte dell’Ente Parco e con la verifica della Regione (Autorità competente): il Piano sarà pubblicato per 60 gg per consentire (ancora) eventuali osservazioni, prima che la Regione si esprima con un atto finale, in cui sarà approvato attraverso un parere motivato”.

E sarà questa la nuova cartina al tornasole sul travagliato Piano del Parco del Gargano, concepito nei primi anni 2000.

Foggia, 04.12.2017                        LIPU Onlus – Sezione prov.le Foggia

Parco del Gargano

Tutti pazzi per le nomine mentre il Piano è in ostaggio. E arriva l’assalto a Monte Sacro !

Era il gennaio di quest’anno quando sembrava cosa fatta per l’iter del Piano del Parco, strumento fondamentale che definisce le direttrici per lo sviluppo armonico dell’area protetta e la promozione delle linee programmatiche a vantaggio di territorio e comunità.  Finalmente il Piano doveva essere proposto a VAS (Valutazione Ambientale Strategica) dall’Ente Parco per giungere a valutazione e approvazione da parte della Regione. Con la decadenza della Presidenza, tutto si arenò per soddisfare una nuova concertazione, l’ennesima dopo anni e anni, sebbene da tempo fossero già state espletate tutte le fasi preliminari.

E’ di tutta evidenza – osserva Cripezzi della LIPU – come la contesa politica sulla nomina della Presidenza abbia condizionato e tenenuto in “ostaggio” il Piano del Parco!”. La LIPU aveva già stigmatizzato questa contesa rispetto all’importanza esponenziale del Piano e di una sua rapida approvazione. Con nuove note trasmesse a Regione e Ministero Ambiente, la LIPU ha chiesto di conoscere lo stato dell’iter sollecitando la conclusione dell’intesa Stato – Regione, quindi l’emanazione del Decreto di una nomina, al di là del nome, purché si giunga rapidamente alla conclusione e alla “liberazione” del Piano del Parco.

Intanto, arriva l’assalto a Monte Sacro: un progetto proposto dal Consorzio di Bonifica Montana del Gargano per presunte esigenze di sistemazione idraulica e antincendio ma che comporterebbe una irruzione sull’area e in particolare nella delicatissima Valle della Vecchia, tra le più importanti del Parco per biodiversità e valori paesaggistici.

A questo pessimo progetto, da mesi in fase di V.I.A. presso la Regione – rimarca Cripezziabbiamo contrapposto articolate osservazioni insieme ad Altura, Associazione di tutela per i rapaci, e poi una dura nota di diffida. Un progetto che tuttavia non avrebbe avuto ragione di essere nemmeno proposto se…. appunto ci fosse stato il Piano del Parco pienamente vigente!”.

In proposito sono state richieste anche all’Autorità di gestione del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) la genesi dei finanziamenti, su cui risulta “ritagliato” su misura il progetto, per contestarne la componente comunitaria, giacché in palese contrasto con il degrado a carico del sito e delle componenti faunistiche coinvolte, appunto di interesse Comunitario.

Foggia, 24.11.2017                             LIPU Onlus – Sezione prov.le Foggia

Liberate le Allodole affidate alla LIPU in seguito al sequestro della Polizia di Stato

Ma è solo la punta dell’iceberg! 

(altre foto/video sulla pag FB)- Tre esemplari morti ma il resto dei 240 esemplari di Allodola (Alauda arvensis), sono stati liberati all’alba di ieri! Grazie alla Polizia di Stato, Sezione Volanti di Foggia, è andata bene a questi animali selvatici: gli uccelli, stipati in 7 casse per il trasporto massivo di esemplari dalle campagne della Daunia al Nord Italia, sono stati intercettati dagli agenti durante un controllo all’interno di un auto condotta img_20171023_203002da due persone, poi denunciate.

Non è sempre cosi: tra ottobre e novembre, contingenti di Allodole arrivano in Capitanata dai paesi più freddi ma ad aspettarle ci sono i bracconieri e quindi la cattura illegale con l’ausilio di reti e riproduttori di richiami acustici: una delle piaghe ai danni della Biodiversità che affligge la Capitanata.

