Era ora ! La collettività avrà l’area naturale protetta del Bosco Incoronata

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Dopo anni di ritardo può dirsi praticamente concluso l’iter per arrivare al traguardo della istituzione dell’area protetta del Bosco Incoronata! Si è infatti tenuta l’ultima preconferenza organizzata dalla Regione, alla quale hanno partecipato il Comune di Foggia, le Associazioni e altri Enti potenzialmente interessati da questo processo.

Le Associazioni Ambientaliste Italia Nostra, Legambiente, LIPU, WWF e VAS hanno salutato con estrema soddisfazione la conclusione dell’annoso procedimento che approda a un risultato di grande rilevanza per la collettività, soprattutto foggiana.

Nell’ambito dell’incontro sono stati evidenziati in bozza gli elementi costitutivi che andranno poi ad essere formalizzati con un atto ufficiale dell’Ente Regionale: il documento di indirizzo e le indicazioni di massima della perimetrazione.

Le Associazioni Ambientaliste hanno valutato positivamente tali documenti e hanno espresso suggerimenti in ordine a tali punti. In particolare hanno proposto l’estensione del perimetro dell’area protetta anche al tratto del torrente Cervaro ricompreso nel territorio del comune di Foggia. Infatti il bosco rappresenta un “unicum” ecosistemico legato al torrente Cervaro che rappresenta un vero e proprio corridoio ecologico con altre aree naturali, contribuendo ad una visione complessiva e omogenea del comprensorio naturale dauno.

La proposta è stata valutata favorevolmente dalla Regione Puglia, ha avuto un sostanziale via libera dalla delegazione comunale presente al tavolo istituzionale e non ha suscitato obiezioni da parte degli altri soggetti rappresentati. Si attende ora solamente la ratifica dell’Amministrazione Comunale perché sia dato il formale via libera all’atto istitutivo.

Le Associazioni Ambientaliste, quindi, si ritengono soddisfate del risultato conseguito per la collettività che permette un moderato ottimismo, dopo costosi progetti che nel passato hanno veicolato oltre 5 mld di vecchie lire con risultati del tutto opinabili.

Italia Nostra, Legambiente, LIPU, WWF e VAS intravedono ora la speranza che anche la Capitanata possa recuperare il tempo perduto con la ripresa di analoghi procedimenti per le altre aree protette che, pericolosamente esposte al degrado, aspettano l’istituzione dal 1997, anno in cui la legge regionale di riferimento le individuava.

Foggia, 22 dic. 04

Italia Nostra           Legambiente            LIPU                 WWF               VAS                 Sezioni di Foggia

DISCARICA DI SAVIGNANO AI CONFINI CON LA PROVINCIA DI FOGGIA

Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF esprimono solidarietà alle popolazioni e ai sindaci 

Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF di Foggia  esprimono solidarietà alle popolazioni dell’Irpinia e del Subappennino Dauno Meridionale e ai sindaci dei comuni di Panni, Greci, Montaguto e Savignano , aggrediti dalle forze dell’ordine in occasione del presidio alla discarica d’Ischia, in comune di Savignano Irpino, ai confini con i comuni della Provincia di Foggia.

La vicenda dimostra ancora una volta che gli impianti di smaltimento dei rifiuti non si possono fare senza il consenso delle popolazioni, che sempre più spesso scendono in campo per difendere la propria salute e il  territorio in cui vivono.

Come sempre, le istituzioni, quando devono individuare un impianto  pericoloso,  cercano territori già svantaggiati,  paesi che già devono subire lo spopolamento e l’abbandono. Comuni che  sono a rischio “estinzione”, come  i piccoli comuni dell’Irpinia e del Subappenino Dauno Meridionale, e che quindi possono opporre una   resistenza minima.

