SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2022

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Finanziato il programma sperimentale ambientale IN.F.E.A. (Informazione, Formazione ed Educazione ambientale)

presentato dal Coordinamento del Volontariato della Protezione Civile della provincia di Foggia in co- programmazione con il CE.S.EVO.CA di Foggia e con il supporto tecnico – scientifico dell’associazione ambientalista LIPU

Sono 20 i posti disponibili, in provincia di Foggia, per i giovani tra i 18 e 28 anni che intendono diventare operatori volontari di servizio civile ambientale. Fino alle ore 14.00 di venerdì 30 settembre 2022 è possibile presentare domanda di partecipazione ai progetti del Programma IN.F.E.A.  che si realizzeranno tra il 2022 e il 2023 in Capitanata. I progetti hanno durata di 12 mesi.

Il 50% dei posti è riservato ai giovani con difficoltà economiche (ISEE< 10.000).

Il Programma IN.F.E.A. nasce dalla volontà del Coordinamento del Volontariato della Protezione Civile della provincia di Foggia di FOGGIA di promuovere la cultura del volontariato ambientale, attraverso interventi di educazione ambientale e di monitoraggio e sorveglianza di habitat ad elevato indice di biodiversità. “Attivare iniziative di tutela e cura del territorio puntando ad aumentare la consapevolezza nei volontari e nella cittadinanza delle responsabilità nei confronti dell’ambiente è uno dei punti, inderogabili, della programmazione 2021 – 2025 del Coordinamento provinciale dei Volontari della protezione Civile di Foggia. In questo senso l’accreditamento al Servizio Civile Universale (la ns rete è l’unica accreditata, a livello nazionale, nel sistema del volontariato della protezione civile, ndr) rappresenta uno strumento operativo fondamentale nonché una grande esperienza di senso civico e partecipativo” dichiara il Presidente Matteo Perillo.

E’ un progetto di grande interesse: il coinvolgimento dei giovani nel volontariato ambientale è una delle basi imprescindibili per costruire un senso civico attivo che li riconnetta ai valori europeisti e di solidarietà sociale con una particolare attenzione alla tutela dell’ambiente. A beneficiarne saranno i giovani ma, ovviamente, anche la Natura a rischio in Capitanata. Infatti sono previste attività in favore di specie e habitat minacciati per i quali da tempo la LIPU ha cercato di moltiplicare gli sforzi di protezione. Questo progetto aggiunge sinergie preziose tra associazioni e istituzioni per conseguire interessi collettivi di grande valore”, afferma Enzo Cripezzi, responsabile LIPU per la Puglia.

Il programma IN.F.E.A. è realizzato in co- programmazione con il CESEVOCA di Foggia.

E’ sostenuto dai partner: Ente Parco Nazionale del Gargano, CIA CAPITANATA Foggia, Comune di Manfredonia; iGAL Meridaunia, GAL Gargano, Consorzio CONFAT, la rete di imprese FOREST FOR FOOD.

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale candidarsi.

Ai giovani selezionati, che saranno poi avviati al servizio civile, è riconosciuto un assegno mensile pari a € 444,30. Nella sezione “Per gli operatori volontari” del sito politichegiovanili.gov.it sono consultabili tutte le informazioni utili alla presentazione della domanda nonché del bando, da leggere attentamente.

 PER INFO : www.cvpc.foggia.it        scu@cvpc.foggia.it

Giornata del Paesaggio. Giornata della vergogna!