E’ stimabile – afferma Enzo Cripezzi della LIPU - che migliaia di Allodole in Capitanata siano cosi sottratte alla natura per finire vittime di questi traffici illeciti, assottigliando la consistenza della popolazione di questa specie”. Queste forme di bracconaggio vanno poi ad 8aggiungersi alla scomparsa di habitat e alla caccia.

L’Allodola, specie simbolo dei campi e “messaggera dell’alba” come la chiamava Shakespeare per le sue melodie lanciate di primo mattino, rischia di scomparire se continuerà il trend negativo, che ha già portato a un dimezzamento della popolazione in Europa !

In tale contesto, quindi, va inquadrato l’episodio scoperto dalla dscn8666Polizia di Stato, al cui personale va il sincero apprezzamento della LIPU.

Nel più breve tempo possibile gli animali hanno guadagnato una insperata libertà verso la vita selvatica: attivisti della LIPU hanno valutato la zona meteo più favorevole e ieri si sono mossi, prima dell’alba trasportando il carico presso il comprensorio di monte Aquilone, tra Foggia e Manfredonia, sui pascoli ricadenti all’interno del Parco Nazionale del Gargano. Frastornate e stressate ma vive, tranne tre esemplari che non ce l’hanno fatta, alle prime luci dell’alba le Allodole sono state liberate in punti diversi, regalando momenti di emozione.

Foggia 25.10.2017                              LIPU Onlus – Sezione prov.le Foggia

Ancora un animale ferito

Nello scorso weekend un Gheppio ferito, rinvenuto nel manfredoniano da un agricoltore sensibile e recuperato dalla LIPU. Non essendoci NESSUN servizio istituzionale, con il sacrificio di volontari delle sezioni di Capitanata e della Murgia che hanno fattoimg-20171005-wa0009 da staffetta, è stato inviato all’unico Centro di Recupero regionale, a Bitetto (Ba). Questo caso fa seguito ad altri in cui la LIPU è intervenuta suo malgrado, direttamente o a sostegno dei cittadini per impegnare la polizia locale nel trasferimento di vari animali in difficoltà rinvenuti (un altro Gheppio, un Airone rosso, un Assiolo, un Gufo…).

Foggia 10.10.17                                                       LIPU – Sez. prov.le Foggia

 

EuroBirdwatch 2017: ecco i dati !

Ecco il “bottino” della Lipu ! 
Il tutto nella mattinata della giornata EuroBirdWatch 2017 presso la Riserva Naturale delle Saline di Margherita di Savoia.

Un sincero ringraziamento a tutti i partecipanti, nonché ai Carabinieri Forestali del locale Nucleo Tutela Biodiversità, all’Atisale, alla Pro Loco, e naturalmente a tutti i volontari coinvolti. Continuate a seguirci e soprattutto continuate a sostenerci !

Cormorano             125ebw17-5
Fenicottero rosa       oltre 300
Airone cenerino      3
Totano moro              3
Falco di palude       1
martin pescatore    1ebw17-3
Tuffetto                6
Pettegola            46
Folaga        oltre 100
Marangone minore   10
Piro piro piccolo        1dscn8641
Piro piro culbianco     1
Codone               6
Combattente      oltre 50
Piovanello comune       5ebw17-1
Svasso maggiore        1
Gambecchio         27
Gabbiano roseo         90
Garzetta                   6
Moriglione           50
Piovanello pancianera       305ebw17-7
Pivieressa             8
Mestolone          35
Alzavola             40
Fischione         160
Allodola           oltre 40ebw17-4
Corriere piccolo       5
Fratino                 6
Beccaccino           13
Beccapesci              3
Gabbiano reale              oltre 30
Gazza ladra              oltre 20
Chiurlo maggiore         2
Pittima reale                    14
Volpoca                       oltre 600