 Secondo questa logica, è sempre meglio situare  la discarica in aree in cui, troppo spesso, le popolazioni sono state bistrattate ed abbandonate e quindi sono “rassegnate” a subire di tutto, tanto, peraltro, si troverà sempre qualche grande proprietario terriero che non vive più in quel comune e che è disposto a fare “l’affare” con la vendita dei terreni

Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF sono  convinti che gli impianti di smaltimento dei rifiuti bisogna farli, ma prima è necessario elaborare dei piani provinciali condivisi dalle popolazioni  e non agire in stato di necessità, con scelte imposte da un commissario per l’emergenza rifiuti.

Sono ormai dieci anni che le regioni meridionali, ed in particolare la Puglia, la Campania, la Calabria e la Sicilia, hanno un commissario per l’emergenza rifiuti e sarebbe ora che lo smaltimento degli stessi torni ad un regime normale  , anche perché questi dieci anni hanno dimostrato che l’emergenza non è stata risolta, anzi si è acuita .

Lo dimostrano le percentuali di raccolta differenziata ancora troppo lontani da quanto previsto dalla legge Ronchi e, a cicli alterni, i rifiuti che restano abbandonati nelle strade, con la popolazione costretta ad accettare soluzioni inique a causa dell’emergenza.

Con l’emergenza è facile far passare tutte le soluzioni e ,se poi sono imposte con la forza, può accadere, com’è accaduto, che le istituzioni siano aggredite da altre istituzioni.

Il coordinamento delle associazioni Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF ribadisce la sua avversione alla creazione della discarica nel comune di Savignano, ai confini con il comune di Panni in località Ischia, perché il sito prescelto allo stato attuale non è in alcun modo classificabile come “ex-cava” poiché, da oltre 50 anni, l’intera area, di tipo collinare degradante, ha avuto un naturale risanamento con vegetazione e coltre erbosa da pascolo.

Si evidenzia anche che il torrente Cervaro rientra tra i Siti d’Importanza Comunitaria  ai sensi del DPR n 357 del 1997 e successive modificazioni, pertanto qualunque intervento che possa avere conseguenze sul sito, come nel caso della discarica di Savignano, deve essere sottoposto a valutazione d’incidenza.

Inoltre, l’area è sottoposta a vincolo idrogeologico e a vincolo da parte  della Sovrintendenza ai Beni Ambientali per essere attraversato dal torrente “Rifieto“, classificato fra le acque pubbliche con sfocio, a circa 100 metri, nel fiume Cervaro.

Foggia, 19.12.04

Italia Nostra      Legambiente      LIPU      WWF     -   Sezioni di Foggia

Area protetta Bosco Incoronata e torrente Cervaro. Preoccupazioni degli ambientalisti

Italia Nostra, Legambiente, LIPU, WWF, VAS esprimono perplessità e preoccupazioni in ordine al governo del territorio.

Si è tenuto in data odierna (17.12.2004) un incontro tra le Associazioni Ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente, LIPU, VAS, WWF), Enti interessati (Regione e altri enti territoriali) e l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Foggia. Quest’ultimo di concerto con altri Enti ha presentato, con l’ausilio dei dei tecnici, il progetto life-natura avanzato alla Unione Europea sul Bosco Incoronata e sul torrente Cervaro, nonchè delle note di indirizzo per l’istituzione di Parco Regionale per lo stesso Bosco Incoronata.

Le associazioni ambientaliste hanno preso atto del progetto “life” inoltrato alla Comunità Europea dall’Amministrazione Comunale di Foggia, quale legittima iniziativa dell’Amministrazione ma hanno evidenziato, tuttavia, che sono mancate le possibilità di fornire preventivamente fattivi contributi per il supporto alla “costruzione” di tale progetto

 Approfittando della volontà concertativa dell’Amministrazione Comunale le Associazioni hanno stigmatizzato l’iniziativa di vendita dei terreni presso la Masseria Giardino appresa di recente dagli organi di stampa. Le stesse hanno evidenziato che tale operazione, per quanto dolorosa ma paragonabile alla vendita “dell’argenteria di famiglia”, in ragione dell’importanza per la futura area protetta, avrebbe potuto, forse, assumere caratteri garantisti per l’interesse collettivo rispetto a quello privatistico. Attraverso le misure finanziarie comunitarie (POR), infatti, si sarebbero potute esplorare ipotesi di accesso a fondi per l’acquisto di detti terreni a cura di Enti pubblici o Associazioni Ambientaliste.