eolico e fv da webgis Puglia - incompleto e non aggiornato

eolico e fv da webgis Puglia – incompleto e non aggiornato

Dal Governo ancora imposizione di grandi centrali eoliche sulla Puglia martoriata.  AAA Regione cercasi! 
14 marzo: Giornata Nazionale del Paesaggio. Evento celebrativo promosso dal Ministero della Cultura per uno dei valori costituzionali fondativi della Nazione italiana. Mai come quest’anno una giornata cosi importante quanto grondante di ipocrisia, soprattutto per il Mezzogiorno.
Proprio qualche giorno fa il Governo ha scandalosamente esercitato l’ennesima imposizione autoritaria per ulteriori, grandi centrali eoliche sui territori già devastati, nel tentativo di curare la crisi energetica con l’effetto PLACEBO.
In 3 mesi il Governo esaspera all’inverosimile e senza uno straccio di attenzione l’aggressione degli impianti rinnovabili nel Mezzogiorno con 14 ulteriori impianti eolici (1) e in particolare in Puglia dove ne ricadono 8, tutti nella martoriata Capitanata. Aggiungendo cosi, al colabrodo di impianti realizzati e già autorizzati da parte di Regione e Province (quindi prossimi alla realizzazione!), queste nuove centrali eoliche di competenza del MITE. Progetti pessimi, che avrebbero dovuto essere respinti alla luce dei pareri conseguiti nella procedura di VIA ma che vengono rimessi alla decisione del Governo che autorizza d’imperio.
Nella giornata nazionale del Paesaggio, la Regione Puglia  – chiede Cripezzi, della LIPU regionale - prenda atto che esiste un Piano Paesaggistico Territoriale Regionale brutalmente calpestato, esca dall’immobilismo e dalla mancanza di azione di governo sulla tutela del territorio, la smetta di fare spallucce condannando la Puglia e la Capitanata al ruolo di giocattolo speculativo delle società eoliche e fotovoltaiche, dimostri capacità di azione e la smetta di appiattirsi sulle tesi dell’altro ambientalismo, quello spregiudicato del SI a tutto, in nome della parola magica “rinnovabile”! ”.
La Giunta Emiliano intraprenda il ricorso al TAR sulle autorizzazioni governative espresse per tutte le 8 centrali eoliche imposte in Capitanata!
E poi irrobustisca le tutele contenute nel Regolamento Regionale di settore e assorbite nel PPTR. Questa facoltà non è ancora stata abrogata dalle aggressive norme nazionali.
E il Consiglio Regionale pugliese, invece, cancelli le irresponsabili norme regionali deregolamentari che hanno permesso la degenerata proliferazione di impianti.
Se c’è, la Regione batta un colpo. Ad oggi non abbiamo mai avuto il piacere di un riscontro alle nostre comunicazioni in merito”, concludono alla LIPU.
14.3.2022                                                        LIPU OdV – coord della Puglia

(1) Centrali eoliche autorizzate dal Consiglio dei Ministri, Governo Draghi
Seduta del 10 Marzo 2022
impianto eolico nel comune di Castelluccio dei Sauri (FG) – 43,2 MW;
impianto eolico “Salice-La Paduletta”, nei comuni di Cerignola e Orta Nuova (FG) – 58,5 MW;
impianto eolico nel comune di Sant’Agata di Puglia (FG) – 39,6 MW;
impianto eolico “Montaratro”, nel comune di Troia (FG) – 121,9 MW; (NDR che ha GIA’ 213 MW di eolico oltre ai più estesi impianti fotovoltaici d’Europa!)
potenziamento impianto eolico “Nulvi Ploaghe” (SS) – 121,5 MW;
impianto eolico “Corona Prima”, nel comune di Tricarico (MT) – 33 MW.
Seduta 18 febbraio 2022
impianto eolico nel comune di Melfi (PZ), loc. Monte Cervaro – 34 MW;
impianto eolico “Serra Giannina”, nei comuni di Genzano di Lucania e Banzi (PZ) – 31,5 MW.
Seduta 3 dicembre  2021
impianto eolico Cerignola Veneta Nord (FG), 50,4 MW
impianto eolico Cerignola Veneta Sud (FG), 79,80 MW
impianto eolico Orta Nova (FG), Lampino Wind srl 79,80 MW
impianto eolico Ascoli Satriano  (FG), Wind Energy 43,20 MW
impianto eolico Banzi, “La Regina” (PZ), EDP Renewables 33,6 MW
impianto eolico Montemilone, Venosa, ecc (PZ), “Milonia” 60 MW

nuova SS89 Garganica

 Comprensibili le aspettative della popolazione.                                                Ma l’opzione proposta per la Mattinata Vieste non è sostenibile.