 Nel corso dell’incontro le Associazioni Ambientaliste hanno espresso inoltre forti preoccupazioni, già formalizzate in un articolato esposto a tutti gli organi competenti e per conoscenza alla Unione Europea, per le ipotesi di interventi di sbarramento a monte dei torrenti Cervaro e Carapelle. Ipotesi prive di valutazioni, di confronto e legate a vetuste pianificazioni risalenti al periodo “ex-cassa del mezzogiorno” e che sarebbero fortemente impattanti per i corpi idrici menzionati ma anche per il Bosco Incoronata, per le falde, per le zone umide costiere e per la costa stessa.

A tal proposito le Associazioni hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di adoperarsi, quale Ente territoriale sul quale ricadrebbero in parte le conseguenze di tali opere, per l’acquisizione degli elaborati a tutt’oggi sconosciuti e di assumere concrete responsabilità politiche sulla questione nonchè di assumere una posizione critica rispetto a tali progetti, con particolare riferimento alle conseguenze sul Cervaro, ricadente nell’agro comunale.

Medesima istanza è stata espressa anche nei confronti dell’Amministrazione comunale di Manfredonia, per quanto assente all’incontro.

 Nell’ottica evidenziata le Associazioni Ambientaliste hanno espresso ancor più le aspettative per un coinvolgimento concreto e fattivo nella politica di realizzazione e gestione dell’area protetta che dal 1997, anno di individuazione del Parco attraverso la legge regionale di riferimento ma mai istituito, aspetta di concretizzarsi, al di là del progetto life-natura e degli esiti dello stesso.

Le aspettative citate derivano dalla necessità di garantire un ruolo di sinergia ma anche di verifica per la corretta applicazione di una politica che compenetri la visione di tutela e di ecocompatibilità delle attività antropiche, in una visione ampliata di gestione organica a livello di bacino idrografico.

 Ora le Associazioni Ambientaliste si aspettano una concretizzazione di tali aspettative nelle direzioni prospettate.

Foggia, 17.12.2004

Italia Nostra              Legambiente              LIPU              VAS              WWF

ARRESTATO IL PROCESSO DI ISTITUZIONE DELLE NUOVE AREE PROTETTE IN PROVINCIA DI FOGGIA

La denuncia di Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF che costituiscono anche un Coordinamento sui problemi ambientali

Si è del tutto arrestato il processo di istituzione delle nuove aree protette in provincia di Foggia, previsto dalla L.R. 19/97.

Trattasi di 4 Parchi regionali: Boschi del Subappennino Dauno settentrionale, Boschi del Subappennino Dauno meridionale, Bosco Incoronata e l’istituzione dell’area protetta Torre Fantine e Bosco Ramitelli.

Individuate le aree, evidenziano le sezioni di Foggia di Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF,  l’iter burocratico, avviatosi subito dopo il varo della legge regionale grazie all’impegno dell’amministrazione Provinciale, si è arenato, come se si fosse deciso di rinunciarvi del tutto.

Benché l’art. 6 della Legge Regionale 19/97 non assegni competenze dirette alla Provincia nella promozione delle conferenze di servizio per l’istituzione dei Parchi, restando le stesse nell’esclusiva competenza della Regione, le associazioni ambientaliste ritengono che in questo processo l’Amministrazione Provinciale  debba recuperare quel ruolo fondamentale di coordinamento e promozione svolto in prima battuta, in quanto questo ente costituisce la garanzia metodologica per portare a successo l’indicazione di realizzare i nuovi Parchi nella Provincia di Foggia.

In provincia di Foggia, infatti, sono stati realizzati, con il Programma Operativo Plurifondo 1994/1999 della Regione Puglia, studi sistematici ed analitici di carattere ambientale e socio-economico per la definizione e perimetrazione delle aree naturali protette ai sensi della normativa regionale.

Nella convinzione che l’istituzione delle nuove aree naturali rappresenta un obiettivo prioritario ed improcrastinabile, non solo perché le aree in questione sono depositarie di un patrimonio in biodiversità e valenze paesaggistiche difficilmente rintracciabili in altre parti del territorio nazionale, ma anche perché i Parchi costituiscono un’occasione unica di sviluppo sostenibile per le popolazioni locali, Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF s’impegnano a mettere in campo tutte le azioni opportune per realizzare in tempi ragionevoli questo scopo.

In occasione di questo comune obiettivo  e considerata la necessità di dare maggiore vigore ed efficacia alle operazioni di tutela ambientale, le associazioni Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF di Foggia hanno anche deciso di costituire un Coordinamento finalizzato a tenere regolari incontri di concertazione per formulare proposte concordi sui principali temi della tutela ambientale del nostro territorio nella logica di una politica comune coerente con i principi ispiratori degli statuti delle quattro associazioni e con l’impegno profuso da decenni su queste tematiche.

Foggia, 10.12.04

Italia Nostra – Legambiente - LIPU - WWF             Sezioni di Foggia

2 E 3 OTTOBRE 2004: GIORNATE MONDIALI DEL BIRDWATCHING

IN ITALIA LA LIPU PROPONE AL PUBBLICO LE AREE NATURALI DEL PAESE

Domenica 3 Ottobre 2004 Giornata mondiale del birdwatching in Capitanata

Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui” – Federico II di Svevia

Amati dalla vita, odiati dall’uomo… Meta di grandi uomini come Federico II ma tanto odiati e distrutti da uomini piccoli.

“Isole d’acqua in un mare di terra”, paludi, stagni o specchi di acqua naturali, permanenti o temporanei  costituiscono un ambiente di grande rilievo ecologico in cui la varietà di specie supera qualsiasi altro ambiente naturale.

Tra le specie animali  presenti, molte sono legate alle zone umide, pensiamo ad esempio alle popolazioni di insetti e agli anfibi. Per moltissimi uccelli sono insostituibili zone di nidificazione, mentre per altri sono territori di alimentazione. E’ noto l’importante ruolo che le zone umide hanno come stazioni di passaggio nelle rotte degli uccelli migratori. Tale valore naturalistico che travalica i confini delle singole nazioni, facendo delle zone umide una risorsa d’importanza internazionale, ha trovato riconoscimento nella Convenzione di Ramsar (1971) che impegna i Paesi firmatari, tra cui l’Italia, a tutelare questi ambienti.

Insieme ai volontari della LIPU passeremo una entusiasmante giornata a contatto con la natura e i suoi abitanti visitando gli ambienti umidi di Capitanata per scoprire cosa si fa per proteggere questi ambienti sempre più rari e accompagnati da coloro che sono in prima fila nella lotta per la loro conservazione.

PROGRAMMA:

h. 9.30 appuntamento presso l’ingresso dell’Oasi “LAGO SALSO” (S.S. 159 Manfredonia-Margherita di S. al km. 7,7)

escursione nell’Oasi e visita del Centro di riproduzione del Gobbo rugginoso

visita alla Riserva delle Saline di Margherita di Savoia

h. 14.00 pranzo a sacco nelle aree attrezzate

da portare con se:

Binocolo, abbigliamento comodo e adatto alla stagione in corso, macchina fotografica/videocamera, taccuino per gli appunti, … una bottiglia d’acqua e un buon panino!

contatti:     LIPU tel. ……….   o ……….

www.lipucapitanata.it       mail: lipu.fg@tin.it

Foggia, 30 settembre 2004