Nelle presentazioni pubbliche

Biancone - ph M.Mendi

Biancone – ph M.Mendi

dell’opera e relativi posizionamenti delle Amministrazioni, non appaiono convincenti le giustificazioni di carattere economico se, come è evidente, le comunità che hanno “beneficiato” da decenni della tratta stradale già realizzata, non sembrano primeggiare in termini sviluppo e consolidamento demografico rispetto alle comunità che aspettano questo intervento.

Comprensibili le aspettative delle comunità locali, in relazione a una più efficace connettività dei trasporti e alla maggior raggiungibilità dei servizi, unico tema ragionevole a conforto dell’opera.

Tuttavia questo tema va mediato con gli effetti ambientali nell’ambito di tutte le componenti (a cominciare da quelle paesaggistiche, faunistiche, botaniche ed ecosistemiche). E qui è opportuno evidenziare anche che l’integrità paesaggistica e territoriale di un comprensorio (soprattutto a vocazione turistico – ambientale come il Gargano) è base imprescindibile per promuovere valori attrattivi e in ultima analisi anche economici. L’integrità e la marginalità, in alcuni territori identitari (es. la Toscana) paradossalmente diventano un forte valore aggiunto.

La progettualità proposta per la tratta Mattinata a Vieste – espone Enzo Cripezzi della LIPU - investe un’area poco antropizzata e di pregio eccezionale, con emergenze paesaggistiche, faunistiche (es. nidificazioni di rapaci come il Biancone) e botaniche di assoluto valore, di livello e quindi responsabilità di carattere comunitario.  La presenza di una nuova arteria stradale, con l’irruzione di tutti i cantieri per realizzarla in tale contesto orografico complesso e integro, equivarrebbe a far entrare un carro armato in un negozio di cristalli!

Del resto la pluralità di tutele, derivanti da SIC, ZPS, PPTR, nonché dalle zonazioni e relative norme di salvaguardia del Parco nazionale, che ricadono in questo comprensorio ne confortano non solo l’importanza  nel merito ma anche la irrealizzabilità dell’intervento, soprattutto sul piano normativo.

La giusta mediazione, quindi, impone una riflessione di buon senso e che l’opzione per la tratta Mattinata – Vieste prospettata da ANAS sia accantonata poiché del tutto impraticabile, evitando anche illusorie prospettive, e, al limite, valutando un approccio orientato all’adeguamento/riadattamento della SP 53 litoranea.

Le soluzioni progettuali da Vico a Vieste appaiono in linea di massima ipotesi su cui poter ragionare, sebbene tutt’altro che indolori. Ma in tale ottica di mediazione, visto che si ritiene di voler aprire un nuovo corso concertativo con tutti gli interessi in gioco rispetto al passato, ci si faccia carico di come sono state realizzate nei decenni passati la SSV693 Lesina/Vico o la stessa SS89 Foggia/Manfredonia/Mattinata. Queste arterie stradali, parte integrante del disegno di “completamento” con il progetto stradale odierno, presentano tratte di pesante incidenza paesaggistica ed ecologica con effetti di frammentazione permanenti e conseguenze deleterie per la biodiversità (mortalità diretta di Tassi, Lupi, rapaci, ecc), per la mobilità del bestiame e per la sicurezza. “In questa circostanza progettuale – concludono alla LIPU -, sarebbe giusto prevedere opere di deframmentazione, come ponti naturali ed ecodotti, da adottare anche su queste grandi strade realizzate, quale indiretto contributo di mitigazione per l’opera oggi proposta. Ci aspettiamo quindi una riflessione di ANAS e di tutti gli interessati su questi argomenti”.

Foggia, 15.02.22                                      LIPU OdV – Sezione prov.le Foggia

ogni giorno salviamo una parte di natura: la Tua